Mie adorate Peccatrici,
oggi vi porto in un viaggio sensoriale, quindi preparatevi per bene all’esperienza: rilassatevi, chiudete gli occhi, concentratevi sul respiro e poi aprite la mente ai colori e ai suoni che vi circondano.
Accogliete la brezza e l’odore di salsedine che arriva dal mare di fronte a voi, lasciatevi accarezzare da quest’aria calda di scirocco, fatevi scaldare dai raggi del sole, toccate i granelli di sabbia sotto di voi, riempitevene le mani e lasciatela fluire fra le dita.
E ora in questa spiaggia di un isolotto in Thailandia permeatevi di pace e ritrovate voi stessi.
Questo è quello che farà Cristian con l’aiuto di Luna, protagonisti di “TUTTI I COLORI DEL CIELO” di Amber Shiver.
In un’altalena fra passato e presente, con un ondeggiare continuo, l’autrice ci porta a conoscere questi due personaggi così diversi fra loro nel presente, ma che nel passato avevano tanto in comune.
Luna è piena di vita e di pace interiore, è un’insegnante di yoga e ha imparato e insegna agli altri a fare defluire tutte le emozioni negative come la rabbia, la sua arma vincente è il sorriso con cui sconfigge tutti.
Tiene dei corsi in ritiri spirituali all’estero, in Italia non ci torna tanto volentieri, percepisce troppa cattiveria e preferisce tenersene alla larga.
E poi abbiamo Cristian di cui è rimasto un involucro vuoto, del lui adolescente pieno di sogni non è rimasto niente, ha abbandonato le sue passioni per dedicarsi totalmente al lavoro, tralasciando tutto ciò che lo faceva stare bene.
Arriva il punto di rottura: la sua fidanzata lo lascia. Ed è lì che Cris prende coscienza e decide di voler cambiare per poter riconquistare l’amata. Così parte per un ritiro spirituale per ritrovare sé stesso, senza sapere che una delle insegnanti è proprio Luna, con cui ha situazioni in sospeso che gli procurano solo rabbia.
In quest’isola Cris imparerà a nuotare attraverso le onde della vita per non farsi travolgere dal maremoto dei rimpianti e dei rimorsi.
Luna gli insegnerà che siamo noi i maestri di noi stessi, che non c’è niente di sbagliato in quello che proviamo e sentiamo, ma dobbiamo imparare a fermarci e ad ascoltarci per ritrovare la strada persa.
La narrazione è lenta perché si affida a parole, frasi ed immagini evocative volte a farti sentire l’evolvere dell’io dei protagonisti, le loro emozioni e sensazioni, diventa una sorta di meditazione anche per il lettore.
In queste due settimane a stretto contatto impareranno che ognuno è l’arcobaleno di sé stesso, come ha sempre sostenuto Luna, ma se si ha qualcuno accanto i propri colori diventano più brillanti e che se trovi la cosa che ti fa sorridere anche quando tutto va male bisogna tenersela stretta e non lasciarla andare.
Una bellissima lettura che per me è stata una carezza data in riva al mare sotto un cielo dai mille colori e dalle innumerevoli sfumature.
Ora vi lascio qui in questo luogo di pace e io prendo un aereo per volare verso una nuova avventura a caccia di emozioni.
Alla prossima lettura 
Debby
Ringrazio l’autrice e la CE per la copia gentilmente concessa

