Recensione a cura di Thammy PAURA DI CADERE, S.L. JENNINGS. (Hope Edizioni)

TITOLO:  Paura di cadere
AUTORE: S. L. JenningsSERIE: Fearless 1.
EDITORE: Hope Edizioni
PAGINE: 307
PUBBLICAZIONE: 13 ottobre  2020
GENERE: Contemporary romance
PREZZO: € 3, 99 ebook, 13,90 cartaceo
TRAMA:
Non riesco neanche a ricordare l’ultima volta in cui mi sono sentita al sicuro.
La sicurezza mi è sempre sembrata un lusso, un qualcosa di riservato soltanto a coloro che erano stati abbastanza fortunati da avere avuto un’infanzia perfetta. Da che ho memoria, la mia compagna è stata la paura: una paura costante e paralizzante. È tutta la vita che cerco di sfuggirle, eppure, da quando l’ho incontrato, non sento più il desiderio di scappare.Blaine mi spaventa a morte e, allo stesso tempo, fa vibrare ogni fibra del mio essere. E non è a causa dei suoi tatuaggi o dei suoi piercing, oppure di quello che provo quando lui mi è vicino. Il fatto è che questo ragazzo, bello da morire, minaccia di stravolgere ventitré anni di abitudini, facendomi venir voglia di affrontare ciò che più mi terrorizza.Mi chiamo Kami e ho sempre paura, da sempre.Ora, però, la cosa che più mi spaventa è proprio quella che più desidero.***Ispirato a eventi reali***

Salve peccatori, oggi sono strafelice di parlarvi di di questa lettura.
Un romanzo bellissimo che parte piano ma diventa presto coinvolgente, emozioni pure, forti e allo stesso tempo delicate.

Questa è  la storia di Kamy un’anima spezzata, quando era piccolissima, quando avrebbe dovuto conoscere solo leggerezza, gioia, speranza e amore…
Ma l’amore  che conosce è distruttivo, doloroso, devastante, malato, marcio.
In lei negli anni tutto questo scatena un insieme di paure, insicurezze, la fanno sentire sbagliata, danneggiata, rotta.

Le sue fobie: il buio, le porte chiuse, l’acqua… la portano a chiudersi, a negarsi qualsiasi sentimento, a trincerarsi dietro una maschera che la difende dal mondo, non dà la possibilità  a nessuno di avvicinarsi, di poterla ” conoscere” veramente  tranne Dom e Angel: altre due anime tormentate e piene di demoni come lei con i quali condivide la casa e il quotidiano, uniche persone a cui ha permesso di vedere le sue ferite, gli unici che fa veramente  “entrare” e conoscono la vera Kam.

…”Le cose brutte succedono. È un modo di dire che non ho mai capito. Sì, ci sono alcuni momenti della vita che fanno davvero schifo, ma sono ciò che sono, fanno parte della vita. Quindi non sono i momenti brutti della vita a essere, be’, così schifosi. È la vita stessa. È la vita. Molto più appropriato. Sfortunatamente, molti di noi l’hanno scoperto prima degli altri. Hanno scoperto quanto può essere orribile la vita. Che i mostri sono davvero reali. Che sono tra noi. Che sembrano proprio come me e te. Che sono le persone che amavamo e di cui ci fidavamo. Persone il cui unico scopo doveva essere amarci e proteggerci. La cosa buffa della vita è che non è mai come te l’aspetti. Non è mai giusta. È dura e brutale. Ti prende a calci quando sei a terra. Ti fa desiderare di mollare e di lasciarti andare solo per riuscire a trovare una parvenza di pace. Ho quasi trovato quella pace senza volerlo. E se veramente avessi saputo contro cosa stavo combattendo, mi sarei arresa. Avrei scambiato la mia giovane vita di merda con la pace che mi poteva dare la morte. Avrei dovuto scambiarla. Sarei stata libera.”…

Ma la vita, il destino ha sempre in serbo qualcosa, e proprio quando pensa di essere riuscita ad avere un barlume di semicontrollo su se stessa, quando ormai è rassegnata al suo futuro ecco che entra nella sua vita Blaine, e lui sarà  come un terremoto: la terra trema e tu perdi stabilità, tutte quelle mura costruite per andare avanti e sentirti al sicuro, protetta, ora non lo sono più, tutto crolla. Perché Blaine metterà  in crisi tutto di se stessa.

