
Torna la nostra FLY e ci parla di…

Buongiorno Peccatrici, avete mai avuto voglia di ingozzarvi così tanto da annullare tutto ciò che è intorno a voi? Tanto da far sparire anche il dolore pur sapendo che non servirà a nulla? Non è una risposta facile e so bene che la vergogna per il gesto è insita in noi, ma Vivian Edwards con “NON BACIARMI SONO A DIETA” è riuscita attraverso anche
all’ironia ad affrontare un argomento spinoso per molte donne curvy, come si usa chiamarci oggi, una volta ci chiamavano abbondanti o morbide ma parliamoci chiaro, sempre di ciccia in eccesso parliamo e io sono un’esperta in questo, che la morbidezza non mi si stacca neanche se ne andasse della pace nel mondo. La nostra protagonista è Kate, una ragazza che a causa di una perdita ha affogato nel cibo ogni dolore, al suo fianco l’amico fidato Gabriel a sopportare insieme a lei le angherie che negli anni scolastici li avevano colpiti. Ormai sono adulti ma il body shaming e il bullismo non si possono dimenticare facilmente anche ora che hanno realizzato il loro sogno ed hanno aperto la loro azienda. Ancora oggi come da bambini, si ritrovano a guardare film romantici sognando il lieto fine e recitando a memoria le frasi dei films.
Nathan è un uomo al quale il dolore ha chiesto un conto salato, ha perso tutto, l’amore, la carriera e gli amici, ritrovandosi costretto a ricominciare da capo.
Una pasticceria, un cannolo siciliano friabile e
tutto cambia.
Ovviamente ognuno vive il momento a modo proprio e mentre per Nathan è una rivelazione, per Kate è un incubo.
L’aiuto della nonna saggia di Kate, Rose, avvicinerà i due protagonisti ma quando pensiamo che nulla potrà sconvolgere il nostro agognato lieto fine ecco, tutto sprofonda e ognuno dei protagonisti perde qualcosa che non ha più possibilità di essere riparato.
Vedete, il non amarsi per via di un nostro aspetto è qualcosa con cui ogni essere umano fa i conti. Troppo magro, troppo grasso, troppo alto o basso, capelli ricci, lisci o calvo, naso enorme, labbra sottili, orecchie a sventola.
Ogni cosa del nostro aspetto può creare disagio e portare ognuno di noi ad affrontarlo in molteplici modi, ma finché non accettiamo noi stessi, sarà sempre una rincorsa senza mai una reale vittoria. Credetemi io ho rincorso tanto. Consiglio questo libro? Certamente. A chi lo consiglio? A tutti noi. Perché volersi bene è un’arte che bisogna imparare ed è una lezione che non ha mai fine e se lo si può fare ridendoci anche un pol su, perché non farlo.
Peccatrici come spesso faccio vi invito a percorrere questa avventura con me, nel nostro io, fermandoci in pasticceria certo, perché va bene la dieta ma ogni tanto un dolcetto ce lo possiamo concedere. Vi auguro buon viaggio
La vostra Fly

Scheda libro:
Trama
Può un succulento cannolo siciliano far scoppiare l’amore?
Troppo impegnata a lottare contro i chili di troppo, Kate pensa sia impossibile che un uomo possa provare un reale interesse per lei, e che il suo sogno di vivere una storia d’amore come quella di Pretty Woman, il suo film preferito, sia fuori dalla sua portata
Ma il destino vuole che proprio quando sta cedendo ancora una volta alla gola un imbarazzante e a dir poco equivoco incidente con della ricotta le faccia incrociare lo sguardo con quello magnetico e azzurro dell’aitante giornalista Nathan Parker, che invece rimane subito folgorato da lei. Ma come riuscire a conquistare una persona tanto insicura e chiusa in se stessa come Kate?
Una nonnina tutto pepe, un migliore amico decisamente sopra le righe e un sito online saranno i grandi alleati di Nathan per far capitolare la sua “ciambellina ‘l e farle capire che i chili che vede come un ostacolo sono in realtà ciò che lui adora e che l’amore da film che Kate sogna dall’adolescenza è a portata di mano
