Doppia recensione  a BAD SUGAR di Estelle Hunt

1 Giu, 2023

BAD SUGAR (VII VOLUME “THE BLACKWOOD CASTLE SERIE)
ESTELLE HUNT
DATA DI USCITA: 17/05/2023
SELFPUBLISHING
DISPONIBILE IN FORMATO KINDLE – COPERTINA FLESSIBILE E RIGIDA (355 PAGINE)
GENERE: FORBIDDEN- SECOND CHANCE – MUSIC ROMANCE

A volte vale la pena perdersi nel bosco per scoprire cosa nasconde la sua oscurità.

Margaret ha solo otto anni quando conosce John ed è odio a prima vista. È convinta che quel ragazzino dagli occhi scuri e rabbiosi voglia rubarle il padre, ma non passa molto tempo prima che il disprezzo si trasformi in amicizia. Con il trascorrere degli anni il loro rapporto perde l’innocenza dell’infanzia. John rovescia tutto il suo mondo e le fa conoscere l’amore, fino al giorno in cui Margaret è costretta a spezzare il proprio cuore e quello di lui, pur di allontanarlo da sé.
Ora John è tornato, ma del ragazzo di un tempo non è rimasto più nulla.

È impossibile dimenticare il primo amore.
Sono trascorsi cinque anni da quando Margaret gli ha rivelato la sua natura fredda e calcolatrice e, da allora, la vita di John non è stata più la stessa. Sguardo tenebroso, tatuaggi che sporcano la pelle e un odio viscerale verso l’aristocrazia, è diventato una rockstar celebre in tutto il mondo. Possiede fama, potere, donne eppure solo una cosa gli importa per davvero: vendicarsi di tutto il male subito da parte di Margaret e dei Lennox. Ciò che non ha messo in conto è un sentimento mai sopito, pronto a esplodere nell’attimo stesso in cui i loro corpi tornano a sfiorarsi.

Lui vuole giustizia e per ottenerla sarà disposto a rinunciare a tutto.
Lei non ha mai smesso di amarlo, ma dovrà scegliere tra John e la sua famiglia.
E qualunque decisione prenderà sarà quella sbagliata.

Bad Sugar è il settimo e ultimo volume della Blackwood Castle Series, composta da 7 libri autoconclusivi.
Ogni singola storia riguarda la rivisitazione in chiave moderna di una tra le fiabe più amate.
La lettura dei romanzi è autonoma e indipendente da quella degli altri volumi, precedenti o successivi.

A CURA DI MOIRA.

Ritorniamo in Scozia care Peccatrici,

Estelle Hunt riapre i cancelli di Blackwood per l’ultima volta con il suo “BAD SUGAR” rivisitazione moderna della fiaba di “Hansel & Gretel” dei fratelli Grimm e la riveste con un forbidden a tutto tondo incurante di tutto e di tutti giusto per far capire che non cala il sipario sul castello, lo strappa proprio. I nomi di Margaret e John vi dicono qualcosa? Bene, questa è la loro storia.

Margaret, la cugina influencer dei Lennox – lei preferisce definirsi “socialite” – vive in quella che oggi definiamo “famiglia allargata”, è una bellissima ventiduenne tutta lustrini, selfie e Chanel, un’arrampicatrice sociale che punta al portafoglio e al buon partito anziché alla felicità e John, frontman della folk rock band Lothian 27 che con quelle famiglie non ci vuole avere nulla a che fare: troppi problemi, troppa superbia, troppo rancore e troppo dolore. Si tiene alla larga da Blackwood ma si sa, a certe riunioni familiari non si può sottrarre neanche una star in ascesa che si esibisce mandando in visibilio la folla con kilt e anfibi, quindi tocca indossare il vestito buono della festa e fare buon viso e cattivo gioco, un gioco cattivissimo. Perchè John detesta quell’ambiente patinato a cui non appartiene ed in cima alla lista c’è l’odiata figlia del marito della madre, la causa del suo cuore spezzato. E la vendetta è un piatto che va servito freddo e, dopo 5 anni, è tempo che Margaret ingoi e paghi il conto.

