Recensione CRUEL GAME di Daria Torresan

31 Lug, 2023

A CURA DI MOIRA.

CRUEL GAME
DARIA TORRESAN
GENERE: NEW ADULT – SPORT ROMANCE – SOCIAL GAP
Amy

Fin da piccola ho perseguito un solo obiettivo: riuscire a entrare alla Juilliard e diventare una grande ballerina di danza classica.
Per tutta la vita sono stata la figlia perfetta, quella che raggiungeva ottimi risultati nello studio e nel ballo e non cedeva mai alle tentazioni tipiche della mia età.
Almeno fino alle vacanze estive prima del college.
Quell’estate ho conosciuto Bjorg McKenna, un mezzo delinquente che viveva nel posteggio delle roulotte, con la pelle abbronzata dal sole della California e il corpo macchiato da volgari tatuaggi.
La parola pericolo lampeggiava sul suo torso nudo, ogni volta che arrivava alla spiaggia con la muta abbassata fino ai fianchi e la tavola da surf sottobraccio.
Tutti i giorni lo guardavo fare sfoggio delle sue abilità in acqua, mentre si allenava per partecipare alla Long Wave Competition.
Il suo maggiore divertimento era domare le onde più pericolose.
E corrompere le brave ragazze come me.
Bjorg

Amy Rawling odorava di soldi e innocenza. Non mi sarei nemmeno accorto di lei, se non fosse stato per la vile proposta lanciata dal mio migliore amico.
Un gioco crudele con un premio allettante, a cui un’anima persa come me non avrebbe potuto resistere.
Non ero stato io a dettarne le regole, ma io avevo accettato di partecipare.
E, una volta iniziato, il gioco doveva essere portato fino in fondo.
Poco importava se nel farlo avrei distrutto quel po’ di coscienza che ancora mi restava.
Amy sarebbe stata la mia pedina fortunata.
Entro la fine dell’estate, sarebbe scesa dal suo paradiso per assaggiare il mio inferno.

ROMANZO AUTOCONCLUSIVO

Lo sentite il rumore dell’oceano Peccatrici?
Sì, non state sognando: siete in California, a Blueville e salirete su una tavola da surf facendo un “arabesque” in CRUEL GAME, il new adult appena uscito dalla penna e dalla mente di Daria Torresan pronta a regalarvi la storia di Bjorg e Amy, così diversi e così distanti tanto da creare la perfetta onda anomala.
Bjorg, nato e cresciuto ai margini della città, è socialmente l’ultimo anello della catena, ha sì un lavoro ma vive di espedienti oltre i termini della legalità, non ha obiettivi, né a breve e né a lungo termine: ha una roulotte come tetto e il suo armadio è pieno zeppo di scheletri. Ma è quando fende le onde che diventa un Dio e sogna la competizione più ambita con l’ambizione di vincerla per poterla dedicare ad una persona speciale. E per farci anche un bel po’ di soldi, perché no.
Amy, l’emblema della brava e facoltosa ragazza, disciplinata e mai fuori dagli schemi così come si conviene ad una ballerina classica sta per raggiungere il traguardo inseguito da tutta la vita: entrare nella prestigiosa Juilliard e ballare nei più famosi teatri del mondo. Servono sacrifici, abnegazione, concentrazione e piedi martoriati.
Un’estate di vacanza in California può stravolgere la vita? Amy spera di divertirsi, rilassarsi, provare a spogliarsi delle rigidità e convenzioni e godere la spensieratezza come le sue coetanee; Bjorg vede in lei null’altro che una scommessa con la possibilità di vincere la posta in palio e il passepartout è proprio la timida ballerina.
E come spesso capita con le scommesse, il gioco prende la mano e si rischia di perdere più di quel che si potrebbe guadagnare. O di vincere quanto di più si potrebbe mai desiderare.
La leggenda del surf Gerry Lopez disse “Il surf è attitudine a ballare” e chi meglio di loro due? Un poco di buono che tra le onde ritrova se stesso e che cerca di affogare i sensi di colpa e la pavida ragazza che, in mezzo all’oceano, impara a rischiare, ad essere “sconveniente” e a scrollarsi le regole ferree del suo mondo ovattato.
Daria Torresan sa come strutturare un romanzo, non è una sorpresa e non lo è neanche il fatto che sappia confermarsi un’autrice brillante e consolidata: CRUEL GAME è il suo assolo al centro del palco con un “grand jetè” calzando però anfibi neri perché non è solo una storia romantica e seducente quella che vi aspetta, ha anche dei risvolti amari, mette a confronto non solo le differenze e discriminazioni socio economiche, ma anche chi vive inseguendo caparbiamente un sogno e chi non ha avuto neanche il tempo di immaginarne uno.
Daria prende due personaggi con il futuro già scritto, dà loro in mano una tavola da surf e li lascia andare: è stata sia un’insegnante di danza esigente e precisa sia un’istruttrice navigata che non ha temuto di essere sommersa da una “big wave” ma l’ha prima cavalcata e poi, con uno spettacolare “aerial”, l’ha domata e ha trascinato a riva il libro in tutta sicurezza come fosse Stephanie Gilmore (pluricampionessa di questo acrobatico sport) e la sua Long Wave Competition se l’è portata a casa con CRUEL GAME.
Peccatrici, ricordatevi poi di mettere la muta a bagno per eliminare la salsedine, Bjorg non ve lo perdonerebbe mai! Un abbraccio.

Moira
4.5 PIUME!!!

Scheda Tecnica

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