
Ritorna la nostra Cosmy e ci parla di…

Carissime Peccatrici,
siamo giunte al terzo ed ultimo volume della “Black Jones Series” ed immagino che per molte di voi non sia stato facile accettare che la serie sia arrivata al termine.
Tutto è nato
dall’ affetto che molte di voi lettrici avete dimostrato per Alex e Nicole, i protagonisti di
” Torre Nera” ( la Trilogia degli scacchi). Bellissima la scelta di Teresa di dare una continuità scrivendo le storie dei loro tre figli intessendo trame intense, complesse e struggenti. Dopo Sam e Debby, ora è il momento di conoscere il piccolino di casa Jones: Liam, il musicista.
Tra i tre volumi questo mi è piaciuto di più perché ho sentito l’autrice in tutto il romanzo, ho avvertito più verve,la sua passione per la musica,
l’ amorevolezza per la famiglia, il voler proporre determinati argomenti affrontati con molta delicatezza.
Complimenti per i testi delle canzoni che ho apprezzato molto in quanto ha dato molta più credibilità al personaggio di Liam essendo un musicista e un cantautore.
La storia di Liam e Kim vi travolgerà.
Teresa si è concentrata molto sui meccanismi che si instaurano nel mondo della musica fatto anche da intrighi, ripicche, vendette pur di arrivare ai primi posti in classifica e rimanerci e per i nostri protagonisti non sarà semplice rimanere se stessi e non farsi snaturare da chi detiene il potere all’ interno di una casa discografica.
Quella tra Liam e Kim non è una favola e ci sarà un Re Bianco ad ostacolare la loro relazione appena sbocciata.
Sette lunghi anni riusciranno a scalfire i ricordi che entrambi custodiscono nei loro cuori?
C’è una canzone di Irama che sembra
l’ abbia proprio scritta Liam per Kim.
Mi sono venuti i brividi quando ascoltandola me ne sono resa conto.
” Quando non c’eri e non stavo in piedi
Avrei voluto aggrapparmi a un ricordo
soltanto per vivere
Tu sorridevi, cercavi un modo per proteggermi
Però non c’eri quando volevo che tu fossi qui
Bastasse solo una stupida canzone per
Riuscire a riportarti da me”
Liam è rimasto in attesa di risposte che Kim gli ha negato per proteggerlo.
Rincontrarsi dopo tanti anni e capire da un solo sguardo che si erano solo illusi… Nessuno dei due ha dimenticato l’altro.
Nonostante le questioni irrisolte avranno il coraggio di dirsi la verità?
Vorranno mettere da parte la rabbia per un passato che non possono cambiare e riprovarci?
Una proposta di lavoro e
un’ occasione per Liam per realizzare il suo sogno li portera’ a seguire lo stesso tour, a calcare gli stessi palchi, a cantare uno accanto all’ altro con gli sguardi a parlarsi al posto delle parole. Rivedersi ogni giorno scatenerà nuovamente la passione ma dovranno affrontare tante difficoltà e le conseguenze delle loro azioni e scelte.
La tensione emotiva rimane alta fino alla fine dove Teresa ci condurrà al finale in un crescendo di emozioni che ci faranno arrabbiare, rattristare, gioire con i nostri protagonisti.
La vostra Cosmy 😘
Ringrazio l’ autrice per la copia fornita.
4,5 piume meritatissime 😍


TITOLO: Black Bishop
AUTRICE: Teresa Greco
GENERE: Music romance/second chance/New adult
SERIE: Black Jones #3
AUTOCONCLUSIVO: Sì
DISPONIBILE SU: Amazon
EDITORE: Self
FORMATI: Ebook e Cartaceo
SINOSSI: Mi chiamo Liam Jones e sono un asociale per natura. Figlio di Alex, e fratello di Samuel, sembra che la mia identità non venga riconosciuta se non in relazione alla mia famiglia. Ma io sono diverso e simile a loro. Sogno di lavorare facendo musica, scrivo e compongo canzoni ogni volta che la mia ispirazione lo richiede e non ho problemi a isolarmi per farlo.
Un giorno ho incontrato lei, la mia piccola stella, una ragazzina con un fiocco rosso in testa e la voce di un angelo. Aveva degli splendidi occhi color ambra, dentro ai quali ho trovato lo spartito di una canzone d’amore.
Lei è stata la prima ad avermi apprezzato per ciò che ero.
Lei ha fatto germogliare il mio coraggio.
Lei mi ha rubato un pezzo di cuore.
Lei… si chiamava Kimberly Arsan, e il suo cognome è sempre stato sinonimo di sciagura nella vita dei miei genitori.
Avrei dovuto starle lontano, ma non ho voluto farlo. Alla fine, qualcun altro ha deciso per noi.
Ho perso Kim per sette lunghi anni. Ho tollerato sette anni di assenza e distanza, covando in silenzio il mio rancore, rassegnandomi all’idea di essere diventato il pallido ricordo di una cotta adolescenziale. Poi lei è tornata ad Amsterdam nei panni di una popstar mondiale, e per qualche strana ragione, io ho deciso di presentarmi proprio al suo concerto. Da quella sera… Kim è rientrata nella mia vita come un uragano, io sono entrato nell’industria della musica e niente è stato più lo stesso…