Lo si avverte nelle parole di ogni canzone, in ogni gesto e offesa la combustione tra astio e amore che prova per quella ragazza, oggi giovane donna, che gli ha voltato le spalle e che non si è più girata indietro: una bugiarda, superficiale che l’aveva illuso per poi gettarlo via come un capo d’abbigliamento passato di moda. Ma adesso verrà trattata allo stesso modo così capirà cosa si prova a sentirsi usati, umiliati e poi messi da parte e lui la odia con lo stesso vigore con cui continua ad amarla e vuole sapere perchè un amore che sembrava indistruttibile è andato in frantumi. E lo scoprirà. Scoprirà quanto male faccia amare la persona sbagliata e vedere sbriciolarsi un sogno che non può trovare forma nella realtà.
Margaret ha stretto un patto che non può e non deve essere sciolto, ha rinunciato per sempre a chi non potrà mai avere, a quel vestito mai passato di moda, all’unico che tiene in cassaforte il suo cuore, ma vuole farsi disprezzare fingendo di essere chi non è. E per 5 anni c’era anche riuscita.
John e Margaret, così come Hansel & Gretel devono essere sacrificati, abbandonati: un amore proibito che non deve esistere e che va soffocato, estirpato, annientato. Sono degli illusi, dei folli amorali, ma credono nei sogni e nelle scelte che fanno…. e in questo caso le favole possono esistere. La loro di sicuro, qualunque sia il prezzo da pagare per questo amore.

La trama scorre come un fiume in piena e non c’è tempo per pensare o giudicare, la Hunt avanza come un tritasassi e non lascia neanche le briciole: scontato dire che ne premio il coraggio, forse anche l’incoscienza ma senza entrambi non si scrive il romanzo che si vuole: ci si aspettava chiudesse la serie con i dolci della casa di marzapane ma di regalare zuccherini non ne aveva l’intenzione, quindi togliamo l’attenuante dell’incoscienza e parliamo di premeditazione e, come i due protagonisti, chiudiamo in un cassetto il rigorismo morale e l’intransigenza: ricordatevi che è la loro storia, la loro vita e la loro scelta, non la vostra.

La scrittura di Estelle è veloce, senza pomposità ma marcata e la terza persona non toglie calore alle parole, anzi, imprime una marcia in più: è contemporanea pur passando dai broccati e il manierismo di Blackwood, dal mondo social e modaiolo arrivando a sfondare i timpani al ritmo di Banshee, sia che sia suonato su un palco prestigioso che in un vecchio garage ammuffito. Ma parla chiara, diretta e senza edulcorazioni.
La THE BLACKWOOD CASTLE SERIE finisce col botto di BAD SUGAR: fidatevi, anche troppo zucchero è cattivo, questo, invece, è il dosaggio giusto.

Veronica Deanike con la sicurezza della primogenitura aveva le chiavi per aprire la serratura dei cancelli, le ha passate alle due ‘ragazze terribili’ di Daria Torresan e Brunilda Begaj, le ha raccolte la magia di Leila Awad per poi darle nelle mani sicure di Laura Pellegrini, a sua volta affidate ‘all’asso di cuori’ di Alice Wincester, se le è prese ‘la regina dei geni’ di Paola Gianinetto ed Estelle Hunt l’ha chiusa a tripla mandata.

Grazie a tutte per avermi regalato una favola nelle vostre favole, ora è tempo di scriverne di nuove!

Peccatrici, con me ci rivediamo la prossima volta. Moira

5 PIUME!

A CURA DI CARMEN.

