Recensione a cura di Thammy “HATE” di Ylenia Luciani

cover hate

TITOLO: HATE
AUTORE: Ylenia Luciani
SERIE: Autoconclusivo
GENERE: Romance Contemporary
EDITO: self publishing

DATA D’USCITA: 1 marzo 2020

TRAMA: Cambridge, Massachusetts 2000.
Los Angeles, California 2020.
Shirley Miller ha gli occhi più azzurri del cielo e i capelli biondi come il grano; potrebbe essere la ragazza più bella di tutta l’high school se non fosse che l’amore per il cibo l’ha portata a pesare centoquindici chili. Per questo motivo a scuola è isolata e derisa da tutti e più viene denigrata, più mangiare cibo spazzatura diventa il suo cuscinetto per non soffrire.
Nessuno è interessato a lei e quando Noah Larson, il ragazzo più bello e ambito della scuola, le chiede un appuntamento, lei capisce subito che potrebbe trattarsi di una squallida scommessa, ma, nonostante tutto accetta, perché da un anno è segretamente innamorata di lui e sarebbe disposta a qualsiasi cosa pur di baciarlo.
Quanto accadrà in quelle poche ore, però, lacererà la sua anima per tutta la vita e quando, vent’anni dopo, si rincontreranno, inizierà per lei una dura battaglia per annientarlo, esattamente come ha fatto lui.
Perché lo odia così tanto? Che cosa è successo di grave quella sera da non poter essere dimenticato?
Entrambi si troveranno di fronte a due sentimenti contrastanti che nemmeno il tempo trascorso è riuscito ad assopire e alla fine, Shirley, dovrà fare i conti con il suo odio e con la verità.
ROMANZO AUTOCONCLUSIVO.

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Salve miei peccatori, eccomi a parlarvi di questo romanzo; bello bello bello!
E’ il primo che leggo di questa autrice e devo dire che è stata una piacevolissima scoperta, penso proprio che andrò a leggermi altri suoi libri.

Una storia d’amore tortuosa ma non solo.
L’autrice mi ha trascinata in una storia piena di vita vera: una narrazione fluida, il termine che mi viene in mente è “schietta” , diretta, si perché ti ritrovi a vivere e forse comprendere cosa si può provare quando l’obesità, il bullismo, sono la tua vita, tutti quei meccanismi che ti portano a ” non volerti bene” , il “troppo” amore di genitori che non si rendono conto di quanto male possa fare il non saper dire NO, il non saper dire BASTA, il non saper essere obbiettivi. La violenza verbale: gli insulti, le umiliazioni che si subiscono, sono coltellate all’anima che giorno dopo giorno ti trascinano nel baratro del non ritorno.
E poi c’è l’altra faccia della medaglia: quando sei il più “quotato” della scuola e la notorietà è tutto! E non sai vincere sul’apparenza, la vergogna, la paura del giudizio…
E qui, un salto temporale di 20 anni. Dio quanto ho amato Shirley! CAZZUTA! Si perché lei è cresciuta, ha imparato a volersi bene, ha lottato con le unghie e con i denti e continua ancora a farlo, perché certe cicatrici dell’anima rimangono,sono ferite sempre pronte a riaprirsi.
Noah: bello, figo come sempre, avvocato in carriera.
Due vite che si rincontrano e qui sarà un turbine di emozioni forti contrastanti.
“Amami oppure odiami, entrambe le cose sono a mio favore.
Se mi ami, io sarò per sempre nel tuo cuore. Se mi odi, io sarò per sempre nella tua mente.”
WILLIAM SHAKESPEARE

Questa è la citazione che troverete all’inizio del romanzo, e rappresenta perfettamente tutta la storia.
Una trama coinvolgente, che ti porta a divorare le pagine una dietro l’altra, ho amato gli scontri tra Noah e Shirley (quanto mi sono rispecchiata in lei caratterialmente) e avrei voluto strappare gli attributi al bellissimo, stronzissimo Noah! e il colpo di scena sul finale? quello spiega e da una luce diversa un po tutto…

