Recensione a cura di Thammi. UN AMORE VIRTUALE di Tracie Podger

 

Ben ritrovati miei peccatori oggi voglio parlarvi di questa lettura edita Hope Edizioni consigliatami da una cara amica blogger (grazie Monica) .

 

fb_img_15911168824446690092149446963292.jpg   

 

Titolo: Un amore virtuale

Autore: Tracie Podger Autoconclusivo

Genere: Contemporary Romance

Edito: Hope Edizioni

Traduzione: Serena Tardioli

Cover: Catnip Design

LINK D’ACQUISTO: https://amzn.to/36Yn625

TRAMA:
Sai che odore ha la speranza?
È una combinazione di mare, alghe e aria salmastra.
E di sabbia bagnata in un giorno d’inverno.
Jayne ha quarantacinque anni quando vive il momento più bello e più brutto della sua esistenza.
Si è innamorata pazzamente e ha perso tutto da un giorno all’altro.
Ma non importa quanto la vita diventi dura, quanto tu sia caduto in basso e quanto oscuro possa essere il tunnel nel quale sei finito,
perché c’è sempre un barlume di speranza.
Dalla sua casa dei sogni nel Kent, passando per il manicomio,
per giungere in un cottage in Cornovaglia,
Jane affronta un viaggio destinato a ferirla, a distruggerla e, infine, a guarirla.
Questa è la storia di una donna alla ricerca di se stessa,
per imparare ad amarsi di nuovo.

banner-recensione

Questa è stata una lettura particolare per me, forse per la sua semplicità, forse per la sua veridicità delle situazioni, o forse anche per l’età della protagonista mia coetanea. Ho provato un empatia immediata con lei.
Questa è una storia carica di drammi, di vita vera, di tanta quotidianità che non puoi far altro che immergerti pienamente in essa già dalle prime pagine.
Questa è la storia di una donna che si ritrova a fare i conti con sé stessa, con una vita vissuta alla ricerca di quella famiglia perfetta e felice, dove tutti vengono prima di lei stessa.
Il sentirsi sempre sbagliata, fuori luogo, inadeguata, mai abbastanza per un marito che perdonatemi il francesismo ma è un essere immondo che meriterebbe solo tante parlate negli zibedei, quante donne vivono una situazione del genere?
Una goccia cinese che giorno dopo giorno ti porta a perdere rispetto, fiducia, considerazione per te stessa.

… “Non ero mai abbastanza brava, non cucinavo bene come la madre, non sapevo socializzare con i suoi colleghi e con le loro mogli perché non ero altrettanto intelligente. Ricordavo le parole che uccisero tutti i sentimenti che avevo  provato per lui. “Una ragazza dei bassifondi resta sempre una ragazza dei bassifondi” …

 


Una trama che si districa come un diario, dove l’autrice ti accompagna per mano, e attraverso i suoi occhi ti racconta di sé, tra sentimenti come la solitudine, il disagio, la rassegnazione,  l’amore e non mi riferisco solo a quello della passione ma verso i genitori, ai propri figli, all’amicizia e qui l’autrice ne descrive una VERA, forte, profonda come quella con Carla.
Ma proprio quando la sua migliore amica la convince a partire per una vacanza con lei, ecco che forse scatta qualcosa in Jayne, dovuto anche dalla conoscenza di Stefan, due occhi blu che per la prima volta la guardano come non le succedeva da tempo, ne nasce un’amicizia che si trasforma poi in una corrispondenza “virtuale” alla quale nessuno dei due sembra voler rinunciare. 
Jayne comincerà a mettere in discussione soprattutto se stessa, la voglia di tornare ad apprezzarsi, a volersi bene.
Ma purtroppo la vita sa essere molto bastarda e crudele, e quando decide che non devi alzare la testa, proprio quando la speranza fa capolino e il tuo cuore ricomincia a battere, ecco che quella bastarda affonda la sua lama nello stomaco senza pietà e tutto crolla. Tu crolli.
Uno dei dolori più atroci che una donna possa affrontare,perché non si affronta, si subisce e la maschera di facciata che da anni porti per far vedere a tutti che “va tutto bene”, la parte di te che cerca e spera di meritare di più dalla vita…
 La tua anima brucia e non rimane niente se non un mucchio di cenere.

