Recensione ABOUT LAST NIGHT di A.S.Kelly

TITOLO : ABOUT LAST NIGHT

AUTORE : A.S. KELLY

DATA DI USCITA : 5 NOVEMBRE 2020

LINK ACQUISTO : https://www.amazon.it/About-Last-Night-S-Kelly-ebook/dp/B08KHWLGDR/ref=sr_1_2?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&dchild=1&keywords=a.s+kelly&qid=1604561720&sr=8-2

PREZZO : € 2.99 ebook – € 16.04 cartaceo

Salve a tutti, mi presento. Mi chiamo Tyler Hayes e sono un vigile del fuoco. Mi permetto di disilludere subito tutte le vostre aspettative: non sono quello che pensate. Il fascino della divisa e il mio sorriso ammaliante da scapolo d’oro dell’anno, non hanno fatto che danni, e la mia poco onorevole reputazione, di cui una volta andavo tanto fiero, ha tenuto lontano da me l’unica persona con cui avrei voluto preparare biscotti per tutta la vita, la mia bellissima, dolce e un po’ fuori di testa, miss White.
E ora a voi tocca ascoltare la mia storia.
A quarant’anni suonati e con tutta l’esperienza accumulata in anni di intensa attività di sabotaggio sentimentale, mi trovo a dover ammettere che non avevo capito assolutamente nulla, che forse aveva ragione il mio amico Niall quando mi diceva di accelerare il processo di accettazione; che sono arrivato troppo tardi, che non riuscirò a tenerla con me e che oramai non mi resta che assistere inerme alla mia inevitabile e meritata disfatta.

Salve peccatrici, oggi vi riporto in Irlanda insieme alla mia amata A.S. Kelly.
Preparatevi a temperature bollenti perché in questo nuovo libro avremo a che fare con un sexy vigile del fuoco. Tyler, trentanovenne, unici legami la famiglia e Niall, l’amico che abbiamo conosciuto in Last Call. La sua vita viene “movimentata” dall’arrivo di una nuova vicina di casa, Ms. White, insegnate in trasferta per soli tre mesi.
Dietro questo breve trasferimento in realtà c’è una storia, la storia di Holly, quella che nemmeno lei conosce fino in fondo a causa di una madre, diciamo un po’ estrosa, che l’ha trascinata in giro per il mondo da quando è nata. Dopo la sua morte Holly scopre che un paesino sperduto dell’Irlanda nasconde parte delle sue origini. Le sue intenzioni erano quelle di arrivare lì, capire qualcosa in più e poi tornarsene in Canada. Ma poi sapete come succede noo..fai delle amicizie, il lavoro non è male, inizi a sentirti veramente a casa per la prima volta, e non per ultimo il tuo vicino di casa, vigile del fuoco, si offre di aiutarti con un certo problemino che ti porti dietro da anni 🙈🙉🙊
parliamoci chiaro ma chi rifiuterebbe tutto questo?!? ah io no di certo 😏

E niente, mi sono innamorata di Tyler, un uomo che ha sempre avuto paura dei legami, condizionato forse dalle esperienze che ha visto intorno a se..ma che al momento giusto non ha paura di buttarsi e rivedere tutti i suoi piani. Ditemi come si fa a non amare un uomo così ❤️
La Kelly per me si conferma, ancora una volta, come la grande scrittrice che è. Siamo al suo ventunesimo libro, si avete capito 21 LIBRI, ventuno storie mai neanche lontanamente simili le une alle altre, mai banali o scontate ( e non per sentito dire, le ho lette tutte..alcune anche più di una volta). Mi piace perché in ogni suo libro oltre ad un storia d’amore c’è sempre un tema molto più delicato che tratta con una sensibilità unica. Si piange, perché nei libri del BOSS si piange sempre, a volte più a volte meno ma sappiatelo se decidete di leggerne uno (e anche in questo non ci ha risparmiate), ci si arrabbia, quasi sempre (in questo caso io sarei saltata volentieri dentro il kindle per aprire gli occhi a Holly, era così evidente che Tyler fosse innamorato che solo lei non lo capiva 🙄), e poi c’è la parte divertente (e in questo sono di sicuro i dialoghi tra Tyler e Naill, ma anche il fatto che il protagonista si rivolga al lettore mi è piaciuto un sacco). Detto questo se vi piace l’Irlanda, l’atmosfera natalizia e i vigili del fuoco questa è la storia che fa per voi 😉
Buona lettura
La sabi_peccatrice

