
Titolo: Steel
Autrice: Daniela Ruggero
Serie: Gray series vol. II (sequel di Dust)
Genere: Dark romance
Trope: Suspance romance, MM, mafia romance
TRAMA
Lontani dalla loro città Ryan e Raul rimettono in piedi il loro impero criminale, ma i debiti di sangue non sono ancora stati saldati e il passato busserà alla loro porta chiedendone il conto. Entrambi posseggono un diamante e in molti tenteranno di sottrarlo. Il re nero e il diavolo della 8-Mile sono tornati pronti a sacrificare tutto prima che lo loro vite diventino polvere e cenere.
Amore, possesso e passione bruceranno la torre dell’impero d’acciaio di Detroit.

Buona estate Peccatrici!
Il sole rovente e il sudore cominciano a farsi sentire e io vi voglio cuocere sotto la brace con “STEEL” di Daniela Ruggero per ritrovare il Re di Detroit e il diavolo della 8 Mile Road alla resa dei conti: tornano ad intrecciarsi le vite di tutti i protagonisti conosciuti in FOG (prequel), in DUST e in ASH e con l’ultimo lavoro l’autrice punta a sparigliare le carte con una cortina di nebbia, gettandovi polvere negli occhi e lasciandovi a raccogliere solo la cenere. Ma vi regalerà una storia dura come l’acciaio.
Esiliati nella villa di San Francisco dove continuano a tessere le loro attività criminali, tra quelle mura ci stanno stretti, collaboratori ed amanti, specialmente Ryan Miller che fatica a trattenere il demone che lo sta mangiando vivo: è una corazza inespugnabile per chiunque, i sentimenti sgomitano ma non trovano accesso, nessuna falla nel suo sistema emotivo. Tranne una che rischia di compromettere e destabilizzare gli scudi protettivi che ha innalzato: lui non ha schemi, regole, è la mina vagante di tutta la storia e arginarlo o contenerlo non è proprio possibile. Ricordatevi che Ryan brama, possiede senza limiti ma è incapace di amare. Raul, il Re nero senza il cui volere non si muove una foglia, manovra come un burattinaio tutti gli anelli della catena col suo solito charme, capace di ammazzare chi lo intralcia indossando camicie di seta e bevendo champagne mantenendo un self control invidiabile. E’ incrollabile e, al contrario di Ryan, è uno stratega, un manipolatore, ha un protocollo mentale schematico che si infrange solo davanti alla sua ossessione, il bene più prezioso da custodire e proteggere ad ogni costo: il suo diamante.
Le corde si allentano, anzi, si spezzano e la situazione precipita: per il Re e il Demone è arrivato il momento di fare piazza pulita e di ripristinare il dominio assoluto sulla loro città incuranti di chi potrebbe farne le spese. Sono due carnefici, a loro modo sono anche vittime di una vita che li ha vomitati e poi rinnegati e ne sono il prodotto consequenziale: nessun caldo abbraccio materno e nessuna carezza sulla testa di un padre orgoglioso, ma non chiamateli “spezzati” o “danneggiati” perché entrambi sono consapevoli di ciò che sono e non chiedono assoluzioni e non cercano alibi. Non tendetegli la mano, potrebbero stritolarvela e non affidategli il vostro cuore, ne farebbero poltiglia. Nessuno è al sicuro con loro, eppure tutti lo sono.
Un legame nato e cementato tra i rifiuti, il degrado, il sangue e la depravazione e Daniela lo sottolinea con il coltello: mastica dark e si vede, con STEEL infilza la lama più che può mettendo a nudo una sinergia forse inspiegabile, contorta e perversa tra i protagonisti, ma non vi chiederà scusa per quello.
E’ una trama che incolla, monopolizza dove non mancano colpi di scena da far strabuzzare gli occhi e con un filo logico che diventa evidente man mano: la Ruggero non si è risparmiata nel tingerla di dark e ambiguità ma è il suo mestiere e ha saputo farlo bene. STEEL è decisamente alla portata di chi è già stata stregata da Ryan Miller e Raul e qui troverà pane per i propri denti. Sempre che non siano loro a mordervi per primi.
Se decidete di venire a Detroit cercatevi un ottimo hotel, le roulottes sono altamente sconsigliate, specie sulla 8 Mile Road: chiedetevi il perché e andate a scoprirne la storia.
Un abbraccio e alla prossima. Moira
5 PIUME!

Si ringrazia Daniela Ruggero per la copia ARC gentilmente concessa
