Recensioni IN OGNI NOSTRO BATTITO di Sara Purpura

TITOLO: IN OGNI NOSTRO BATTITO
AUTORE: SARA PURPURA
EDITORE: INDIPENDENTLY PUBLISHED
GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE
DATA DI RILASCIO: 21 DICEMBRE 2020 su AMAZON
FINALE: NO CLIFFHANGER
LINL ACQUISTO: https://www.amazon.it/ogni-nostro-battito-Sara-Purpura-ebook/dp/B08QCVGLNG/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&dchild=1&keywords=SARA+PURPURA&qid=1609063327&sr=8-1
Snow Williams è una ragazza del Montana che sembra avere perso
ogni legame con la propria terra. Quando suo padre la incarica di
visitare il ranch che è intenzionato ad acquistare, non si immagina
certo di scontrarsi con Jaxon Wood: un cowboy fatto e finito che ha
tutta l’aria di voler scappare dal suo passato. Non dovrebbe sentirsene
attratta, ma tutto in lui la induce a scavare per scoprire l’uomo che
nasconde.
Fra paesaggi mozzafiato e tramonti rosa, tendendo il filo sottilissimo
che separa l’odio dall’amore, Snow e Jaxon si avvicinano sempre di
più.
Perché se è vero che ci sono ferite in grado di cambiarci per sempre,
ci sono battiti del cuore diversi, sospiri ed emozioni che guariscono
lenti anche l’anima più maltrattata.

Salve peccatrici oggi vi porto nel Montana a conoscere la storia di Snow e Jaxson. Snow vive a New York, ha un lavoro che non l’appaga e in generale anche la vita che sta vivendo non la rispecchia affatto, per le vacanze di Natale dovrebbe far rientro nel Montata dai suoi genitori, ma all’ultimo minuto loro partono per una vacanza, “incastrandola” nel seguire una trattativa del padre.
Infatti Snow dovrà recarsi in un ranch per definire gli ultimi accordi per l’acquisto al posto del padre.
Per lei tornare nel Montana vuol dire far riaffiorare vecchi e dolorosi ricordi, si perchè il suo sogno fin da piccola era proprio quello di vivere in un rach come quello che possedevano i suoi nonni; comunque, non avendo altra alternativa arriverà dopo non poche difficoltà al rach di Jaxson Wood.
A causa di una tormenta e poi di un’influenza però il soggiorno al ranch durerà più del previsto, e credetemi per quanto affascinate sia il cowboy la convivenza non sarà affatto semplice.
Jackson è un uomo che ha sofferto molto, ad un passo dall’avere tutto è stato tradito dal suo stesso sangue, e ferite del genere non si rimarginano tanto facilmente; per questo vorrebbe, o almeno di questo è convinto, liberarsi del ranch e ricominciare da zero il più lontano possibile. Ma l’arrivo di Snow ribalterà tutti i suoi equilibri, facendo riaffiorare in lui sentimenti che credeva di non poter più provare, e per quanto il cowboy cerchi di reprimerli alla fine non potrà far altro che cedere.

Mi sono imbattuta in questo romanzo quasi per caso, non conoscevo ne Sara né la sua penna, ma devo dire che è stata una piacevolissima scoperta. Il libro è scorrevole e la storia è un crescendo di emozioni, affronta diversi temi importanti in maniera molto delicata. I problemi di Snow, quelli personali e quelli con la sua famiglia, è proprio vero che quando il cuore è in pace lo è anche il corpo. E poi Jaxson, per una buona metà del libro l’avrei preso a badilate sui denti ve lo giuro..poi ho capito, e l’ho amato. La descrizione dei panorami che fanno da sfondo alla storia poi è bellissima, anche attraverso la descrizione dei disegni di Snow si riesce a immaginare perfettamente il paesaggio del Montana.
Cos’altro dirvi?!? Vi lascio tra le braccia di un bisbetico cowboy..ce la farà Snow a domarlo?!? non vi resta che scoprirlo….
Buona lettura
La sabi_peccatrice

Non riuscì più a trattenersi e scoppiò in una fragorosa risata che avrebbe dovuto farmi incazzare e che invece, per la seconda volta in un giorno, mi rubò il respiro. Perché se Jaxon Wood scontroso era una tentazione su due gambe, Jaxon divertito– che esibiva una fila di denti perlacei e perfetti– era il peccato che si sarebbe augurato di commettere perfino una santa. Quel suono mi fece correre un brivido lungo la schiena. Era basso, un po’ roco, come se fosse passato molto tempo dall’ultima volta che lo aveva utilizzato.

in quel momento mi innamorai dei suoi metodi, dell’invadenza con cui mi aveva travolto; della sua dolcezza e della caparbietà con cui tentava di scavare cunicoli per arrivare al mio cuore. Mi innamorai di come mi aveva sconvolto la vita in pochi giorni e di ogni momento, pure quelli peggiori che le avevo mostrato e che senza volerlo aveva trasformato in migliori. M’innamorai di come mi sentivo quando ce l’avevo intorno e del fuoco che faceva ribollire in un vulcano ormai spento; delle fragilità che anche lei teneva in fondo agli occhi e di come mi sentivo io di fronte a esse: un uomo intero– e non a metà– in grado di scacciare via ogni ombra. Pure le mie. Soprattutto le sue.

«Snow White, sei arrivata a Rose Valley in un giorno di pioggia e neve, ma insieme alla bufera hai portato il sole. Ero diventato sordo e cieco e tu mi hai ridato orecchie per ascoltare e occhi per vedere ciò che mi stavo perdendo. Mi hai regalato ossigeno, fiato. Hai ridato i battiti al mio cuore. Non hai mollato e hai buttato giù ogni muro, e Dio solo sa se ti ho odiato per questo. Ma…» fece una pausa e il mio cuore fu a un passo dallo scoppiare. «… per ogni volta che ho creduto di odiarti mi stavo innamorando di te e ti voglio nella vita che mi hai ridato e che– per mia fortuna– hai capito di volere anche tu. Come compagna, amica, come unico amore.»

«Hai insistito con me fin dal primo giorno. Continua a farlo, Snow. Ho ancora tanta rabbia dentro di me, ma tu la stai spegnendo pian piano e allora non smettere. Lo so che è difficile amarmi, ma ti prometto che lo renderò più semplice.» «Jaxon Wood» mi richiamò, severa. «Non è affatto difficile amarti. Ti ho amato dal primo momento per istinto. Nei giorni seguenti, per bisogno. Non credo che potrò mai farne a meno, per il resto della vita, quindi… ho il tuo cuore, Jax?» «Sì» risposi subito. «Ne possiedi ogni battito.» «E tu hai il mio. E ogni battito è per te. Cerchiamo di non dimenticarlo. Il resto lo sistemeremo man mano.»

La felicità era fare l’amore come disperati e poi più lentamente; era la consapevolezza di avere tutto il tempo del mondo e l’urgenza comunque di non sprecarne più un attimo. La felicità era una scelta.

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