Recensione Ritorno ad Aspen per San Valentino di Daria Torresan e Brunilda Begaj

Titolo: Ritorno ad Aspen per San Valentino
Editore: Self-Publishing
Autore: Daria Torresan, Brunilda Begaj
Tipologia: Romanzo Breve
Genere: Contemporary Romance
Categoria: Commedia Americana
Data di pubblicazione: 14 febbraio 2021
Piattaforma: Amazon
Link: https://www.amazon.it/dp/B08VV44F5M/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=ritorno+ad+aspen+per+san+Valentino&qid=1612415801&sr=8-1
Sinossi: Seven Holmes è convinta di essere perseguitata dalla sfortuna. Da quando a pochi giorni di vita è stata abbandonata sui gradini di un orfanotrofio, a quando per inseguire il sogno di fare la giornalista si ritrova a portare caffè ai colleghi spocchiosi. A rafforzare questa convinzione ci pensa il suo capo, commissionandole il primo servizio, l’occasione di dimostrare quanto vale. In vista di San Valentino, dovrà volare ad Aspen per intervistare il famoso snowboarder Weston Law e la sua storica fidanzata. Peccato che quel selvaggio dai capelli lunghi e dalla pelle ricoperta di tatuaggi altri non è che il suo primo grande amore e, sebbene siano diversi anni che Seven ha lasciato il Colorado per rifugiarsi a New York, non l’ha mai dimenticato. Tornare laggiù significa ritrovarsi faccia a faccia con questioni irrisolte e, se la iella ci mette lo zampino, la catastrofe è assicurata. Scrivere un articolo sull’amore non è mai stato tanto difficile…


Salve peccatrici, oggi vi porto ad Aspen a conoscere Seven..una di noi 😊 si, la prima cosa che vi verrà in mente leggendo la sua storia e le sue mille disavventure è che è proprio una normalissima ragazza..con una predisposizione particolare per “la sfiga” 😁. Ma non lasciatevi ingannare da questo, perché Seven è molto di più, la sua storia, le sue radici Ve lo dimostreranno.
I primi anni della sua vita non sono certo una passeggiata, il solo fatto di dover convivere con l’idea di essere stata abbandonata alla nascita, già non dev’essere cosa facile, trovare poi una famiglia pronta ad accoglierti e darti tutto l’amore possibile e dover rinunciare a questo (e non solo) per colpa di una st**** invidiosa che la vuole mettere fuori dai giochi voi come lo definireste?!?!?
Quindi Seven che fa?!? Volta pagina, si trasferisce, e chiude tutti i rapporti col passato..ma “l’amica sfiga” (o forse anche il destino) ha in serbo ben altro per lei e dopo più di dieci anni la riporta dritta a casa, e qui dovrà fare i conti con tutto quello che ha lasciato in sospeso. Un fratello deluso e soprattutto un amore mai dimenticato.

Questa nuova veste di Daria e Brunilda proprio non me l’aspettavo, ma sono stata piacevolmente colpita da questa novella che ho letto tutta d’un fiato, perché come vi dicevo Seven sembra proprio “una di noi”, una ragazza semplice alle prese con le disavventure di tutti i giorni, ma allo stesso tempo racconta un disagio profondo celato a tutti per anni.

Mi è piaciuto il suo carattere, che anche all’ennesima disavventura non si è mai pianta addosso, anzi..è proprio grazie a quello, che a tempo debito si prenderà le sue giuste rivincite 😏
Quindi, se vi va di leggere una bella storia, genuina e che parla di vita quotidiana e ragazze comuni questa storia fa al caso vostro..
buona lettura 😉
la sabi_peccatrice

Le posai una mano sulla guancia e con il pollice l’accarezzai. Cercai di farle capire che era al sicuro, che non le sarebbe accaduto nulla lì con me. Quel gesto la convinse ad alzare gli occhi e ad agganciare i miei. E quando accadde, nel calore di una notte segreta, lontano da tutto e tutti, vidi passare dietro le sue pupille le stesse emozioni che in quel momento animavano anche me. Mi accorsi che mi ero avvicinato al suo viso solo quando avvertii le sue labbra calde e gonfie contro le mie. Assaporai la sua bocca fresca con delicatezza, perché quello era ciò che Seven meritava. La delicatezza, la dolcezza e la pazienza. La coperta cadde leggera sul pavimento di legno e il suo corpo in quel momento venne percorso da brividi diversi da quelli che l’avevano aggredito qualche minuto prima, sulla soglia di casa. Brividi che io conoscevo bene, ma che per lei erano nuovi. Così, quando trovai nei suoi occhi un muto consenso, la feci stendere sulla morbida coltre e con le stesse attenzioni e le stesse premure che le avevo sempre riservato, le insegnai ad amare con il corpo, mentre da lei imparavo a farlo con il cuore.

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