Eccovi un altra recensione della nostra Fly, l’ultima dell’anno!


BUONGIORNO PECCATRICI,
Eccoci arrivati all’ultimo libro della serie WILD
FOOTBALL PLAYER di Irene Catocci “THE FAKE GAME”, ma Peccatrici ormai avrete capito che non ho seguito il senso logico e non ho letto la serie in sequenza (questo è il terzo volume). Ero entusiasta di vedere come protagonista Roho perché negli altri libri si aveva il sentore fosse un ragazzone che prende tutto sottogamba, che va a letto con tutte quelle che incontra, groupies e non, tanto da fargli dire -io passerò da una ragazza all’altra-, emh lui usa un altro termine, -fino a quando mi verranno i capelli bianchi-, immaginavo che la sua vita fosse solo quella ma la Catocci è stata brava a seminare false tracce. Mi ha sorpreso in maniera positiva e mi ha fatto pensare ancora che siamo sempre pronti a giudicare dall’esterno senza mai veramente vedere chi abbiamo difronte a noi. Roho Henning è un giocatore di football da sempre, ora da professionista nella NFL è sotto gli occhi di tutti, a parte il football niente è importante e quando propone a Pilar Reid di sposarla per toglierla dai guai, lei è incerta, crede ad un doppio fine e anche se la disperazione le fa accettare la proposta non si fida di lui.
Troveremo un crescendo di emozioni, al quale Irene Catocci ci ha abituato, ironia, risate, tante risate e una coppia che sulla carta non vale neanche un due di picche ma che ci sorprenderà e Roho sarà proprio il linebacker della sua nuova famiglia difendendola da ogni attacco. Riuscirà a portare a casa il risultato? Bene Peccatrici non vi resta che sedervi nuovamente sugli spalti con una birra e una confezione di popcorn pronti per fare la 01a. Buon viaggio
La vostra Fly
4,5 piume

TRAMA
ROHO
Sono il middle linebacker dei Bengals, i fan mi adorano, il mio agente vorrebbe mettermi lo smoking e sono intollerante ai legami con le donne. Tutto cambia quando una mia vecchia conoscenza con gli occhi color zaffiro (l’unica che mi abbia rifiutato) si ritrova in difficoltà. ln una manciata di giorni ho un anello al dito e tutte le mie priorità vengono messe sottosopra. Sulla carta il
nostro matrimonio di facciata è semplice: la aiuto e poi divorziamo. Nella realtà, restare indifferente al magnete che mi attira verso Pilar Reid diventa ogni giorno più difficile.
PILAR
Sposare Roho Henning è stato un grave errore, ma ero disperata. Dovevamo seguire delle semplici regole per una convivenza senza intoppi ma, come un uragano, mio marito le ha infrante tutte.
