
La vita di Derek Osbourne è piuttosto tranquilla. Ha una routine che gli permette di essere a suo agio, un lavoro come tattoo artist che gli paga l’affitto e gli dà da mangiare, e beh, se si sente solo pazienza, ci sono cose peggiori al mondo. Con il suo passato complicato, Derek è sicuro che nessuno vorrà avere a che fare con le sfide rappresentate dall’amare qualcuno con una grave forma di PTSD. Soprattutto da quando l’uomo che ha passato anni a fargli del male è ora in lungodegenza, e Derek è responsabile delle sue cure. Derek è rassegnato a vivere e
morire da solo, e forse gli va bene così. Poi una notte, durante uno spaventoso temporale, si ritrova chiuso nello sportello di un bancomat con uno sconosciuto silenzioso ed è in quel momento che il suo mondo inizia a cambiare.
Basil Shevach è nuovo a Fairfield, ed è lì per rilevare il negozio di fiorista della sua defunta zia. È anche sordo, in una piccola città dove lui e sua sorella sono gli unici non udenti. Non è che non gli piaccia lì, ma non è sicuro che Fairfield sia il posto per lui. Almeno, non fino a quando una notte una tempesta lo intrappola nello sportello bancomat con un uomo silenzioso in preda al panico contro la porta a vetri. È subito affascinato da quello sconosciuto incredibilmente attraente con tatuaggi vivaci e occhi tormentati, ma è anche amareggiato perché è già uscito con un uomo udente, ed è finita nel peggiore dei modi. Si è promesso molti anni prima di non rifare più quell’errore ma in qualche modo l’uomo terrorizzato intrappolato con lui in quella piccola stanza gli ha lasciato un
segno e nonostante ci provi in ogni modo, non riesce a dimenticarlo.
Nota dell’Editore Alcuni dei personaggi sono sordi o ipoacusici. Per questo, quando viene usata l’ASL, American Sign Language, la lingua dei segni americana, i dialoghi sono compresi tra apici alti ” per distinguerli dai dialoghi parlati

Buongiorno Peccatrici,
FREE HAND è un MM, ci racconta la storia di Derek e Basil, ma premetto che non è un libro ovvio, perché qui non c’è niente di modesto e l’autrice è riuscita in questa impresa.
I protagonisti principali e i loro amici, vivono con disabilità, sordità, problemi di attenzione e gestione della rabbia, abusi.
“Derek scrollò le spalle. Non sarò mai
normale. Non sarò mai a posto. Sempre spaventato. Sempre un pol rotto.” E I un libro davvero interessante, perché per chi ha la fortuna di vivere senza disabilità non si rende conto delle difficoltà non solo oggettive del vivere quotidiano, ma anche dei pregiudizi e giudizi in cui incorrono spesso.
Questo sei tu, gli aveva detto sua adre, Aspetti la tua occasione per bocciare, e forse non tutti la vedranno, a quelli che lo faranno ap rezzeranno a magia che puoi portare.’
E.M. Lindsey ci racconta della difficoltà di innamorarsi, già è difficile in circostanze ritenute “normali” ma quando devi affrontare problemi, tutto diventa più ostico e ci vuole una forte determinazione e molto impegno per arrivare al traguardo.
Ecco non vi nascondo che ho amato molto tutti i protagonisti e ho tifato per loro, tutti loro.
Quindi mie care Peccatrici non mi resta che augurarvi buon viaggio V
La vostra Fly 4,5 piume

