Cover Reveal BlondeBird di Sara Mangione

Titolo: BlondeBird
Autrice: Sara Mangione
Genere e trope: Hate to love, On the road, Contemporary romance, Age gap
Data di pubblicazione: 27/01/2023
Edizione: Self publishing
Formato: e-Book e cartaceo flessibile
(Disponibile su Amazon e per abbonati Kindle Unlimited)
Pagine: 318
Costo: e-Book 1,99€, Cartaceo da definire
Trama:
Cosa succede quando si costringono un uomo con la camicia sempre addosso e una
giovane ragazza avventuriera a condividere un viaggio?
Denver Valentine è un rispettato giornalista sportivo.
Tenere distanti le persone con la sua arroganza è solo uno dei suoi pregi.
La vita, però, non sempre va secondo i nostri piani, ecco perché la sua si scontra e si
interseca con quella di una ragazzina hippie che vive viaggiando su un furgone.
Iris Richardson è una van blogger.
Scrive i suoi pensieri viaggiando sopra D’Artagnan, la sua casa su ruote, sì, ma anche e
soprattutto il suo più fedele compagno d’avventura.
Denver, da bravo giornalista curioso, però, non vuole far altro che scoprire ogni suo
segreto.
Due mondi diversi.
Due orbite lontane che non si sarebbero dovute mai incrociare.
Tra botta e risposta. Tra attimi di pace e battute piccate, Iris e Denver proveranno a
sopportarsi in un viaggio on the road per i Paesi del Sud degli Stati Uniti D’America.
All’amore si sa, piace mescolare le carte, e la linea sottile con l’odio spesso viene
camuffata da una profonda e intensa attrazione.
Estratto:
“Cammina all’indietro come una bambina dispettosa. Le sorrido di rimando perché fare ciò
che vorrei fare in questo momento non sarebbe opportuno. Però si blocca, legge nei miei
occhi quello che non avrebbe dovuto vedere.
Il mio desiderio per lei.
Così profondo, dirompente che mi fa vibrare il cuore nel petto.
Con quante donne a New York provo questa sensazione?
Il sorriso le si spegne. Io non rallento. Non lo faccio mai. Come un treno merci le sono
addosso e lei non si scosta.
Il dubbio, la paura, attraversano il suo viso per un momento.
Tende le labbra in una linea dura. Poi la curiosità vince e quasi spinge il suo piccolo corpo
contro il mio. Non ci tocchiamo, ma solo un rivolo d’aria riesce a passare tra di noi.

«Mi hai promesso un segreto» bisbiglio aspro per il modo in cui riesce a farmi sentire.
Agitato. Voglioso. Eccitato.
Si irrigidisce e fa un passo indietro. Non sono pronto a vederla arretrare, perciò io ne
faccio uno avanti. La inseguo fino a quando la sua schiena è contro il lato guidatore del
van.
Le mie mani arrivano ai lati della sua testa, il metallo freddo sotto i palmi mi ricorda di
quanto lei sia calda e vicina.
Deglutisce e il cuore le pompa in gola.
I nostri nasi si sfiorano non appena abbasso la testa contro la sua. Lei è ferma,
impassibile. Non riesco più a leggerle il viso perché sono completamente rapito dal furore
che mi inonda.
Dovrei fare un passo indietro. Lasciarla respirare. Riuscire a farle dimenticare questi attimi
tra di noi in cui ci ritroviamo sempre più spesso. Sono io l’adulto, spetta a me.
Hai bisogno di un po’ d’avventura.
La sua cazzo di voce mi attraversa la testa. Mi prometto che se mai l’avrò nuda sotto di
me, alla mia mercè, riuscirò a farglielo ripetere prima di metterle il cazzo fino in fondo alla
gola.
«Soffia.» Il mio tono è duro, la voce roca.
Un bagliore le accende lo sguardo. Mi guarda attenta. In attesa.
«Soffia sulle mie cazzo di labbra» le intimo ancora.
La consapevolezza che io sappia e che ricordi quella mattina nel suo van la fa fremere.
Continua a stupirmi però, perché sempre fissandomi soffia sulle mie labbra. L’odore della
bevanda zuccherata che ha appena finito di bere mi invade le narici. Chiudo gli occhi e mi
appoggio a lei.
Dannata ragazzina.
Le rubo l’aria quando le mie labbra toccano le sue. Non riesco a essere gentile. Le invado
la bocca e lei si aggrappa con le piccole mani a me.
Non si arrende, duella con me. Ci scontriamo ma continuiamo. Non rallento. Non le do il
permesso nemmeno di prendere aria. È mia. Tutto ciò che prova in questo momento è per
me. Lo merito. Devo assorbirlo tutto. Farlo mio.
Mi morde il labbro inferiore.
Piccola tentatrice.”

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