
TITOLO:Rabbia e Rovina.
AUTORE: Jennifer L. Armentrout
GENERE: paranormal fantasy
SERIE: Harbinger Series vol.2
EDITORE: Harper Collins
UN AMORE PROIBITO
UN ALLEATO IMPROBABILE
Trinity e Zayne, il Guardiano gargoyle incaricato di proteggerla, stanno combattendo insieme ai demoni per salvare il mondo dall’apocalisse che minaccia di abbattersi sull’umanità, ma concentrarsi sulla missione non è affatto semplice, perché ciò che provano l’uno per l’altra, anche se la natura del loro legame lo proibisce, si sta inesorabilmente trasformando in amore. Così, cercando di tenere a bada il desiderio che cova sotto la cenere, ogni notte i due ragazzi pattugliano le strade cercando tracce del Messaggero, la misteriosa entità che nessuno ha mai visto e che sta uccidendo Guardiani e demoni senza distinzione… e soprattutto senza alcuna logica. Quando Trinity e Zayne si rendono conto che da soli non possono farcela, chiedono rinforzi a un alleato a dir poco particolare: Roth e la sua coorte. Poi, mentre il numero dei morti continua a salire, viene alla luce un sinistro complotto che coinvolge la scuola locale e una persona molto cara a Zayne, e Trin si rende conto di essere stata ingannata e manipolata per un qualche oscuro fine. Allora la rabbia esplode, i sentimenti sfuggono al controllo… e questo potrebbe essere la rovina per tutti loro.
Secondo capitolo della serie The Harbinger, Rabbia e rovina è un urban fantasy appassionante e romantico in puro stile Armentrout, con un susseguirsi di colpi di scena che tengono con il fiato sospeso fino all’inaspettato cliffhanger finale.

Salve peccatrici, oggi finalmente posso parlarvi del secondo volume di questa serie e che dire… Sono una lettrice “onnivora” chi mi conosce lo sa e mi piace leggere i paranormal fantasy yongadult e in questo genere la Armentrout è magnifica. Amo questa autrice, lei è uno dei miei “porti sicuri”. Ma veniamo alla storia:
Ritorniamo da Zaine, Trinity e tutti gli altri compreso il nostro amato principe degli Inferi Roth e Layla.
Ripartiamo da dove li avevamo lasciati, distrutti dalla battaglia, scioccati dall’apparizione di “paparino-angelo- Mikhael” che salva Zaine e da lì il loro “legame” diventa totale, per sempre. L’Autentica e il suo Difensore. Ma regola vole che niente debba esserci tra i due, nessun sentimento.
Zaine deve proteggerla, a costo della vita ma si trova a dover fare i conti con quello che prova per lei aldilà del “legame” (e lui sembra ben propenso a voler infrangere le regole) ,Trinity dal canto suo, fa di tutto per chiudere a chiave i suoi di sentimenti proprio perché proibito e ne teme le conseguenze non tanto per sé quanto per lui.
I nostri protagonisti e i logo insoliti vecchi amici, si dovranno destreggiare fra pattugliamenti, Gargoyle che muoiono misteriosamente, spettri che si comportano in modo più strano del solito, cercando di evitare l’imminente fine del modo minacciata da un misterioso nemico chiamato il Messaggero.
Chi sarà, da dove verrà? Chi saranno i suoi complici? E qual è il ruolo di Trinity in questo piano diabolico?
La guerra tra bene e male, angeli e demoni, sembra un classico vero? Ma se i confini non fossero così netti, se la luce è l’oscurità non fossero poi così opposti?
Mentre Trinity e Zaine cercheranno di trovare risposte che possano aiutarli a fermare l’imminente apocalisse, dovranno combattere anche con il casino dei propri cuori e l’attrazione che li porta sempre l’uno verso l’altra.
Il punto forte di questo romanzo a mio parere è la caratterizzazione dei personaggi, prima di tutti Trinity, è perfetta con tutte le sue contraddizioni da adolescente, il fatto che l’autrice abbia mantenuto ben forte e presente l’attenzione sulla sua difficoltà visiva, dalle piccole scene quotidiane a quelle d’azione e combattimento la rendono così “vera” da essere la protagonista indiscussa di tutta la storia. Roth rimane un personaggio unico nel suo genere e a mio avviso fondamentale anche qui, una “spalla” ( se mi sentisse definirlo cosi..) perfetta per Zaine e Trinity. Piccola riflessione personale: avrei amato avere qualche pov da parte di Zaine, mi è mancato vivere le sue emozioni, sarebbe stato perfetto.
«Sei dentro di me, sotto la mia pelle e nel mio sangue. Non posso farci niente.» Mi si tesero tutti i muscoli. Non dissi una parola: non ne ero in grado. «Forse non sarebbe così se non avessimo iniziato qualcosa quella notte… se non ti avessi baciata. O magari saremmo comunque arrivati a questo punto prima o poi.» La sua voce era più profonda e più roca, come quando eravamo in sella alla moto. «Perché non è soltanto averti assaporata che mi manda fuori di testa. Sei tu, tutta. Non solo il ricordo delle tue labbra sulle mie, o di com’è stato stringerti. È il modo in cui parli e ridi, quando ridi sul serio. Il modo in cui combatti senza tirarti indietro.» Fece una risatina sommessa. «Anche quando contesti quello che dico, quando so che lo fai giusto per obiettare. Sei tu nella tua totalità.»
Questo secondo volume parte un po ” disel” ma prende ben presto il giusto ritmo e come di sua consuetudine la Harmentrout ci lascia con un finale… BOMBA! E io non vedo l’ora di buttarmi nella lettura del terzo e ultimo capitolo!
La vostra Thammy vi da appuntamento alla prossima lettura.
Voto 4,5 piume

