RECENSIONE ACE OF HEARTS DI RENEE ROSE

TITOLO: Ace of hearts
SERIE: Vegas Underground Vol.3
AUTORE: Renee Rose
EDITORE: Queen Edizioni
GENERE: Erotico
PAGINE: 254
FORMATO: Ebook
PREZZO: 3,99 Ebook
DATA DI PUBBLICAZIONE: 02/12/2020
NB: Libro disponibile nei vari store e in libreria.

Sinossi.
L’usignolo è nella mia gabbia, adesso.
Pepper Heart deve alla famiglia Tacone dei soldi. Molti soldi. E io sono l’uomo che ha il compito di
riscuoterli.
Così lei è finita nel mio casinò, a cantare ed esibirsi sul palco.
Ho promesso che l’avrei trattata con rispetto, se avesse fatto come le è stato ordinato.
Ma non potevo immaginare che sarebbe entrata come una furia nel mio ufficio e mi tentasse,
implorandomi di darle un assaggio della mia autorità.
E ora, l’ultima cosa che voglio è che lei paghi il suo debito e voli via da me…

Biografia Autore.
Renee Rose ama scrivere di eroi alfa dal carattere dominante e linguaggio spinto. Ha venduto oltre mezzo
milione di copie dei suoi romanzi erotici e piccanti. I suoi libri sono entrati per ben cinque volte nella
classifica USA Today Bestseller. È entrata nella lista USA Today Happily Ever After, nel 2013 è stata
nominata Eroticon USA’s Next Top Erotic Author, inoltre ha vinto la Spunky and Sassy’s e Spanking
Romance Reviews’ come miglior Fantascienza, Paranormale, Storico Erotico, Ageplay

Eccomi peccatrici, che dire Renee ci da sempre delle forti emozioni, anche se penso che le piace molto la dominazione.
Questa storia parla di Pepper e Tony. Lui è la guardia del corpo del temibile Nico Tacone, come si fa a dimenticarsi di questo personaggio… Tony devo dire mi ha stupita, calcolando che sono comunque mafiosi, rispetta il codice d’onore, le donne non vanno mai toccate. Fino al giorno un cui non incontra Pepper, lei è una cantante che deve molto soldi ai Tacone, soprattutto lì deve a Junior, il più temibile. Da qui nasce un senso di protezione nei confronti della bella cantante. Scopriremo che ha diverse difficoltà, soprattutto “vocali” e questo non la metterà in una bella posizione, ecco che si troverà a fare i conti con un Tony un pó incazzato. Lei è sempre circondata dai suoi fans, che adora. Lui diventerà la sua ombra. La loro passione è palpabile, ma qualcosa frena entrambi, le loro vite diverse, i loro errori, le loro paure. Insomma sono due peperoncini pronti a esplodere, vi faranno girare la testa e vi faranno venire il batticuore, pronte peccatrici? Aspetto le vostre impressioni.
Baci, baci Lisa.

Merda. Pepper Heart non è per niente come l’avevo immaginata. Credevo fosse una di quelle a cui piace fare festa, una giovane star viziata che sperpera i soldi come se non ci fosse un domani. Oppure, che fosse una bambina con un disperato bisogno di crescere. Con una carriera e delle finanze gestite entrambe veramente male dai suoi genitori o dal suo manager. L’ultima ipotesi potrebbe anche essere veritiera, ma Pepper non è né una bambina né una diva insulsa. È una donna a tutti gli effetti. Una donna bellissima, con delle gambe snelle e muscolose, come quelle di una ballerina. Giovane, senza reggiseno, cazzo sì, senza reggiseno. I seni si muovono sotto quel dolcissimo babydoll, implorando di essere leccati. I capelli a caschetto color biondo platino nascondono delle ciocche rosa, e un pesante eyeliner nero le contorna gli occhi. Sono stati quelli a far cadere ogni pregiudizio che avevo su di lei. Grandi, profondi occhi color caramello fuso, colmi di dolore. Se mi accorgo che quello stronzo del suo manager la prende di nuovo per il gomito, giuro che lo afferro per la cravatta e gliela stringo fino a fargli uscire gli occhi dalle orbite. Lo giuro su Dio.

Arriviamo alla fine di un corridoio pieno di uffici. La guardia bussa a una porta, e la apre quando sente un grugnito provenire dall’interno. Inclina la testa e mi fa cenno di entrare con la mano. «Prego, signorina Heart. Il signor Brando può riceverla.» L’enorme stazza di Tony appare da dietro la sua scrivania, i suoi occhi percorrono il mio corpo come avevano fatto fuori dall’hotel, solo che questa volta scorgo una scintilla di sorpresa. Curiosità. La porta si chiude alle spalle della guardia. Brando non dice niente, alza solo un sopracciglio. Sento lo stomaco in subbuglio, come se fosse incastrato sotto le costole, impedendo ai miei polmoni di espandersi. Ansimo, improvvisamente consapevole del modo in cui la mia maglietta inzuppata di sudore modella il mio seno e lascia intravedere i capezzoli. Di come i miei pantaloncini da ballo siano poco più che delle mutandine. A giudicare dal modo in cui Brando si allenta la cravatta, credo che trovi il mio outfit molto provocante. Niente di strano, se fossi sul palco, al sicuro. Ma sono qui, di persona, nell’elegante ufficio di un sicario della mafia…

Tony continua a fissarmi. «Io sono dalla tua parte. Qualsiasi cosa tu voglia fare. Nessuna pressione.» Alza le mani. «Ma non credo che tu abbia bisogno di lui.» Do dei colpetti al bloc-notes con la penna mentre i pensieri si affollano nella mia mente. Finalmente scrivo: “Devo prima parlarne con la tua squadra”. Tony si mangia l’ultima patatina. «Hai paura che lo faccia fuori?» Deve aver notato lo shock sul mio volto, perché scuote velocemente la testa. «Oh, vuoi metterlo sotto pressione. Sì, ha senso. Non che sia un grosso problema, il coglione.»

Gli rispondo e un paio di minuti dopo arriva, liquidando Anton e prendendomi per mano. Vorrei chiedergli dove stiamo andando, ma non posso parlare, e cercare il mio telefono o il bloc-notes ora significherebbe fermarsi o rallentare. Entriamo in un ascensore e andiamo all’ultimo piano. Mi porta in una suite simile alla mia, ma con una cucina e un’enorme parete a vetri, con vista sulla strada. Il suo profumo è nell’aria. Quell’aroma di caffè macinato e sapone che mi conforta all’istante. Non ha detto una parola da quando ha mandato via Anton, come se avesse deciso anche lui di fare il voto del silenzio. Continua a non parlare. Mi fa voltare per guardarlo negli occhi e mi toglie il vestito. Lo guardo, completamente ipnotizzata da lui. Dal momento. Mi chiedo come faccia a sapere che è proprio quello che voglio. Forse è solo quello che vuole lui.

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