Recensione CON UN BATTITO DI CIGLIA di Alessia Iorio

TITOLO : Con Un Battito Di Ciglia

AUTORE : Alessia Iorio

SERIE : Columbia Vol. 1

EDITORE : Self Publishing

LINK D’ACQUISTO : https://amzn.to/3bxN271

PREZZO : 2.99 € (gratis con kindelunlimited)

TRAMA : La prima volta che l’ho incontrato sapevo esattamente quello che non volevo. Una vita a subire le scelte
di mio padre mi ha costretta a crescere in fretta e a creare una lista delle cose da evitare. In cima ci sono
sempre stati i militari, le divise e la violenza. Poi una sera ho incontrato Cameron in un parcheggio di una
bettola di periferia, mi ha salvata da un’aggressione e i suoi occhi sono diventati la sola cosa a cui io riesca a
pensare. Ho abbassato le difese e ho fatto uno strappo alla regola, ho accettato la sua divisa, il suo cuore
incasinato e ho firmato la mia condanna. Sono diventata donna, adulta. Lui è tutto quello che non voglio,
tutto quello che mi fa paura e da cui non riesco a stare lontana. La mia unica debolezza.
La prima volta che l’ho vista, ho perso la testa per lei. La guardavo sorridere e volevo essere come lei,
amare la vita quel modo viscerale che le riusciva bene. Ho abbassato le difese e l’ho fatta entrare,
promettendole protezione dalle sue paure e da un mondo bastardo come il mio. Ma sono un ufficiale
dell’Aeronautica degli Stati Uniti, incarno tutto ciò che lei odia e da cui fugge e sono troppo incasinato per
meritarmi qualcosa di così bello. Ne ho la conferma quando la mia vita viene sconvolta in Afghanistan e io
rimango bloccato laggiù, trascinandola con me sul fondo.
Ma lei è la sola cosa in cui credo, tutto ciò che riesco a vedere e per cui vale la pena di lottare. E io voglio
proteggerla, anche se sono io quello da cui dovrebbe stare alla larga.
Lei è perfetta.
Io sono un disastro.
Insieme siamo la cosa più giusta che mi sia mai successa e non voglio rinunciarci.
In fondo, lo so, non lo vuole nemmeno lei.

Salve peccatrici oggi, dopo tanto tempo torno a parlarvi di un militare e della sua storia. Cameron è un giovane pilota dell’aeronautica, vita dedicata a servire il suo Paese, nessun legame se non quello con il fratello gemello Blake e sopratutto nessuna storia degna di essere ricordata. Sofia, giovane studentessa di letteratura rimasta in America da sola dopo l’ennesimo trasferimento, causa lavoro del padre, della sua famiglia. E indovinate che lavoro fa il padre?!? Si esatto..il militare, ragion per cui di un cosa è certa, non s’innamorerà mai di un ragazzo “in divisa”, sa fin troppo bene cosa comporterebbe ed è certa che è l’ultima cosa al mondo che vuole. Ma il destino ahimè ha altri piani, già, perché una sera nel parcheggio di un locale mentre qualcuno cerca di importunarla verrà salvata proprio da Cameron. Inizia più o meno da qui la loro storia, prima a distanza, poi con una convivenza..e quando sembra andare tutto per il verso giusto, almeno agli occhi di Sofia, arriva la notizia di una nuova missione per Cam. È il suo lavoro e non è mai stato un problema per lui, in fondo non è passato molto dalla sua ultima in Iraq, ma ora c’è lei e la cosa più difficile sarà farglielo digerire, spiegarle perché ha aspettato tanto a dierglielo e sopratutto lasciarla lì. Primo duro colpo per Sofia, primo tentennamento e sopratutto prima perdita di fiducia. Ma l’amore fa superare anche questo..forse..fino a quando non arriva la telefona che tutte le mogli, fidanzate e compagne di militari sperano di non ricevere mai nella vita.

Non voglio aggiungere altro della storia perché tanto ci sarebbe da dire e non voglio rovinarvi nulla, è una storia tanto bella quanto complessa, ci saranno molte prove che questo amore dovrà superare, compromessi ai quali sottostare, scheletri negli armadi che torneranno a far visita e cosa più importante imparare a vivere di nuovo.

Lo sapete, a me i militari e le divise piacciono da morire e Cameron non fa di certo eccezione. Ma in questa storia Sofia è di sicuro il mio personaggio preferito. Non lasciatevi ingannare, all’inizio potrebbe anche sembrare la parte debole della coppia, quella che per amore cambia il suo modo di pensare e vivere, penserete “ma come aveva detto mai con un militare e poi??” E più avanti “ma così glie le fa passare tutte…” ma credetemi se vi dico che Sofia ha due ⚽🏀🏈 così. La forza con cui ha creduto in questo amore, la tenacia che ha avuto nel riportare “a casa” il suo Cameron.. ma è vero anche che a tutto c’è un limite, e quando pensavo che tutto fosse finalmente tornato al proprio posto ecco che Alessia mi ha spiazzato, anche se non un pò me l’aspettavo che prima o poi qualcosa succedesse….quindi non vedo l’ora di leggere cosa ne sarà di Sofia e Cameron….e di altri due personaggi secondari che spero avranno presto il loro momento 😉

buona lettura a voi

La sabi_peccatrice

Sorrideva così tanto che sentii una fitta al petto. Era una carezza e un pugno ogni volta che lo faceva, toccava parti di me dove da tempo non arrivava nessuno. Folle, pensai. Era folle.

Credere tanto in qualcosa è pericoloso, il momento del risveglio può fare male. Stavo cercando di restare in piedi, non sarei crollata davanti a lui. Una semplice frase aveva trasformato la mia vita in un incub.

“Che cosa sono diventato? Cosa farò della mia vita adesso?” farfugliò con voce rotta. “Tu sei un eroe Cam. Hai servito questo Paese, hai combattuto la tua guerra e adesso meriti di vivere la tua vita. Non seppellirò mio marito prima dei trent’anni, d’accordo? Questa storia deve finire”: Non gli diedi la possibilità di contraddirmi perché posai le mie labbra sulle sue. Lo baciai con la disperazione del momento che avevamo condiviso e quella che provavo quando lo guardavo e stentavo a riconoscerlo. Lo baciai con il dolore e il bisogno primitivo di sue amanti che per sentire la pelle l’uno dell’altro avrebbero fatto di tutto.

Sospirai e fissai le mie mani, che diavolo di problema avevo? Si preoccupava per me, era la mia fidanzata ed era venuta a prendermi in fin di vita dall’altra parte del mondo, meritava di essere capita. L’amavo con tutto me stesso e il problema non era lei tra di noi. Il problema ero sempre stato io.

Mia madre mi diceva sempre che le compagne dei militari non erano donne come le altre, avevo capito cosa intendesse solo pochi mesi prima. Per non l’implulsività, il rancore e la paura non esistevano. Per me l’amore era lottare sullo stesso fronte e perdonare. Avevo perdonato tutto quello che Cam mi aveva fatto non perché fossi debole e incapace di stare senza di lui, ma perché mi ero messa nei sui panni e avevo provato a guardare la morte in faccia, a fiutarne l’odore. Non me l’ero più tolto di dosso dopo averlo fatto e sapevo che lui aveva bisogno di me. Solo io sapevo quanto fossi stata vicino a crollare.

“Di che colore sono i miei occhi adesso, Sofia?” Passai la mano tra i suoi capelli e esorrisi, il cuore in gola. “Chiari. I tuoi occhi oggi sono chiari.”

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