Bentrovate per l’ultima, ahimè, recensione della Blackwood Castle Series dedicata al retelling della fiaba di Hansel e Gretel, intitolato Bad Sugar di Estelle Hunt, Vol. 7.
Una storia scritta magnificamente da Estelle: aveva promesso che avremmo penato ma che tutta la sofferenza sarebbe stata ripagata da uno straordinario finale. Posso confermare che ogni promessa è stata pienamente esaudita.
Gli elementi della fiaba sono ben delineati, con una spiccata attenzione ai riprovevoli e perpetrati errori dei genitori nei confronti dei figli: assenza genitoriale o troppo amore sono l’amaro calice che saranno costretti a bere i due protagonisti.
La storia di Margaret e John è molto articolata e affonda le sue radici quando il padre vedovo di lei, Travis fratello del duca di Highfield, si sposa in seconde nozze con Laia, una donna di origini sudamericane, anch’essa vedova e con un figlio, John. I due mal si sopportano innanzitutto per la comune non accettazione di vedere il loro rispettivo genitore affianco ad un nuovo/a compagno/a. Inoltre è la differenza di ceto sociale a spingere i due preadolescenti a guardarsi con diffidenza, perché ciò che è diverso suscita sospetto.
Tutto cambia quando Margaret e John poco più che adolescenti scoprono un’attrazione reciproca, ostacolata ma mai dimenticata, tant’è che entrambi decidono di riprovarci mantenendo il segreto della loro relazione con i genitori e immaginando un futuro insieme.
Finalmente ogni cosa sembra filare per il verso giusto, John e la sua rock band, dopo aver inseguito per tanto tempo visibilità per le loro canzoni, hanno finalmente le date e un luogo in cui esibirsi, e la vita da vivere insieme a Margaret sembra sempre più vicina.
Ma un segreto che doveva rimanere sepolto per sempre verrà alla luce e Margaret è costretta a spezzare il cuore a John.
Il dolore di John si riverbera in tutte le canzoni che scrive: odia Margaret nella stessa misura in cui la ama. Decide di vendicarsi, illudendosi di poter placare così tutta la sofferenza che Margaret gli ha inflitto con il suo silenzio, togliendole tutto ma Margaret si lascia depredare anima e corpo perché conosce una verità annichilente, ha fatto una promessa, desidera proteggere John, anche se questo significa assorbire il suo livore, senza mai difendersi.
Ho amato Margaret che, nonostante la sua giovanissima età, ha portato nel cuore una verità atroce senza tradirsi mai, ha celato a tutti la malinconia per un sentimento troncato troppo presto. Le è stato attribuito un ruolo scomodo, di cui non era certo lei a doversene fare carico e a cui non si è mai sottratta, neanche quando John ha inveito contro di lei denigrandola e offendendola.

Agli altri mostrava ciò che preferivano vedere: una giovane ereditiera amante della moda e delle feste, del vintage e della bellezza, attorniata da esponenti della finanza e della nobiltà. La sua vita, in realtà era molto meno interessante di quanto Instagram lasciasse supporre.

Ho amato John che, ignaro della verità, ha dovuto appellarsi al rovescio dell’amore per sopravvivere senza Margaret. Non poteva averla, doveva nutrirsi dell’odio e della vendetta per poter trovare quiete. Almeno è questo il motivo che lo induce a portare avanti un piano, volto a radere al suolo i bellissimi ricordi del tempo trascorso con lei fino a cinque anni prima: obiettivo che una volta raggiunto però non ha l’effetto desiderato.
È una storia coraggiosa, sicuramente non convenzionale, ma giustificata dal sentimento potente e puro dei due protagonisti, ignari di una verità che intreccia le loro vite capovolgendone la prospettiva ma non il risultato. Non si può scegliere di chi innamorarsi. L’amore arriva e basta.

«Ti guardo e penso che se Dio esiste ci perdonerà per questo amore e ci benedirà perché tu sei la prova della sua benevolenza. So di essere vivo, mentre prima esistevo soltanto.»

Trattandosi dell’ultimo volume i finali sono due:
– il finale della storia d’amore tra Margaret e John è stupendo ma, a differenza delle altre, ha un retrogusto dolceamaro, che scoprirete solo leggendo… è un bad sugar appunto, che i due protagonisti accettano con consapevolezza. La felicità ha un costo, in questo caso molto gravoso;
– il finale della Serie è corale, rivediamo i personaggi principali, finalmente sereni… quasi tutti, e questo presuppone qualche sorpresa in futuro da parte delle autrici… chissà…

Giunta alla fine di questo viaggio tra i retelling delle fiabe, mi rimane la piacevolezza di essere stata in compagnia di storie che mi hanno emozionato, mi hanno fatto soffrire, divertire e sognare.
Ho condiviso questa lettura con Moira: un’esperienza gradevole e divertente.
Al Castello di Blackwood ho assaporato il fascino senza tempo delle fiabe coniugato al fascino nobile della famiglia Lennox.
I diversi stili narrativi, tipici di ogni autrice, si avvicendano all’interno di un progetto di ampio respiro dando, dal mio punto di vista, un valore aggiunto alla lettura.
Ho conosciuto la penna di autrici, che da oggi seguirò, allungando la lista dei libri da leggere.
Complimenti alle vere protagoniste di questa Serie: Veronica, Daria, Brunilda, Leila, Laura, Alice, Paola ed Estelle.
Come tutte le cose belle anche questa avventura di lettura è giunta al termine ma sicuramente ne rimarranno gli innumerevoli ricordi. Io di certo non la dimenticherò…e voi?


Carmen
5 PIUME

Scheda Tecnica

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