ROTTEN SOULS (#3 CRIMINAL SCARS) di Kyra Synd

6 Nov, 2024


“Un bacio sporco sa spogliarmi il cuore dagli incubi, un bacio sporco sa come un miliardo di uomini
E tu hai qualcosa dentro di te che è sbagliato e ci rende simili” (La vedova bianca – Afterhours)


Buongiorno Peccatrici,
aprire questo Review Tour è tutt’altro che semplice e non per la responsabilità di essere le prime, ma per il carico che “ROTTEN SOULS” si trascinerà dietro: è un romanzo ostico, non adatto veramente a tutte e non alla portata di chi si illude di poterne digerire le scelte e le dinamiche al suo interno.

Collaborando con Kyra Synd a questo volume e dialogando nella chat “C.S.V.”, ho compreso la sua urgente intenzione di scriverlo: era un’esigenza primaria narrare di Mimì e del suo legame nocivo con il Ronin, a scapito di critiche e di incomprensioni sulla reale natura di questo rapporto, ma indispensabile per legare i fili di tutta la serie (Rotten Souls, nell’arco temporale, anticipa Violated Souls e Fighting Souls, ma per l’autrice era indispensabile che uscisse dopo). Ciò che vuole rappresentare è il manifesto delle infauste conseguenze delle manipolazioni, delle vessazioni fisiche e mentali di mostri capaci di insinuarsi nei punti deboli di chi ha già di per sé un’interpretazione distorta del vivere comune.


“ROTTEN SOULS” esprime la conscia volontà di non sfuggire al proprio carnefice, ma di averne un disperato bisogno, abbracciando tutte le sue spore velenose in un meccanismo masochista da risultare ripugnante per il lettore che non è in grado di immedesimarsi, ma che per soggetti come Mimì diventano una dipendenza vitale in cui mettere a tacere le voci e le alterazioni psicotiche che si porta addosso.


“Io tradisco le ultime mie volontà, tutte le promesse ora si infrangono. Penso ai tuoi crimini senza pietà contro la mia ingenua umanità. Scelgo di dissolvermi dentro di te, mentre tu saccheggi le mie lacrime” (Veleno – Subsonica)


Lei riesce a ingannare i suoi demoni entrando nel vuoto raccapricciante creato da un uomo distruttivo, sadico e accentratore che vede in una giovanissima donna priva di equilibrio, un pezzo di creta da plasmare, mortificare, umiliare e annientare, ma capace di catturare la sua attenzione e stimolarne gli istinti più perversi. Il tutto per il puro piacere di acuire il suo ego malato e la supremazia sugli altri. E più lei affonda e più lui si nutre della sua venerazione: il declino abissale di una donna turbata e il potere sciagurato in mano ad un Dio del Male che gode nell’imporre un dominio fisico e mentale su chiunque, nessuno escluso, in un’abulica e macabra incapacità di provare empatia e emozioni.

Il mondo policromatico di Mimì è un processo percettivo, non cognitivo, spontaneo e incontrollato che la ancòra e la distanzia dalle persone che la circondano e capace di comprenderle attraverso le sfumature, ma gli arcobaleni ci insegnano che il colore nero non fa parte dello spettro visibile dei colori. Tutti gli altri sono riflessi di luce, tranne questo che esiste in natura senza necessità di essa o, anche, può assorbirli tutti. Ron è lutto e caos, inizio e fine, potere e controllo, negazione assoluta, tenebre primordiali e paura.


“A caduta libera, in cerca di uno schianto, ma fintanto che sei qui posso dirmi vivo. Tu, affogando per respirare, imparando anche a sanguinare nel giorno che sfugge, Il tempo reale sei tu. (Tutti i miei sbagli – Subsonica)


La scrittura di questo terzo atto della “Criminal Scars” ha messo a dura prova i nervi dell’autrice (e di noi Alpha del C.S.V.) dovendo alternare i pov di lei con la sua alienata sensibilità, la sofferenza estrema, gli apici di straziante follia che era in grado di toccare, e quelli di lui in cui era tenuta a vomitarne il peggio. Che per paradosso, ne ha esternato il meglio: non gli ha dato nessuna attenuante, nessuna crepa e nessuno spiraglio e davanti alla resa incondizionata di Mimì, ha saputo trovare un appiglio imprevedibile quanto ammissibile. Questo chiedo e questo pretendo quando mi trovo davanti un dark: non certo un inno glorifico alla brutalità tangibile e alla circonvenzione mentale, non esistono alibi ai gesti infami, ma voglio il coraggio di esprimere la sua più coerente rappresentazione e strutturarne uno del calibro del Ronin era un onere gravoso da sostenere. Non siamo davanti alla Corte marziale e io non sono un avvocato, ma nessuno tocchi ciò che Kyra ha creato perché “ROTTEN SOULS” è un magnifico nero assoluto.