Ora vi dico una cosa, ho un vecchio tatuaggio che devo sistemare ed ero ancora indecisa sul da farsi e ora ho chiaro quello che voglio: una fenice!
Perché Jayne come una fenice riuscirà a rinascere dalle sue ceneri, non sarà facile, non sarà più la stessa, sarà una nuova donna più consapevole, che accetta i suoi lati negativi le sue debolezze come i suoi pregi, che accetterà e porterà con orgoglio le sue cicatrici dell’anima e la renderanno la persona speciale che vuole essere.


…”Lo sai com’è il profumo della speranza? Lascia che te lo racconti…
Innanzitutto, devo spiegare dove sono.
In fondo al mio piccolo giardino c’è un cancello.
Un semplice cancello di legno con un cardine cigolante che deve essere sistemato. Oltre il cancello ci sono alcuni gradini scavati in una cunetta erbosa.
In fondo c’è la spiaggia.
L’oceano Atlantico si infrange sulle scogliere secolari, le frastagliate rocce nere si insinuano nel mare e la ruvida sabbia gialla mi accarezza i piedi.
Faccio un respiro profondo.
L’odore di alghe emerse e l’aria salmastra mi pervadono i sensi.
Ecco qual è il profumo della speranza.
Per molto tempo non c’è stata.
Ero in fondo a un pozzo, nel posto peggiore in cui potevo essere.
Non riuscivo a vedere la luce alla fine del proverbiale tunnel. Non provavo altro che sofferenza e tristezza… e dolore, così tanto dolore.
È stato un lungo viaggio, ma devo riportarti indietro a un paio d’anni fa, non proprio all’inizio, ma a un punto cruciale della mia vita.
Un tempo in cui pensavo che tutto sarebbe andato bene e che la mia esistenza sarebbe cambiata.
Un momento in cui avevo dei piani e credevo possibile il futuro che desideravo ardentemente. Ma mi sbagliavo.
È solo ora che ho speranza. E in che cosa spero?
In una risposta a un’email che ho appena inviato”…



Ho adorato questa lettura, lo scoprire poi che è un romanzo con molte sfumature autobiografiche me lo ha reso ancora più emotivamente forte.
Un viaggio di introspezione, di analisi su se stessi, sul proprio passato, sulla propria vita, 
Jayne è una di noi, potresti essere tu, o la tua migliore amica o  la vicina di casa, o la collega del lavoro.
Conosco molto bene quegli stati d’animo, quei meccanismi mentali, quelle stilettate allo stomaco, l’autrice ha sapientemente saputo impregnarne ogni pagina.
Amore, dolore, perdita, rinascita, rassegnazione e speranza… il tutto infarcito con quel tocco di umorismo qua e la che lo rendono ancora più piacevole.
Per chi non mi conoscesse, io derivo da una famiglia molto “matriarcale” ( tutte donne con gli attributi ) beh, c’è una scena dove 4 delle donne presenti in questa storia davanti a quel verme viscido del marito… sono saltata sul divano urlando “ssiiiii cosi sifaaa!!”. 

Ora non vi dico altro se non andatevelo a leggere e magari fatemi sapere cosa ne pensate. 
Nell’attesa magari di un continuo, vi mando il mio solito baciotto peccaminoso.  

 

LA VOSTRA THAMMY. 





Ringraziamo la Hope edizioni per la copia digitale e il materiale del libro ricevuto in omaggio.

3 pensieri su “Recensione a cura di Thammi. UN AMORE VIRTUALE di Tracie Podger

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...