RECENSIONE IL FABBRICANTE DI LACRIME DI ERIN DOOM

Lingua ‏ : ‎ Italiano

Copertina flessibile ‏ : ‎ 672 pagine

TRAMA

Tra le mura del Grave, l’orfanotrofio in cui Nica è cresciuta, si raccontano da sempre storie e leggende a lume di candela. La più famosa è quella del fabbricante di lacrime, un misterioso artigiano dagli occhi chiari come il vetro, colpevole di aver forgiato tutte le paure e le angosce che abitano il cuore degli uomini. Ma a diciassette anni per Nica è giunto il momento di lasciarsi alle spalle le favole tetre dell’infanzia. Il suo sogno più grande, infatti, sta per avverarsi. I coniugi Milligan hanno avviatole pratiche per l’adozione e sono pronti a donarle la famiglia che ha sempre desiderato. Nella nuova casa, però, Nica non è da sola. Insieme a lei viene portato via dal Grave anche Rigel, un orfano inquieto e misterioso, l’ultima persona al mondo che Nica desidererebbe come fratello adottivo. Rigel è intelligente, scaltro, suona il pianoforte come un demone incantatore ed è dotato di una bellezza in grado di ammaliare, ma il suo aspetto angelico cela un’indole oscura. Anche se Nica e Rigel sono uniti da un passato comune di dolore e privazioni, la convivenza tra loro sembra impossibile. Soprattutto quando la leggenda torna a insinuarsi nelle loro vite e il fabbricante di lacrime si fa improvvisamente reale, sempre più vicino. Eppure Nica, dolce e coraggiosa, è disposta a tutto per difendere il suo sogno, perché solo se avrà il coraggio di affrontare gli incubi che la tormentano, potrà librarsi finalmente libera come la farfalla di cui porta il nome.

Avevo questo libro nella mia libreria da un pò, comprato grazie al suo titolo e la sua copertina, senza leggere la trama l’ho preso, pagato e messo lì.
Quest’estate con una mia amica siamo andate al mare e tappa fissa per me, lei, e sua figlia la libreria di Orbetello.
Indovinate cosa compra Sofia? La mia figlioccia di 14 anni?
Proprio il Fabbricante di lacrime.
E mentre girava  quel mattone fra le sue mani mi son detta tocca anche a me….
E quindi eccomi qui dopo un pò di tempo, in veste di peccatrice librosa  per raccontarvi un libro che nella vita va assolutamente letto.
Credo che possa dividere in due le lettrici.
Quelle che non vogliono leggere asciugando le lacrime,  e quelle che si sentono protette tra le pagine di una fiaba fatta di spine e di amore. Il primo amore !!
La scrittrice ha creato un capolavoro con Nica, raccontandola in modo eccezionale, ogni sfumatura della sua dolcezza e della sua fragilità ti accompagnano per tutto il libro,  ha inserito dei dettagli che ti fanno pensare parecchio. Ha usato parole che colpiscono dritte al cuore.
Ha fatto la stessa cosa con  ogni personaggio del racconto.
Rigel, si chiama così  settima stella della costellazione di Orione. Brillava più di tutte la notte che è stato trovato dentro una cesta fuori dall’orfanotrofio.
Ma non aggiungo altro.
Un libro che tocca argomenti importanti, molto importanti e molto molto dolorosi.
La storia di vite difficili che non perdono mai la speranza!! Che in quella favola del lieto fine ci credono davvero.
Ti lascia sentimenti contrastanti, ed un bellissimo ricordo. 
Ti chiedi se la fiaba che accompagna questi due ragazzi  sia inventata o esista davvero.
La fiaba nella fiaba…
Un giorno magari lo scoprirò, quello che so oggi è che nessuno può sfuggire al fabbricante di lacrime.
Mi sono ritrovata a leggere i ringraziamenti con un senso di pace che non ho avuto mentre leggevo alcuni capitoli.
E come dice Erin ogni volta che hai bisogno di leggere una storia ti prendo per mano e ti accompagno in uno splendido racconto…
«…C’era una volta, in un tempo molto, molto lontano, un mondo che non era in grado di piangere. Le emozioni non bruciavano; e i sentimenti… non esistevano; le persone vivevano di anime vuote, che non sapevano sentire. Ma nascosto a tutti, avvolto da una solitudine perpetua… c’era un omino vestito di ombre. Un artigiano solitario, le cui abilità avevano un potere strano e incredibile. Dai suoi occhi chiari come il vetro, egli era capace di scolpire e confezionare lacrime di cristallo…

Buona lettura Peccatrici!!

MONY🤙🤙🤙

ESTRATTI

sorrise in quella maniera che addosso gli stava così bene, e io mi chiesi come facesse la gente a non notare che quel calore non arrivava mai agli occhi. Che loro rimanevano così, bui e impenetrabili, anche se brillavano come coltelli.

Sentivo una strana empatia con tutto ciò che era piccolo e incompreso. L’istinto di proteggere ogni tipo di creatura era nato quando ero bambina e non se ne era più andato. Aveva plasmato il mio piccolo e strano mondo con colori tutti miei, che mi facevano sentire libera, viva e leggera.

“Esiste una rabbia che non ha niente a che vedere con la cattiveria. È il ruggito di chi sta proteggendo le proprie fragilità.”

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