Pronte a tornare tra le pagine di una nuova storia della nostra Kyra?

Titolo: Fighting souls
Autore: Kyra Synd
Editore: Dark Zone Edizioni
Genere: Dark romance
Data pubblicazione: 31/03/2024 (in libreria e su Amazon)
Pagine: 316
Serie: Criminal scars
Autoconclusivo: Sì
Formato: Ebook, cartaceo e Kindle Unlimited
Prezzo:
ebook € 2,99
cartaceo: € 14,90
Trope:
Dark romance
Crimine organizzato
Amore impossibile
Touch her and you die
Verità nascoste
Trauma
Spicy 🌶🌶🌶🌶
Trigger warning: linguaggio scurrile, violenza grafica, violenza fisica, violenza psicologica, manipolazione psicologica, ricatti psicologici, tentato suicidio, freezing, sessismo, misoginia, sesso esplicito, promiscuità, umiliazione, abusi sessuali, stupro, incesto, prostituzione, schiavitù sessuale, traffico e uso di sostanze stupefacenti, istigazione a delinquere di minore, combattimenti illegali, armi da fuoco, sangue, tortura, omicidio, relazioni familiari e sentimentali tossiche.
Hashtag ufficiali:
#FightingSouls #CriminalScars #DZedizioni #DZromance #darkromanceitaliano

Buon risveglio Peccatrici,
apriamo il Review Tour di “FIGHTING SOULS”, il secondo volume della “Criminal Scars” di
Kyra Synd che uscirà in anteprima al FRI e non c’era occasione migliore per far conoscere questo romanzo.
Kyra riprende le redini della mala agli argini del Brenta dove va in scena il secondo atto di una rappresentazione del teatro Kabuki made in Italy: la sceneggiatura prevede attori che indossano delle maschere violente e spregiudicate, recitano un copione quasi perfetto, assoldati da un regista che fa tutto meno che stare dietro le quinte. E che li osserva, scruta anche il loro più impercettibile movimento per il proprio piacere – non certo per il pubblico – e aspetta solo il momento in cui mettano il piede in fallo. Perché il vero divertimento inizierà allora.
Il Corso, il campione del massacro che ha preso il posto del Randagio diventando l’uomo di fiducia di alcuni affari della banda, appare impassibile facendo il proprio dovere non dando mai nell’occhio, eseguendo gli ordini come un automa senza mostrare cedimenti. Così è stato addestrato, così ha imparato ad obbedire e così è riuscito a sopravvivere. Ma questo picchiatore ha un punto debole e ne è consapevole come lo è quel macchiavellico “Faccia D’Angelo” del Ronin cui niente può sfuggire e da cui nessuno può scappare. Lo sa bene anche Eva, uno dei suoi giocattoli preferiti.
Eva, che è stata data a tanti uomini più dei colori con cui ha tinto i suoi capelli, è un’attrice di prima grandezza su quel palcoscenico: si piega mille volte, dice di sì altre mille, accondiscende per altrettante. Docile, servile e sfacciata come il ruolo che interpreta, resta invece ermetica e inespugnabile. Tutti la possiedono ma nessuno la tocca veramente: è costantemente sull’orlo del baratro eppure un movente la tiene a galla. E anche lei fatica a nascondere il proprio tallone d’Achille. E sarà la loro rovina perché avere dei sentimenti in quel giro è una condanna, non una benedizione. Ma sono dei combattenti nati, venderanno cara la pelle per difendere un amore che non può essere sporcato e inquinato e che può essere la loro unica via di salvezza.
Il contesto e le situazioni in cui si muovono gli attori e i comprimari sono quelli dell’immoralità, della depravazione, del disprezzo e disinteresse delle vite altrui, merce di scambio, pedine su una folle scacchiera e agnelli al macello immolati al Dio dei grandi inganni. Il letamaio in cui si muovono e interagiscono è quello, quindi inutile cercare aiuole fiorite e campi di girasoli.
Vi manifesteranno le precauzioni necessarie prima di iniziare questo romanzo e Kyra in primis ha evidenziato tutti gli avvertimenti possibili come è corretto che sia, ma io non ve ne darò alcuno.
Nel leggerlo vi invito solo a non calarvi nei panni di Eva, voi non siete lei, non avete i suoi trascorsi e non potete immedesimarvici; la sua condizione, le sue catene non sono le vostre, per fortuna. Ma la sua spavalderia, resilienza e impermeabilità agli eventi ve la faranno amare.
Odierete, maledirete, vomiterete tutti gli improperi possibili sul Ronin, ma accettate una cosa: è una credibile rappresentazione del Male e di tutto ciò che di gretto e abominevole appartiene all’essere umano della peggior specie. Ma fatevene anche una ragione: a lui non importa un fico secco delle vostre opinioni. Conta solo la sua.
Sebastiano – il Corso – ha un guinzaglio con più di un collare a stringergli la gola ma è incredibile, impagabile la sua capacità di riuscire a respirare: il suo personaggio a tratti spigoloso, è permeato di una ruvida dolcezza inimmaginabile. È una bomba Molotov scagliata proprio al centro del petto che mi ha sbriciolata in infinite schegge di cui ancora sto cercandone i frammenti.
In questo volume la narrazione è più che mai asciutta, pulita, le parole e le azioni sono calibrate, affilate, non gira il coltello nella piaga ma lo affonda direttamente con colpi secchi e mirati; potrete dissociarvi dai personaggi e dalla trama che l’autrice ha portato al limite, è lecito e condivisibile, ma è incontestabile la bravura e la cognizione con cui è riuscita a farlo.
La “Criminal Scars” è sicuramente la serie più cruda della Synd, la più oscura e discutibile, quella che dividerà i lettori: per me è la migliore che sta scrivendo perché affine totalmente al mio concetto di dark romance, ne ha il controllo e lo domina senza timori reverenziali, senza freni a mano, lucida sia nel tracciare una linea netta sia nel recidere ogni esitazione.
Una volta mi è stato detto che “non esiste il libro perfetto”: certo, ma non era ancora arrivato Fighting Souls.
Ci vediamo presto. Moira
5 PIUME!!


