Recensione AUSTIN di Con Riley

29 Ott, 2024

Torna la nostra “macchinetta da guerra” divoratore di libri Fly e ci parla di…

Buongiorno Peccatrici, eccoci arrivati al volume 4 della serie: “Learning to Love: AUSTIN” di Con Riley. Vi ricordate che abbiamo lasciato il nostro economo con Luke preside della piccola scuola in Cornovaglia, Glynn Harber, che gli chiedeva di restare con loro, ma Austin ha dei progetti per la scalata al successo che non includono una piccola scuola con sostanziali problemi, ma ha promesso a sé stesso che avrebbe portato a termine un ultimo compito e poi sarebbe partito in cerca di fortuna. Nel tempo trascorso a Glynn Harber però si è affezionato a Maisie Dymond, una dolce bambina il cui entusiasmo riporta in Austin ricordi ormai sepolti che hanno però incisivo in maniera così profonda da dettare i solchi che ha percorso fino a questo momento.
Prova per Maisie un senso di protezione ed è un giudice severo nei confronti di suo padre Dominic, sempre ritardatario, lasciando spesso la piccola ad attenderlo.
Tutto cambia a causa di un incidente che vedrà Austin legarsi a filo doppio con la famiglia Dymond, cosa che darà modo di vedere le cose da una diversa prospettiva. Per Austin il vivere quotidianamente Dom sarà oggetto di trasformazione di vedute e di giudizi ma anche di sentimenti, dove l’astio si trasforma in amicizia.
Dominic Dymond è un uomo che vive per sua figlia, ha modificato tutta la sua intera esistenza per lei e sicuramente sa di non meritare i rimproveri taglienti che l’economo della scuola gli fa, ma il suo intento non è solo la protezione di Maisie, ma anche della sua famiglia non proprio tradizionale. Dom però vede in Austin una possibilità, ma deve riuscire a far breccia in quell’uomo ostinato. Questo volume ci racconta di disabilità, sensi di colpa, famiglie allargate e felicità. Attente Peccatrici, intendo il negarsi la felicità a causa del non credersi meritevoli, l’obbligarsi a scelte che ci schiacciano piuttosto che quelle più semplici che portano il sole per scaldarci ed illuminarci.
Non è una lettura semplice quella di Con Riley, e anche se il libro è autoconclusivo, conoscere i personaggi e le vicende precedenti è utile per addentrarsi meglio nella storia.
Vi lascio Peccatrici con un ultimo punto, Austin ha progetti che lo portano lontano da Glynn Harber, quindi come farà Dom a convincerlo a restare? Riuscirà a fargli comprendere che la chiave di tutto è accettare i nostri limiti e vivere essendo sé stessi?
Tornate con me in Cornovaglia, ricordate di indossare abiti pesanti perché il vento del Tor Sussurrante si farà sentire.
Vi auguro buon viaggio 
La vostra Fly


Panoramica del libro
Austin Russell non appartiene a una piccola scuola come Glynn Harber. È destinato a essere un uomo di alto livello nella finanza, non un economo che tiene la contabilità. Ora che è rimasto un solo progetto di ristrutturazione da mettere a bilancio, è tempo di temprare il suo cuore tenero e di tornare a scalare la gerarchia aziendale.
La verità è che preferirebbe scalare il padre di Maisie Dymond.
Quel desiderio però è assurdo; Dom Dymond è il suo opposto. Quando un incidente li fa incontrare, però, Austin scoprirà che c’è di più sotto quella superficie rilassata, soprattutto perché Dom è determinato a vincere l’offerta per l’ultimo progetto di ricostruzione della scuola.
Lavorare a stretto contatto significa che Austin non può negare che loro due sono opposti che non solo si attraggono, ma che si infiammano ogni volta che sono vicini. Dire a se stesso che si tratta solo di un’avventura non suona vero, soprattutto quando Dom si apre su ciò che lo tiene in Cornovaglia: è lì per risanare la sua famiglia in crisi e vuole che Austin ne faccia parte.
Quell’apertura fa sì che anche Austin voglia
condividere, ma Dom proverà ancora la stessa attrazione quando saprà cosa lo spinge a continuare la sua scalata?

Scheda Tecnica

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