Recensione doppia PSBF: Pensieri Seri in Becere Follie di Francesco Forestiere

11 Lug, 2023

Titolo: PSBF – Pensieri Seri in Becere Follie.
Autore: Francesco Forestiere
Editore: Auto pubblicato
Genere: Umoristico
Pagine: 140
Data di pubblicazione: 27 novembre 2021

TRAMA:

Un’ipotetica – quanto improbabile – Morte di nome Lei/Lui nella quotidianità della non-vita, un Maestro e il suo allievo verso l’ascesa dell’Io e un Drago fuori dai soliti canoni daranno vita all’imprevedibilità dell’esistenza, grazie a una serie di dialoghi folli. Fra principesse, regine e volti conosciuti verrete accompagnati verso un’inesorabile fine.

A CURA DI THAMMY.

Salve miei peccatori, oggi vi voglio parlare di questa mia ultima lettura e…
Insomma ,avevo il suo romanzo da un po nel kindle ma fra una cosa e l’altra  rimandato sempre e ora mi chiedo perché? Perché  non l’ho  letto prima!?


ESILARANTE! è  il primo termine che mi viene in mente. Pazzesco è  il secondo.
Io non so se è  stato lui a guidare la sua penna (le dita sul computer) o se lei/loro hanno guidato lui. Un mix di battute irriverenti, sarcasmo sfacciato che non puoi non ridere! E non è così scontato.
Immaginatemi sul mio divanino, tazza fumante tra le mani  e il mio kindle, comincio la lettura e intanto sorseggio il mio tè, e sbam! Ormai mi strozzo! Ed eravamo alle battute iniziali.
Personaggi assurdi e strepitosi, sono pazza di Dra e il suo allievo,  di lei/lui: Morte in sella ad un WC a pedali alla ricerca di risposte sull’esseza dell’essere umano, Vlad, Queenie…
Ogni capitolo fatto quasi solo di dialoghi si sussuegue in un ritmo serrato e sembrano slegati tra loro ma, mano a mano che prosegue la lettura cambia la prospettiva e questi piccoli racconti  cominciano ad avere (forse) un senso, un legame che ti trascina in un finale che…


Un talento (suppongo innato😂) questo autore, non so ancora se volutamete o per sbaglio (scherzo) con la sua irriverenza e  umorisco, sfiora con leggerezza temi molto profondi a volte scomodi, fastidiosi e mentre ridi come una scema, ti costringe a riflettere, sulla vita, sulla morte, sul significato di tante cose…

Sono pazza di lui. (P. S. Per la moglie di Francesco: solo della sua penna😜) scorrevole, trascinante, irriverente ma mai esagerata. Continua così! Straconsiglio questa lettura e aspetto con ansia di leggere altro di suo e nel frattempo voglio sapere cosa ne pensate anche voi.

Un baciotto la vostra “The Boss” Thammy

Voto:

A CURA DI FRANCY.

Buongiorno Peccatrici,

Come state? Non ci sentiamo da un po’, e per recuperare oggi vi voglio parlare di un genere diverso. Non è un romance, è qualcosa che si discosta nettamente da quello di cui vi parlo di solito, ma che al tempo stesso converge in esso. Francesco Forestiere, l’autore del libro in questione, forse mi riterrà pazza ma, per me, ogni storia in cui si parla di “sentimento” alla fine è un pochino romance.

─ Morte di Corsia ha scelto la miglior cosa, ogni anima ha un tragitto da percorrere.

Oggi, peccatrici, vi parlo di PSBF, mo’ aspettate un attimo che ve lo spiego. 

PSBF : Pensieri seri in becere follie, di Francesco Forestiere.

Chi già lo conosce sa che stiamo parlando di un racconto umoristico, ma fate attenzione peccatrici del mio cuore, umoristico non significa comico.

Ho iniziato a leggere con curiosità. A un tratto mi sono accorta che erano più le volte il cui quelle parole mi entravano dentro e scavavano, rispetto a quelle in cui mi mettevo a ridere. 

PSBF non è un semplice racconto umoristico. PSBF è un viaggio lungo, riflessivo, a tratti nostalgico. In molte occasioni mi sono ritrovata ad avere il sorriso tra le labbra. Non un sorriso banale e spensierato, ma uno di quelli che se potessero esprimersi a parole direbbero : già, è proprio così.
Più leggevo più mi tornavano alla mente situazioni, momenti passati, in cui io stessa mi potevo ritrovare, perché parte del percorso di tutti. Solo che Francesco quel viaggio ce lo propone con un ritmo serrato, mai noioso, in cui costringe il lettore ad avere attenzione. Ci presenta una Morte che non ha ancora capito di che “genere” è, che viaggia con un cessalò e vive con un vampiro fuori di cucuzza. Nei capitoli in cui Morte stoppa la sua ricerca per capire gli umani, il lettore viene spinto a forza di sberle dal Maestro e il suo Virgulto in una serie di riflessioni profonde ma dal tono leggero. Insomma, più leggevo più alla mente tornava una nozione imparata quando ancora ero una liceale che si avvicinava alla maturità. Ho cercato nella mente e quello che ho trovato è stato quel “sentimento del contrario” di cui ci parla Pirandello nel suo saggio su umorismo e ironia. L’umorismo fa scattare in noi quel sentimento del contrario, che ci spinge a una riflessione introspettiva e profonda con lo scopo di portare chi ascolta a spiegarsi il “perche” dell’avvenimento e trovarne il vero significato.
Buona lettura, peccatrici, io devo andare a cercare Vlad da qualche parte.

Un bacio,
Francy

Scheda Tecnica

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