Recensione DOVE NESSUNO SA DI NOI di Silvia Carbone e Michela Marrucci

TITOLO : Dove Nessuno Sa Di Noi

AUTORE : Silvia Carbone – Michela Marrucci

DATA PUBBLICAZIONE : 3 giugno 2020

PREZZO ebook : € 2.99 – gratis con kindleunlimited

PREZZO cartaceo : € 10.65

LINK :

Dove Nessuno Sa Di Noi -Seattle Warriors-

TRAMA : Avery Moore è una giovane donna in carriera addetta alle pubbliche relazioni di una grande società di Seattle.
Organizzare il party di presentazione dei nuovi giocatori della squadra di rugby della città, i Seattle Warriors, è la sua grande occasione.
Ma non si aspettava di incontrare lui: Josh “Killer” Ellis, giocatore n. 15 dei Seattle Warriors e suo primo e unico amore.
Un passato che torna a tormentarli e un’attrazione difficile da domare.
Lei è tutto ciò che Josh ha sempre desiderato.
Lui tutto quello da cui Avery è sempre scappata.
Mille errori commessi, e solo un’unica occasione per stare insieme.
Ma nel momento della resa dei conti, quell’unico e solo momento chiamato amore, rischia di svanire.

“«Cresci, porca puttana, e affronta le cose» le sibilò tra i denti. «Sei brava solo a scappare. Voglio delle risposte e tu me le darai. Vuoi farmi passare da stronzo, ma sei tu che sei sparita nel nulla. Cazzo.» Era furioso come non ricordava di averlo mai visto, ma non trovò il tempo per ribattere, perché lui le prese la nuca e la baciò. Non un bacio a stampo. Non un bacio dolce e delicato. Uno di quelli per cui ne va della propria vita. Uno di quelli che ti saccheggiano le labbra come se fossero acqua dopo un cammino di settimane nel deserto. Un bacio doloroso e rabbioso ma che ti annulla ogni facoltà intellettiva. Di quelli in cui ti dimentichi persino di respirare.”

“Dopo essere uscita dalla doccia, si prese del tempo davanti allo specchio appannato del bagno. Era il giorno del suo matrimonio e niente era come aveva sempre immaginato. Nessuna proposta sull’Empire State Building di New York oppure, visto che si trovavano a Seattle, sullo Space Needle, e nemmeno una proposta sul campo dello Starfire Sports, lo stadio dove i Warriors disputavano gli incontri quando giocavano in casa. No. Lui le aveva mandato un cazzo di messaggio su FaceTime per informarla su luogo e orario in cui si sarebbe svolta la funzione.”

“«Mi uccidi» disse Josh mentre le mordicchiava e succhiava. Avery gemette e, a quel punto, si sentì sollevare dalle forti braccia dell’uomo, che la costrinsero a sedersi sul piano della cucina. La donna divaricò le gambe e Josh si posizionò fra di esse. Abbassò la testa nell’incavo del suo collo e le passò il naso sulla pelle morbida. «Ti odio, perché mi fai desiderare cose che non dovrei. Mi fai desiderare il tuo corpo» le strinse il lobo dell’orecchio con i denti. «La tua anima. Tu sei sempre stata tutto quello che volevo e ora devo fingere. E a me non piace raccontare cazzate, signora Ellis.»”

“«Mi stai uccidendo, donna. Cosa devo fare con te?» Avery si scostò, obbligandolo a guardarla. «Possiamo ricominciare?» Josh sospirò, stringendola. «Non so se ne sono capace, Avery.» Lei annuì e abbassò gli occhi, cercando di nascondere lacrime pungenti. Josh le mise un dito sotto il mento, costringendola ad alzare il viso. «Ma non dimenticare mai che ti ho sempre amata, in ogni momento della mia vita io ti ho sempre amata, Sweetheart. Questa situazione fa male anche a me, ma proprio non riesco a capire come farmi passare la delusione nei tuoi confronti.»”

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