Apre la porta e lascia il mio appartamento, mentre io resto in ascolto dei rumori che seguono il suo abbandono. La mia porta che si chiude piano, la sua che si apre e che si richiude, più o meno allo stesso modo. I suoi passi sul parquet, che seguo con il fiato sospeso e con lo stomaco sottosopra. Lo sportello del frigorifero che si apre, e poi ancora passi, tutti suoi. E ancora respiri bloccati nel petto, tutti miei. Chiudo gli occhi e appoggio la fronte contro la porta, sicuro di non essere affatto sicuro, adesso, di poter fare qualsiasi cosa e tutto da solo, come lo ero fino a qualche secondo fa.

“Se fossi uscita con me, Ms. White, non saresti tornata a casa così.” Deglutisco qualcosa di arido e graffiante. “Se fossi uscita con me, Ms. White,” si avvicina di nuovo, le sue dita scivolano tra i miei capelli. “Non saresti mai tornata nel tuo fottuto appartamento.” Mi lascia andare portandosi via il mio ultimo respiro e il mio ultimo pensiero di senso quasi compiuto, poi la porta del suo appartamento sbatte. Io passo tutta la notte sveglia, con gli occhi fissi sul soffitto e la mano sul cuore che batte all’impazzata, a cercare di capire quando abbiamo smesso di essere amici e quando Tyler Hayes ha iniziato a giocare con me alla caccia al topo. E quando io ho capito di volere che lui mi insegua fino al mio nascondiglio più sicuro.

“Vuoi venire dentro per un bicchiere?” Chiede poi, le mani di nuovo nelle tasche e la testa incassata nelle spalle. “Magari mi racconti del tuo appuntamento disastroso.” “Come fai a dire che è stato disastroso?” Gli vado dietro, cogliendo l’occasione per seguire il consiglio di Wes. “Andiamo, un bacio sulla guancia? Sotto le scale?” Scrollo le spalle. “Cosa c’è di male?” Fa un passo verso di me e io sollevo lo sguardo, i suoi occhi al buio sono attenti e svegli, come quelli di un predatore pronto a sbranare la sua preda. “Prima di tutto, una signora si accompagna sempre fino alla porta di casa.” La sua voce scende di un tono diventando un chiaro invito a tacere, possibilmente per sempre. “E poi, e poi una donna come te, Ms. White, va baciata contro la porta, fino a quando le sue ginocchia non cedono e fino a quando non le hai rubato fino all’ultimo respiro.” Le ginocchia mi tremano al solo pensiero e il respiro credo di essermelo giocato nel momento in cui le sue labbra si sono curvate per dire il mio nome. “Non credo che qualcuno mi abbia mai baciata così.” I suoi occhi diventano scuri e pericolosi. “Be’, allora è proprio arrivato il momento di fare qualcosa al riguardo, e ti prometto che mi assicurerò personalmente che tu abbia tutto ciò che non hai mai avuto.”

Quando ho usato tutti i miei risparmi per acquistare un biglietto per l’Irlanda, non sapevo a cosa sarei andata incontro. Era un periodo buio della mia vita. Mia madre, l’unico componente della mia famiglia, era morta e io ero rimasta sola. Scoprire che in realtà non lo ero ha sconvolto tutto il mio mondo. La prima cosa che ho provato è stata rabbia, poi delusione e alla fine… Alla fine è arrivato il dolore. A un tratto, però, il dolore che sentivo non era più per la sua perdita, ma per quello che in vita mi aveva tolto. Lo so, è orribile anche solo pensarlo, ma è così che mi sono sentita. Mia madre mi ha privato di parte della mia vita.

Baciare Ms. White è dolce e inaspettato, un tormento per il corpo ma un balsamo per l’anima. Ogni volta che la sento provare a prendere un respiro lontano da me, io la sorprendo cedendogliene uno dei miei. Quando la lascio libera dal mio assalto, Ms. White accarezza le sue labbra con la lingua, mandando il mio sangue e tutti i miei pensieri dritti verso l’inquilino del piano di sotto, che in questo momento di intenso scambio di effusioni, si sente messo ingiustamente da parte.

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