Recensione a cura di Anto Enough di Sophie Stiles

Titolo: ENOUGH
Autore: Sophie Stiles
Genere: Sport Romance – New Adult – Christmas Romance
Pagine: 390
Volume: Autoconclusivo
Prezzo: €2,99
Uscita prevista: 12 Dicembre
Disponibile: Formato e-book su Amazon e Kindle Unlimited
Pubblicato da: Collana Brightlove (Pubme)

SINOSSI:
𝙎𝙞𝙣𝙤𝙨𝙨𝙞:

“Ho solo due possibilità di mettere fine a questa follia: dimenticarmi completamente di Sofia Costa o trovare il modo di farla mia.”

Sofia Aurora Costa ha cambiato la propria vita, trasferendosi dall’Italia a New York, per inseguire il suo sogno: lavorare nella moda come stilista. Peccato, però, che il suo capo Lauren sia la figlia del demonio in persona e che le faccia fare tutto, fuorché quello per cui l’ha assunta. Caso vuole che l’atelier dove lavora Sofia venga incaricato di ridisegnare le maglie dei New York Rangers ed è esattamente così che lei si ritrova a prendere le misure in uno spogliatoio di hockey, a ragazzoni mezzi nudi di quasi due metri. Il suo sguardo imbarazzato e la sua aria da brava ragazza conquistano tutti i membri della squadra all’istante, specialmente un certo capitano, che non riesce a staccarle gli occhi di dosso. Marcus Noah Laehy non dovrebbe guardarla in quel modo, vista la sua fama da donnaiolo incallito, ma è più forte di lui, non riesce a farne a meno. E, nonostante i suoi buoni propositi di lasciarla in pace, Marcus si ritroverà sempre più vicino a Sofia, in modo così naturale e unico, da farlo scappare per paura di rovinare tutto. Riuscirà il nostro bel capitano a lasciarsi andare e a impegnarsi, o le barriere che lui stesso si è costruito a causa di un dolore troppo grande, finiranno per rovinare ogni cosa? E se la magia del Natale riuscisse a stravolgere la vita a entrambi?

Fa il suo esordio in casa Brightlove (Pubme) la penna delicata ed emozionante di Sophie Stiles, che con la sua storia ha già fatto innamorare migliaia di lettrici Wattpad. Siete pronti a godervi questo amore a base di pattini sul ghiaccio e luci natalizie?


Un new adult molto molto carino” ENOUGH” di Sophie Stiles !!!!! Una lettura scorrevole e piacevole. Sofia e Marcus due bellissime persone che hanno la capacità di vivere delle emozioni fortissime, ma mai al 100%. Quello che l’autrice trasmette, è il forte sentimento tra i due protagonisti, ma la loro insicurezza lì porterà sempre ad essere dubbiosi su quello che provano l’uno per l’altro… Ogni capitolo sarà una bellissima scoperta….



“Marcus è un bel ragazzotto alto non meno di un metro e novanta occhi di un verde spettacolare, una grande determinazione nel proteggere le persone che ama! Gelosone!!! Capitano della squadra di Hockey dei New York Rangers … maschio alfa!!!!! appena mette gli occhi su Sofia perde letteralmente la testa
Ryan è il classico ragazzo biondo con gli occhi azzurri, alto almeno un metro e novanta, tutto muscoli. Praticamente una visione. Il ragazzo di nome Marcus, invece, ha i capelli castani tutti scompigliati, come se non si fosse disturbato a pettinarsi appena sceso dal letto e dei profondi occhi verdi, anche lui alto almeno quanto l’amico e un fisico da sbavarci dietro.”



Sofia una ragazza bellissima, capelli lunghi e castani, un corpo spettacolare, adora la moda, dolce ma piena di insicurezze a causa del suo passato. Una ragazza che darà filo da torcere al caro Marcus, ma al tempo stesso sarà una sottomessa nell’ambito lavorativo..

– SOTTOMISSIONE AL LAVORO-
“Trascorrono esattamente due minuti dalla mia telefonata con Hayley prima che una borsa venga lanciata sulla mia scrivania. “Buongiorno anche a te, Lauren” dico al mio capo alzandomi e seguendola nel suo ufficio. “Hai preso tutte le gonne che ti avevo chiesto?” mi chiede. “Sì” “Il caffè?” continua senza degnarmi di uno sguardo. “È sulla scrivania” le rispondo indicando i due bicchieroni di Starbucks di fianco al computer.
Perché non sia mai che il barista mescoli per lei il latte (ovviamente senza grassi) e il caffè, quello è un privilegio che spetta a me. “Ah, cosa farei senza di te, Sofia?!” sospira, sedendosi sulla grande sedia dietro la sua scrivania di vetro. Alla sua affermazione alzo di occhi al cielo sperando che non mi veda. Negli anni sono diventata praticamente la sua estetista, assistente, facchino, autista e chi più ne ha più ne metta. Tutto fuorché il lavoro per cui sono effettivamente pagata. “A proposito di questo, Lauren, ho preparato alcuni bozzetti che…” inizio a dire ma, come al solito, vengo bloccata. “Oh, certo tesoro, lasciameli sulla scrivania” mi dice sventolando la mano e facendomi cenno di uscire dall’ufficio. Brava Sofia, la prossima volta magari riuscirai anche a finire la frase. Sospirando, sprofondo nella mia sedia girevole. A volte Lauren mi fa sentire ancora come quella bambina di nove anni che non riusciva a spiccicare una parola con nessuno. Mollerei questo lavoro, se il mio capo non pagasse così bene e non fossi in una delle migliori agenzie pubblicitarie e di moda di New York. “

