Recensione COLPA DELLE FATE di DORA L. ANNE

Titolo: Colpa delle fate

Autore: Dora L. Anne

Genere: Romance contemporaneo/ Forbidden autoconclusivo 

Pagine: 380

Prezzo: 2,99 € (gratis con kindleunlimited) – cartaceo € 11.02

Data di uscita: 29 giugno 2020

Link d’acquisto:Colpa delle Fate

Sinossi:

Esiste l’amore senza etichette? Quello che arriva come un tornado, ti schioda da terra e ti rende libero dalle catene? Adriel, a diciannove anni, non si è mai posta questo problema. Cantare è la sua vita. Poi, di colpo, un incidente cambia tutto. La famiglia e la voce vengono a mancare. E, come se non bastasse, si ritrova catapultata nelle grinfie di Reed, socio del padre, che viene nominato suo tutore per il tempo necessario a definire la situazione. Alcune battaglie rendono indistruttibili. Altre invece travolgono tutto, tanto che rimanere in piedi è impossibile. È così che si sente la nostra protagonista. Fragile. Sola. Incompresa. Non è facile decifrare le ragioni del cuore, specialmente quando vent’anni di differenza sembrano troppi. E le malelingue tante. O forse no? Forse l’amore ha un linguaggio universale per tutti. Basta chiudere gli occhi e lasciarsi cullare dai sogni.

Buongiorno peccatrici oggi vi porto ad Edimburgo tra le braccia di un affascinante e anche un po’ arrogante quarantenne. Reed, uomo d’affari senza legami affettivi stabili. Da un momento all’altro si ritrova tutore della poco più che adolescente Adriel, figlia del suo socio in affari. Bella sfida per uno scapolo incallito abituato a godersi la vita 😏 Lo spavento iniziale per questo strano “incarico” non è niente a confronto dell’attrazione che travolge Reed quando si rende conto che Adriel non è più la bambina che teneva sulle ginocchia nei suoi primi anni di vita.
Adriel, diciannovenne nel pieno della ribellione, si ritrova all’improvviso in una casa non sua con delle regole che le vanno decisamente strette. Sembrerebbe odiare nella maniera più assoluta la persona che il padre ha scelto per prendersi cura di lei in caso di necessità..mmhhh…ma siamo sicuri sia odio?!? Si va bene la giovane età, la voglia di non rispettare le regole e andare sempre contro gli adulti..chiunque siano..ma si può comandare al cuore di reprimere le emozioni per l’ultima persona per la quale avresti mai immaginato di provarne?!? Esatto..non si può..anzi..e non si deve, perchè la vita è una e non sai mai cosa ti riserva il domani, cosa che Adriel ha vissuto molto da vicino, e chi se ne importa delle etichette e delle cattiverie di chi la tua storia la vede dall’esterno… L’importante è quello che si vive sulla pelle. Lo avete capito, è un forbidden, quindi parla di un “amore vietato” che non rispetta gli “schemi”, ma parliamoci chiaro, non sono forse questi gli amori più belli, quelli che se ne fregano di tutto e tutti e vanno anche contro i mulini a vento perchè ci credono?? Io ho il mio personale pensiero al riguardo, ho adorato questa storia, a partire dai dubbi iniziali dei protagonisti, perchè era giusto averne fino al suo epilogo che non vi svelerò.

Quindi, secondo voi, saranno in grado Reed e Adriel di andare oltre e viversi questo amore che agli occhi degl’altri sembra così sbagliato?!? Io lo so già 😏 ora non resta che scoprirlo a voi……buona lettuta peccatrici.

La_sabi peccatrice

La razionalità è qualcosa che non mi appartiene, preferisco agire d’impulso e favorire l’istinto piuttosto che sottostare alle fottute prigioni nascoste dietro le sue regole.

Che diamine, quasi l’avevo scordato: la ragazzina tutta sorrisi che da piccola stravedeva per il sottoscritto non è più una ragazzina. Anzi. E’ una donna fatta e finita, con tanto di labbra fantastiche e occhi da cerbiatta che farebbero ammattire una congrega di santi votati alla castità assoluta.

E invece, ogni volta che la fissavo, era come se la vedessi per la prima volta. Se la sentissi, quasi respirandola tutta fino ad assorbirne ogni fiato, ogni sussurro, ogni sospiro. Maledizione. Ho capito di essere innamorato di lei. Un labirinto fatto di carne da cui non riesco a trovare una via d’uscita.

“Guardami e dimmi che non provi nulla” Trema. Dio. E’ una scarica elettrica di pura felicità, perchè anche se tace testarda è la prova miracolosa di quanto non mi sia indifferente. Stringo le dita sulla carne pallida e insisto: ” Bruciamo entrambi dello stesso fuoco”.

La tonnellata di mattoni che sentivo premere sul cuore ha lasciato tutto lo spazio ai fremiti, alle farfalle, alla certezza di trovarmi al sicuro: per la prima volta da mesi non ho paura di essere felice. Il merito è dell’intesa che ci lega: una magia esclusiva, gratuita, immediata. Io che non ho mai avuto niente di simile, niente oltre la mia musica. Tutta colpa delle fate. Scherza lui.

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