 

«Allontanati da me, Noah…»

«Non toccarmi!» La intrappolo tra le mie braccia e accosto la bocca al suo orecchio. «Non impedirmi di farlo, non ti toccherò, Shirley, te lo prometto… almeno non nel senso che pensi tu…»

Lascio lentamente la presa e le avvolgo la coperta intorno al corpo. Infilo le mani al di sotto di essa fino a ritrovare la zip che tiro, facendola scivolare lentamente verso il basso. La sua vicinanza mi riporta a vent’anni fa, quando il suo aspetto poco desiderabile mi aveva fatto eccitare fino a perdere il controllo ed è così che mi sento anche adesso, eccitato, perché Shirley è capace di distruggerti in pochi minuti.

 

I protagonisti si troveranno costretti ad affrontare non solo i propri demoni del passato ma a fare i conti anche con il proprio cuore e con quelle parti più nascoste della propria anima, quelle che si cerca sempre di ignorare, o meglio dire di proteggere.

 

«Tu sei stata il mio tormento, ti ho cercata in ogni donna che ho frequentato e non sono mai riuscito a trovarti…» Il mio cuore batte due colpi così forti da pensare che qualcuno mi abbia appena pugnalata al cuore…e forse è davvero così. Noah sembra un altro e il suo respiro è così veloce da faticare a parlare. «Ho cercato Zoe perché lo volevo, perché è mia figlia e non potevo vivere ancora senza poterla stringere tra le mie braccia, ma ho sempre sperato di rivederti, di potermi spiegare…di baciarti ancora e di fare l’amore con te come quella sera e riprovare le stesse sensazioni, lo stesso piacere, quello che nessuna donna era mai riuscita a darmi…» Le sue braccia si tendono a lato della mia testa e i suoi occhi, ora, si stanno rivestendo di una patina dorata che mai gli avevo visto prima. «Ed è stato così. Noi abbiamo fatto l’amore e, nonostante tu ti stia sforzando di far prevalere l’odio piuttosto che la passione, è stato intenso, bellissimo, eccitante e non mi sarà mai più possibile dimenticarlo.» «Voglio andarmene, ti prego di lasciarmi andare…per sempre…»

 

L’ odio, l’amore, sono sentimenti altrettanto forti, corrono sulla stessa onda, spesso si intrecciano, si sovrastano, ci portano a farci del male, spesso più a noi stessi che agli altri e non sai mai quale sarà a vincere.

 «Non posso più lasciarti andare, non lo capisci?» ringhia tra i denti. «È vero, volevo fare l’amore con te, non solo perché ti desideravo, ma, soprattutto, perché dovevo capire. Doveva esserci una differenza che mi facesse comprendere perché il mio stomaco non la smetteva di farmi male da quando ti avevo rivista…» Una mano si stacca dalla parete per passare lenta tra i suoi capelli, poi torna nella sua posizione. «E quella differenza io l’ho sentita. Shirley. Il sesso non mi è certo mancato, non lo nego, e ogni volta la mia unica preoccupazione è stata quella di soddisfare le voglie della mia donna. Non m’importava di godere, io dovevo dare piacere a lei a dimostrazione che ci sapessi fare…Poi sono stato con te…» La sua mano si solleva nuovamente dal muro, ma questa volta per sistemare una ciocca dei miei capelli dietro l’orecchio. «E tutto si è ribaltato perché ho avuto paura. Paura di non essere all’altezza, di non essere abbastanza…e lo sai perché? Perché io ti amo Shirley, probabilmente da quella dannata sera di tanti anni fa. Sono rimasto incatenato a te per tutto questo tempo perché, in quel momento, ho riversato in te, non solo il mio seme, ma anche la mia anima.»

Ok basta, non posso e non voglio dire altro, già con questo estratto ho esagerato ma non potevo non metterlo.
Quindi vi straconsiglio di leggerlo e se vi va fatemi sapere cosa ne pensate.

Un baciotto dalla vostra peccatrice.

THAMMY.

 

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