-DISAGIO PAURA-
“Comunque, è un vero peccato tu non rimanga a vedere la partita” insiste Marcus guardandomi fisso negli occhi, e io noto per la prima volta un pezzo di tatuaggio che spunta dal colletto della camicia. Ci mancavano solo i tatuaggi. Non sapendo come rispondere gli sorrido semplicemente caricando la borsa in spalla che, involontariamente, sposta un po’ del tessuto del vestito dal sopra al seno, ed è proprio lì che cadono gli occhi di Marcus. “Se ti va di rimanere dopo la partita, potremmo andare in un posto più tranquillo” continua Marcus facendomi l’occhiolino. Non sono abituata a questo tipo di attenzioni maschili, sono sempre stata l’amica bruttina e un po’ cicciottella del gruppo che i ragazzi preferivano relegare in friendzone o come confidente per le loro conquiste. Ed è per questo che continuo a sentirmi tremendamente a disagio. “Mi sa che per questa volta passo” gli rispondo secca. “Oh, tu sì che mi piaci” mi dice Ryan. “SOFIA!” sento la voce di Lauren che mi chiama dal corridoio. “È stato un piacere ragazzi, ci vediamo tra qualche giorno, saluto entrambi”
Sofia e Marcus ci porteranno a vivere emozioni forti: gelosia, odio, insicurezza, amore , rispetto fiducia… chissà se alla fine riusciranno a fare sbloccare il loro cuore , basterebbe avere un po di coraggio e ascoltare le proprie emozioni



-FIDUCIA-
Dovrei essere felice del fatto che lui rispetti la mia privacy ma non posso fare a meno di pensare che magari non voglia essere fotografato con me. Marcus è ogni settimana sulla copertina di mille riviste e ogni volta con una modella, attrice o cantante diversa, perché dovrebbe farsi fotografare proprio con me? In silenzio lo seguo verso la sua auto e, come ogni volta che la vedo, mi iniziano a brillare gli occhi. “Vuoi guidarla?” mi chiede sorridendo, probabilmente ha notato il modo in cui la fisso adorante. “Oh no, non potrei mai” “Non hai la patente?” “Sì certo, solo che avrei paura di fare qualche guaio” rispondo ridendo. “Non preoccuparti” mi rassicura spostandosi verso la portiera del passeggero. “Salta su.” E devo davvero sforzarmi di non lanciare un gridolino mentre salgo nel posto del guidatore. Devo fare il sedile più avanti, dato che le mie gambe non sono mostruosamente lunghe come quelle di Marcus e, dopo aver messo la cintura, inizio a passare le mani ovunque: sul volante in pelle così liscio, il cambio e la console piena di luci. Sono in estasi. Lo giuro. Mi volto con quello che credo sia il mio sorriso più grande e lo trovo già verso di me a fissarmi con un’espressione divertita. “Scusami” mi giustifico ridacchiando a disagio. “Sono anni che desidero guidarla.” Dovrei mandare una foto a mio padre. “Vuoi che ti faccia una foto?” mi chiede. “Uh? Cosa? No” dico. “L’ho detto ad alta voce?” “Sì” mi risponde ridendo. “Scusami, di nuovo” dico passandomi una mano sulla faccia. “Sono un disastro.” Lo sento ridacchiare, ed è un suono così bello. “Dimmi dove andare.” “Segui il navigatore” suggerisce, per poi mettere un indirizzo sulla console.


“Esco dal palazzo ritrovandomi davanti la macchina di Marcus, mi avvicino di più e noto che dal lato dal guidatore non c’è lui. A scendere dalla macchina è un uomo sulla cinquantina con tanti capelli bianchi. “Signorina Costa?” “Sì, sono io.” “Il Signor Lahey mi ha detto di portarle la sua macchina, la aspetta al palazzetto.” Marcus mi ha mandato la sua macchina. Cerco di nascondere lo stupido sorriso che mi sta nascendo sulle labbra.”

ANTO

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