Lui ragazzo per bene, un ragazzone ricoperto di tatuaggi ma con un cuore più grande di lui, un cavaliere dall’armatura lucente. Sarà subito forte l’attrazione tra loro, cercherà  in ogni modo possibile di conquistarla, di conoscere cosa la distrugge, sente di dover proteggerla,  AMARLA.

…”Questo.
Questo era tutto ciò di cui avevo bisogno. Il suo calore, il dolce respiro sul mio viso mentre sospirava con trepidante attesa. Riuscivo quasi a percepire il battito del suo cuore sovrastare la musica. Sbatteva le palpebre in maniera lenta e sensuale e quegli occhi verde smeraldo scintillavano al chiaro di luna. Questo. Questo momento era tutto ciò che contava. Esisteva solo questa donna di fronte a me. Volevo che Kami fosse mia in tutti i sensi, anima e corpo. Volevo rivendicare ogni gemito, ogni mugolio, ogni brivido. Ma per adesso, mi sarei accontentato di questo. Lo avrei assaporato. Avrei messo in questo ogni goccia del desiderio concentrato che esplodeva nelle mie sinapsi come i fuochi d’artificio del 4 luglio. Questo. Non riuscivo a vedere niente al di là. Oltre a lei. Oltre a noi.
Dovevo solo far sentire questo anche a lei”…

Kami: 253 stelle di carta rinchiuse in un barattolo, ognuna racchiude una parola, una delle sue paure, ora c’è  da aggiungerne un’altra, un nome: BLAINE.

La paura della speranza , del soffrire perché  l’amore è  dolore, paura di far soffrire perché  lei non è  capace di amare, perché  lei è materiale avariato, rotto, non recuperabile. Lui non lo merita!
E quando questi dolori, queste convinzioni sono così radicati dentro di te è  impossibile lasciarsi andare, abbattere queste montagne di fobie, gli attacchi di panico ,( e questi li conosco bene, Dio se li conosco!) Ti paralizzato, ti tolgono l’aria,  la lucidità,  l’angoscia di esserne assalita davanti agli altri, E TI SENTI SBAGLIATA.

…”«Io non faccio l’amore, Blaine.
 Non l’ho mai fatto. Per farlo, devi essere capace di provare una parvenza di amore. Devi essere in grado di ricambiarlo. Io no. Non posso.» «Kami, non volevo… Aspetta, che cosa intendi con non puoi?» Continuai a fissare l’oscurità dall’altra parte del parabrezza. «Sto dicendo che non è possibile amarmi.» Blaine sollevò una mano, me la posò a coppa su una guancia e girò la mia testa verso la sua mentre le prime lacrime iniziavano a sgorgare dai miei occhi. Avrei voluto poter amare un giorno. Avrei voluto poter provare la felicità pura di sentire qualcuno pronunciare quelle due semplici parole guardandomi negli occhi. Avrei voluto consegnargli il mio cuore spezzato perché potesse ripararlo e renderlo nuovo. Ma non potevo. Il mio passato, le mie sofferenze, me lo impedivano. La paura mi aveva reclamato prima che l’amore ne avesse la possibilità. “…

Riuscirà Blaine a trovare uno spiraglio e varcare quella corazza o nulla sarà  possibile?
O lei scapperà definitivamente davanti ai suoi sentimenti?

Ora basta, non dico altro perché ho già detto anche troppo,  una storia da vivere riga dopo riga. Una penna così “delicata”  e prorompente allo stesso tempo, che ti accompagna nei meandri della vita e del passato dei personaggi in maniera magistrale.
Una lettura che ti rimane dentro e che devi metabolizzare.

Non vedo l’ora  di leggere il prossimo e nel cuore spero mi parli del dolcissimo tormentato Dom.

Un baciotto dalla vostra Thammy.

voto 5 piume

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