INTERVISTA A STARLA WAR

E ora intervistiamo Starla War, grazie per il tuo tempo.

 

Ciao, parlaci di Starla War, nella vita di tutti i giorni chi è?

Ciao! Io sono una romana che vive in Veneto, e sono un’artista in tutti i modi in cui si può esserlo. Ballo e disegno da sempre, dipingo da quindici anni e cucio da tre. Scrivo ogni giorno da quando un’amica di mia madre mi disse: “scrivere è il tuo dono e tu devi usarlo”.
Il mio tallone d’Achille è la paura di non essere abbastanza.
Ogni singola parola che scrivo, ogni pennellata, ogni imbastitura ha in sé un pezzo di Starla, e l’ansia che possa non piacere o essere sottovalutata mi ha perseguitata davvero per molto tempo.
Da qui nasce War (guerra), dalla battaglia che combatto contro me stessa ogni volta che mostro un mio acquerello o termino un lavoro di cucito per un cliente. Una battaglia che ho combattuto anche mesi fa, quando ho inviato il mio romanzo “Oceano in te” a una casa editrice.
Tra le mie passioni c’è anche quella per la moda del passato che mi ha portata a specializzarmi in modellistica antica. Amo tutto quel che porta indietro nel tempo e da alcuni anni pratico danze storiche.
Sono anche una collezionista, assieme a mio marito, di gioielli e di stampe di moda dell’ottocento.
Ho tanti sogni e un’infinita creatività che voglio mettere a frutto in tutti gli ambiti della mia vita, prima tra tutte la scrittura.

Come nasce la tua passione per la scrittura, raccontaci

Sono sempre stata brava in lettere. La mia maestra di italiano delle elementari era una strega, tutti avevano paura di lei. Tutti tranne me. Prendevo sempre i voti più alti e non mi redarguiva mai.
Compiuti gli otto anni mia madre mi ha comprato il primo diario e nel tempo ho imparato ad annotare le mie sensazioni e tutto ciò che mi accadeva. Questo è stato un ottimo esercizio per migliorare nella scrittura.
Da ragazzina un’amica di mia madre lesse una delle mie pagine e disse che era colpita da come riuscivo a descrivere le mie sensazioni. Mi consigliò di non smettere mai di scrivere e io ho seguito quel consiglio.
In tempi più recenti ho scoperto i romanzi rosa e erotici, che per me rappresentano il perfetto equilibrio tra amore e passione carnale.

 Parlaci un po’ delle tue opere.

Ho scritto “Oceano in te” in un momento molto difficile della mia vita e questo si riflette nella storia della protagonista, Anna. A lei piacciono la sua vita tranquilla, la sicurezza di non mettersi mai davvero in gioco. Tutto cambia quando il suo cuore comincia a battere per un uomo, Giordano. Lui è una persona misteriosa, molto complessa e difficile da trattare e la loro unione rivelerà tutta la vulnerabilità della ragazza. Anna scoprirà l’abisso più profondo della disperazione ma grazie alla sua incredibile forza di volontà (e all’aiuto di uno… strano santo) riuscirà a rinascere dalle proprie ceneri, come una fenice.

Parlaci di Starla War lettrice: raccontaci i tuoi gusti, il tuo autore preferito italiano e straniero, il romanzo che ti ha rapito il cuore?

Ho sempre divorato i libri, in casa abbiamo una parete piena e non sappiamo più dove metterli (fortuna che esistono gli e-book).
Il primo libro che ho letto è stato “Piccole donne” di Louisa May Alcott.
Il libro che ha cambiato qualcosa dentro di me e che mi è rimasto nel cuore è “Mille splendidi soli” di Khaled Hosseini. Aggiungo anche una parola per “Il cavaliere d’inverno” di Paullina Simons, una meravigliosa storia d’amore che mi ha fatto versare molte lacrime.
Ho un debole per le storie al femminile, biografie, fantasy, romance o erotiche che siano.
Non ho un autore preferito, mi piace spaziare. Tra gli italiani apprezzo particolarmente Giovanna Roma e Chiara Cilli.
Tra le migliaia di libri erotici che ho letto quelli che ho apprezzato di più sono “Gabriel’s Inferno” di Sylvain Reynard, “La dea della dualità” di James Grey e la Tangled Series di Emma Chase.

Quali sono i tuoi progetti futuri? E un tuo sogno nel cassetto?

I miei progetti futuri sono molteplici. Adesso sto lavorando al sequel di “Oceano in te” e poi seguiranno altri romanzi che ho già in cantiere. È molto probabile che comincerà un progetto a quattro mani con un autore che apprezzo particolarmente, ma non voglio svelare di più.
Il mio sogno nel cassetto si sta già avverando, ora sta solo a me renderlo sempre più reale!

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