Recensione “Il mondo di Sofia” di Chiara Cipolla e Davide Viaggi a cura di Cristina Rotoloni

Ciao, Peccatori e Peccatrici.
Ho letto per voi un nuovo romanzo, questa volta un fantasy scritto a quattro mani.


TRAMA

Londra, 2019. Terminato il Liceo, Sofia si è trasferita in Inghilterra per un periodo di riflessione. Il duro lavoro quotidiano in una spaghetteria si alterna al sogno di studi avveniristici al confine tra la biologia umana e i misteri della mente. La sua vita monotona subisce un’impennata quando incontra Peter, un vicino di casa affascinante come un supereroe della Marvel, alto, biondo e con due occhi verdi che incantano. Peter è il ragazzo perfetto: bello e sensibile, amante dell’arte e della filosofia ma, sopra ogni cosa, capace di ascoltarla. Tra Peter e Sofia si accende un amore puro e profondo che però non doveva esserci. Peter, infatti, le nasconde la cosa più importante: lui è a capo di una squadra di ragazzi venuti da un altro Mondo e dotati di capacità soprannaturali, con il compito di proteggerla da Dominic, un pericoloso nemico altrettanto potente. Quando Dominic inizia ad uccidere uno dopo l’altro i suoi uomini, Peter vede sgretolarsi le proprie certezze, mentre il rapporto con Sofia fa esplodere in lui il conflitto tra il bisogno di amare e il senso del dovere.
La spirale di violenza travolge anche Sofia in un vortice di omicidi, dubbi e rivelazioni, ma anche di ricerca interiore, maturazione personale e scoperta delle proprie capacità. I protagonisti si ritrovano immersi in una lotta tra i propri sogni e la realtà della Storia. In gioco c’è l’inizio di una trasformazione che porterà l’uomo verso un futuro di crescita tecnologica, biologica e spirituale senza precedenti. È un futuro che sembra già scritto e che invece dipende, fino all’ultimo, dalle scelte personali di ognuno di loro.



Io sono una di quelle lettrici che seguono da un po’ di tempo Chiara Cipolla e mi ha molto incuriosita il fatto che abbia deciso di scrivere un libro con Davide Viaggi, che non è solo uno scrittore, ma è anche suo marito.
È stato piacevole scoprire che dentro questa storia si trova un po’ tutta la famiglia di Chiara, visto che ci sono elementi suggeriti anche dalle loro figlie.
Il bello del romanzo è che i due diversi stili degli autori non emergono, ma si fondo magistralmente facendo dimenticare al lettore che si sta interfacciando con personalità differenti. Mi piace il fatto che si sia mescolato il fantasy al romance e tra i due, a mio gusto, ho trovato più interessante e forte il primo, senza nulla togliere all’altro genere.
Conosciamo un po’ la storia, senza comunque anticiparvi nulla.
Sofia è una giovane ragazza del 2019 che non ha mai fatto nulla di eclatante, se non lasciare l’Italia per andare a Londra per studiare. Un giorno, però, incontra Peter, un ragazzo svedese, bello come un modello e con una sensibilità sconfinata. Lei non sa che lui le stravolgerà l’esistenza, mentre Peter è consapevole di questo. L’ha pedinata per lungo tempo, cercava solo l’occasione giusta per poter entrare nella sua vita. Il ragazzo ha un segreto, così importante e pericoloso, che non può tenere le distanze da Sofia neanche se volesse. In un continuo salto tra quello che la ragazza sa e quello che non conosce, si alternano vicissitudini e meccanismi che la trascineranno a scoprire una realtà non semplice da digerire.
Non vi dico altro perché lascerò a voi la possibilità di scoprire la verità che va oltre i limiti umani.
Tuttavia, posso farvi presente che la parte nel monastero mi ha intrigata moltissimo ed è quella che ho preferito dell’intero romanzo. Ho trovato, invece, che il cattivo a tratti sia poco incisivo, mentre ho adorato Tae e il suo ciuffo che sposta continuamente.
Il messaggio che manda il romanzo è molto interessante: cosa si è disposti a fare per la salvezza dell’intera razza umana? Ho apprezzato il punto di vista espresso dai due autori e il senso che contiene.
In questa storia vediamo sentimenti crescere, maturare, variare; scopriamo altre possibilità, scelte importanti, cambiamenti radicali, ma pur sempre limitati dalla caducità degli esseri viventi. Insomma, il futuro ci lascerà essere “umani”… o forse no, è il presente a renderci tali. Non ve lo posso dire, dovrete capirlo da soli.
Cosa posso aggiungere? Che forse, per Chiara e Davide, questo libro potrebbe essere l’esordio di una bella collaborazione.

Buona lettura e a presto dalla vostra Cristina.

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