Recensione STRONG ATTACK di Irene Catocci

2 Gen, 2024

Buon anno peccatrici! Dalla vostra Fly!

A CURA DI FLY

Buongiorno Peccatrici,
STRONG ATTACK di Irene Catocci è il secondo volume della NEW GENERATION della WILD FOOTBALL PLAYER, parla di Bruce Esposito e Hope Alberty figli di Antony e Winter Esposito e Theo e Diva Alberty. Già conoscendo i genitori questo libro promette moltissimo e vi assicuro che non vi deluderà. È un Age gap, hate to love, forced proximity, grumpy vs sunshine. Che vuol dire tutto questo? Che Hope e Bruce vi incendieranno. Loro non sono scontati, si potrebbe farla passare per la classica storia con differenza di età in cui la piccola della situazione si fa affascinare dal bel tenebroso maturo, ma in realtà dietro cè un intero mondo.
Mi sono innamorata del personaggio di Bruce bambino in THE SECOND MATCH e qui lo ritroviamo a distanza di oltre vent l anni, come un tipo schivo, ha costruito un rapporto forte con i genitori, ha un amico fidato e il football lo ha salvato dalle ombre che lo perseguitano. Lui è il quarterback dei Los Angeles Rams e il suo gioco è improvvisazione letale ma quando si tratta di Hope Alberty tutto il suo mondo va in tilt; lei è una forza della natura, sembra un angelo, bionda, occhi azzurri e da tutti è considerata come la sorellina piccola di Bruce.

“Sarebbe felice di ospitarti. Sei come una sorellina per lui. Tra poco non sputo un polmone… Sorellina un corno!”

Hope ha una passione per Bruce ma la sua cotta non può trasformarsi in realtà, troppe problematiche in gioco.

“La mia famiglia è molto particolare e dall’esterno possiamo sembrare stravaganti. Ci sono i miei genitori e mio fratello Sam, zio Darren e suo marito Reid e poi Louis, Roho e Antony, gli amici di mio padre con le loro rispettive famiglie. La stampa li ha ribattezzati wild football players.”

Quando Bruce si era ricongiunto all’età di 10 anni alla sua famiglia d’origine pieno di traumi è stato accolto da tutta la famiglia allargata proteggendolo ed amandolo e questo lo frena dal lasciarsi coinvolgere dalla piccola Hope ma non solo, il suo passato è un tormento fatto di incubi e sensi di colpa e lui deve proteggere la sua “crocchetta” da sé stesso.
L’attrazione è realmente a senso unico? Non ci può essere futuro per loro due? Bruce riuscirà a stare lontano da Hope e proteggerla? Nelle pagine che sfoglierete si delineerà un quadro che dire inaspettato è poco. Irene Catocci sottolinea in maniera abile ma senza creare pesantezza semplicemente accennandolo come è giusto per il romance, un profilo psicologico di disturbo da stress e noi vedremo come i personaggi, soprattutto lui, affronteranno i cambiamenti, le emozioni, la socializzazione e la condivisione, la paura dell’ignoto ma soprattutto del noto.
Da buon quarterback dovrà guidare l’attacco gestendo la palla che la vita gli sta mettendo di fronte e Hope da fotografa dovrà osservare il tutto da varie angolazioni per capire esattamente quale sia la verità.
Quindi Peccatrici cosa dirvi ora se non buon viaggio La vostra Fly
4,5 piume

TRAMA:

Hope
Ritrovarsi a pochi giorni dall’inizio del college senza un alloggio può essere considerato come l’ottavo girone dell’Inferno, soprattutto se l’unica scelta possibile è chiedere aiuto all’uomo che hai giurato di odiare in eterno: Bruce, la belva, Esposito, il quarterback che incendia gli stadi a ogni partita. Dividere l’appartamento con lui è come camminare su un campo minato… bendata. È solo per poco tempo, poi sarò libera. È solo un inconveniente, presto sarà tutto finito. Vivere con Bruce, però, mi mette davanti alle mie emozioni più profonde. È scorbutico, di poche parole e schivo, ma ha il potere di incendiarmi le vene e non so se riuscirò a smorzare l’attrazione che provo per lui.
Bruce O
Allontanarmi da Hope è stata l’unica scelta possibile e lo rifarei altre mille volte se servisse a proteggerla da me. Quindi non mi sarei mai aspettato la sua telefonata. Non importa quanto ardentemente la desideri e la respinga allo stesso tempo, una cosa è certa: non posso tirarmi indietro, non quando ha bisogno del mio aiuto. Accoglierla in casa, però, mi mette in una situazione difficile e pericolosa perché Hope rappresenta tutto quello che voglio ma che non posso avere. Sono più grande di lei quindi, in teoria, dovrei
essere anche più saggio, ma non è così. Vivere sotto lo stesso tetto e non poterla toccare sarà la sfida più difficile della mia vita. La voglio. La desidero più di ogni altra cosa al mondo. Più della vittoria al Super Bowl. Non mi resta che giocare la partita col destino, sperando di non distruggerci a vicenda.

Scheda Tecnica

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