Eva mi dà briciole e io le restituisco polvere.
Non possiamo essere amici.
Non possiamo essere amanti.
Non possiamo essere niente.
Moira non poteva spiegarvi meglio questa storia, io comincio da questa frase perché Eva è il Corso sono questo, due animali da circo in catene e lo spettacolo è solo per Ronin, lui è il padrone delle loro vite, lui decide, lui comanda.
Un burattinaio sadico che tira le fila che reggono le loro anime per vedere cosa succede.
Chi mi conosce sa quanto io abbia amato il Randagio e Sonia, penso sia la storia che mi è rimasta di più nel cuore di tutte quelle partorite fin’ora dalla mente di Kyra, ma devo ammettere che il Corso ha tutto un suo perché in certi versi simile seppur così diverso da lui.
Quanto caxxo ho amato anche questa storia(scusate il francesismo).
E per l’ennesima volta mi sono ritrovata avvolta, rapita dalla penna di Kyra, trasportata in questa storia vivendo ogni attimo, ogni sofferenza, ogni battito del cuore mancato; ogni piccola speranza provata con timore dai personaggi era la mia, ogni dolore fisico e mentale lo sentivo mio,
perché è vero e giusto quello che dice Moira di non diversi immedesimare in Eva, ma è altrettanto vero che non puoi non “vivere” quello che provano i due protagonisti e penare con loro.
Quando ami sei felice se l’altro lo è, sorridi se l’altro sorride, fai progetti, sogni…
Qui, tutto è sbagliato, tutto è buio, sa di marcio, è dolore e sofferenza.
«Qual è il confine tra sogno e incubo?»
«La realtà.» Mi spinge affinché posi la guancia sul petto e sento il suo cuore battere furioso. «La violenza, il sangue.» Sospira e riduce la voce a un sussurro quasi impercettibile. «Il male che ti farò.»
«Terrai duro per me?»
«Credi davvero che ci sia un futuro per noi?»
Serro la mascella e deglutisco.
«Sì e se non c’è, mi farò strada e lo creerò. Hai capito?»
Come si fa a sperare in un futuro, come si fa a non soccombere?
Lotti! Spegni il cuore, o almeno ci provi, e lotti, come un dannato,
Lotta il Corso per sé, per lei a suo modo per proteggerla.
Lotta Eva per resistere, per avere la vendetta che aspetta da sempre, per lui.
. «Me ne andrò e porterò Eva con me.»
Ridacchia, si trattiene per i dolori. «La farà a pezzi, non te la lascerà mai.»
«E io la rimetterò insieme, tutte le volte che serviranno.»
Qui, dolore, sofferenza, amore,tutto si mischia e tutto si annienta sotto il controllo di Ron (quanto odio questo personaggio nessuno lo sa) perché lui gode nel portarli al limite e vedere quanto saranno capaci di spezzarsi, perché niente e nessuno nel suo mondo può scappare al suo volere.
Quanta acidità di stomaco la mia Kyra mi procura ogni volta ma io amo la sua scrittura è non posso farne a meno. Magistrale nel accompagnarti per mano tra i meandri della trama, nel tenere l’attenzione sempre alta e…
Per cui, adesso, lo devo chiedere a te.»
Deglutisco. «Cosa?»
«Quanto puoi correre veloce, Corso?»
«Perché?»
«Per guardarvi bruciare» La sua voce è priva di una qualsiasi emozione, risulta una semplice constatazione.
Un fottutto psicopatico, ecco cosa sei!
«Vincerò io.»
«Allora, corri più veloce di lei.»
Un VERO darkromance , diretto, senza fronzoli, e per gli amanti come me del genere non può che essere un cinque piume e oltre!

TRAMA
Lei è proprietà del capo. Lui nella banda è il campione del massacro. Incatenati a un sadico burattinaio, riusciranno a combattere per il loro amore?
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Eva è senza futuro. Finita nelle mani del capo della banda ancora adolescente e devastata, ha trovato nella ricerca dei propri aguzzini una ragione per rialzarsi e legarsi a un uomo tanto pericoloso. Il suo interesse per il Corso, però, attira l’attenzione e il tentativo di nasconderlo li mette al centro di giochi perversi e violenti.
Lui è incatenato al fratello maggiore. Aveva incontrato Eva dopo essere stato punito con un pestaggio e gli aveva regalato uno spiraglio di luce, ma nel tentativo di reprimere ogni sentimento l’ha esposta a un pericolo maggiore. Negare ciò che prova per lei non è più possibile.
Eva è pronta a sopportare dolore e umiliazione per proteggere l’uomo di cui è segretamente innamorata da anni, ma non a dimenticare ciò che l’ha distrutta. Il Corso è disposto a scalare la gerarchia interna per liberare la ragazza che gli ha dato una ragione per vivere, ma il capo li tiene in scacco e rivendica la sua proprietà.
Quando verranno fatti a pezzi, troveranno la forza di combattere per amore?
Fighting souls” è il trascinante secondo libro autoconclusivo della serie dark romance “Criminal scars”
Nota dell’autore e dell’editore: Il romanzo contiene linguaggio e scene di sesso espliciti, atti criminali, violenza psicologica e fisica anche su minori.