Buona lettura e abbiatene cura.

Alla prossima.

Moira


Cosa aggiungere dopo aver appena letto una così… perfetta rappresentazione di quello che è Rooten Souls.

È  stata una lettura difficile per me perché emotivamente molto forte, travolgente,  ti entra come un pugno nello stomaco, nelle viscere e te le strappa, mentre l’altra  mano ti prende la gola e stringe…

Quante volte avrei voluto poter entrare in quelle righe per prendere a schiaffi questa ragazzina così fragile e genuina che vive dei suoi “colori” e a calci nei gioielli quello stronźosissimo psicopatico di Ron.

Solo l’autrice e Moira possono  dirvi quante volte durante la stesura, ho detto che “avrei preferito non leggere di questa storia” sapendo come sarebbe andata a finire per i miei nervi e il mio povero cuore.

Ma io sono la “Mimì” di questa autrice e non posso, non voglio fare a meno di leggerla, perché lei è  “il mio nero assoluto” e io non posso fare altro che annegarci dentro.

Perché questo è  un DARK vero, diretto, che non perdona, non lascia scampo. Non indora la pillola quando ti porta nel mondo di Ron e Mimì e tu non puoi fare altro che soccombere alla lettura.

Mi aggrego alla “minaccia” di Moira😂 nessuno tocchi ciò che Kyra ha creato.

La vostra Thammy.


Titolo: Rotten souls
Autore: Kyra Synd
Editore: Self-publishing
Genere: Dark psicologico
Data pubblicazione: 07/11/2024
Pagine: 428
Serie: Criminal scars
Autoconclusivo: No
PoV: doppio (alternato)
Formato: Ebook, cartaceo e Kindle Unlimited
Prezzo:
ebook € 2,99 (pre-order € 1,99 – dal 7 ottobre al 7 novembre)
cartaceo: € 14,90 Trigger warning: linguaggio scurrile, violenza grafica, violenza fisica, violenza psicologica, manipolazione psicologica, ricatti psicologici, disturbi mentali (schizofrenia, allucinazioni uditive, sinestesia, psicopatia, masochismo, sadismo), dipendenza da sostanze e affettiva, sessismo, misoginia, sesso esplicito, promiscuità, umiliazione, abusi sessuali, stupro, prostituzione, traffico e uso di sostanze stupefacenti, tortura, omicidio, relazioni familiari e sentimentali tossiche. Gli atti di violenza sono perpetrati dal protagonista maschile della storia. BLURB

Lei vive per colori che nessuno può vedere. Lui gode nel distruggere gli altri. In una spirale di violenza e dipendenze, chi sopravvivrà?

«Non posso andarmene, voglio stare con te. Io devo stare con te.» Lo raggiungo barcollando e allungo le mani sul suo petto. «Fai tutto quello che vuoi… Annientami, ma amami.»
Scoppia a ridere e mi aggrappo al giubbotto. «Amare? Io non so amare. Io possiedo: le cose, le persone, tutto ciò che mi pare.»

Mimì è una ragazza che ama l’arte, con cui esprime se stessa. Ogni forma vive di colori differenti che cerca in ogni modo di catturare per mostrarli al resto del mondo, che la considera pazza. Questo le ripete da sempre il padre, costringendola a nascondere il problema. Finché nella sua vita non irrompe il nero, assoluto come mai ne aveva incontrati e che nel contrasto rende il resto più intenso.
Il Ronin, dopo l’incarcerazione del braccio destro, sprofonda nella noia. Ma lei attira la sua attenzione e risveglia il predatore, che trova in Mimì un nuovo giocattolo reso interessante dai disturbi che palesa. La vuole e non esita a pedinarla, minacciarla, fino ad affondare gli artigli nella sua mente.
Sfruttando le paure di Mimì, lui riesce ad allontanarla dalla famiglia e dagli amici, isolandola. Tuttavia, proprio la follia che tanto lo alletta si rivela un elemento difficile da controllare. Lei è consapevole che il Ronin è pericoloso, ma è anche l’unico a non volerle portare via i colori che le permettono di respirare.
Quando il gioco perverso del Ronin diventerà il suo punto debole e Mimì dimostrerà di poterne prevedere i bisogni, chi vincerà l’ultima mortale sfida?
 
Rotten souls è lo sconvolgente terzo volume della serie Criminal scars. Un romanzo psicologico dark, non indipendente e con cliffhanger finale, che parla di disturbi mentali in un ambiente estremo e violento.

Scheda Tecnica

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