Oggi la vostra Cosmy vi condurrà tra le strade di Torino e cercherete di districarvi tra la nebbia fitta…
Carissime Peccatrici,
nell’ultimo periodo faccio difficoltà a mettere su carta ciò che il romanzo mi dona ma ci proverò…
Ed è per questo che, nonostante sia solita ringraziare l’ autrice alla fine, in questo caso voglio ribaltare gli schemi e farlo sin da subito.
Nova, io probabilmente non saprò mai come ringraziarti a parole per aver avuto il coraggio di scrivere questa storia e raccontare cosa accade quando ci si sente persi. Hai saputo dare voce a dei personaggi che non solo potremmo incontrare nella vita di tutti i giorni ma bensì ritrovarci nella loro stessa situazione.
Ho scelto questa lettura spinta da un istinto, quasi fosse il romanzo stesso a chiamarmi, a invitarmi a cogliere la bellezza di una rinascita. Mi sono ritrovata praticamente catapultata in una storia che sembrava non solo parlarmi ma darmi conforto. In poche occasioni ho sentito questa forte connessione che trascende le parole e smuove non solo emozioni ma azioni per rimettersi in gioco. In molte occasioni ho proprio pensato:
” Ma non è possibile, sta parlando di me” oppure ” Per la miseria, ma sono io “.
Le circostanze sono sicuramente diverse ma è il ritrovarsi nella stessa condizione e provare le stesse sensazioni.
Mi sono sentita meno sola in ciò che sto affrontando e soprattutto mi sono sentita ” capita”.
L’ autrice in maniera delicata e consapevole ci mostra cosa accade a due persone che si ritrovano ad attraversare l’inferno seguendo percorsi diversi ma per raggiungere un unico obiettivo.
Parola dopo parola, pagina dopo pagina è palpabile l’ emotività e
l’ empatia di Nova che non si risparmia nel donarci parti di sé con naturalezza, senza filtri.
Cosa dirvi?
Il titolo ha un significato simbolico importante e in più di un’ occasione mi tremava il cuore per la paura, per l’ ansia, per poi gioire con Dayana e Mirko quando ci si accorge che non hanno fatto solo tanti passi indietro ma anche in avanti.
Riprendersi dopo ciò che hanno vissuto non è per niente facile. Accettare di aver perso ( forse per sempre) parti di te, non riconoscersi, vedersi con occhi diversi e dover fare i conti con le conseguenze degli eventi, ti annienta.
Dayana e Mirko sono amici da sempre, dai tempi dell’ asilo.
Un amore rimasto nascosto e intrappolato in un’ amicizia che si è evoluta col tempo. Il loro inseguirsi e poi un evento tragico e traumatico li porterà a viversi in maniera diversa.
” Ogni passo che faccio per avvicinarmi, sembra in realtà allontanarmi da lui. È come se un muro invisibile ci separasse.”
Eppure tutto sembrava perfetto…
E mentre Dayana non è più la stessa, Mirko vive tra dolore e speranza. È ammirabile la sua resilienza e la sua determinazione. Non si lascia spezzare dal senso di impotenza, nonostante la paura cambi volto, scavando e infilandosi nelle crepe date dalle insicurezze destabilizzanti, per riapparire nei punti più nascosti. Non vuole proprio arrendersi, non dopo tutto quello che hanno superato.
Rimane lì, per lei, in ogni circostanza, nelle piccole cose, a sostenerla, ascoltarla e valorizzarla. Ma non è perfetto, nasconde una verità che potrebbe distruggerla nuovamente.
Lei vive perennemente in un limbo fatto di nebbia fitta e densa.
È l’ombra di ciò che era un tempo eppure non molla pur essendo stanca di apparire sempre forte.
” Forse posso riscrivere chi sono…
Ricomincio a vivere
Ricomincio da me”.
Ah, come mi ha preso a schiaffi questo romanzo! È il caso di dire: quando una storia la vivi e la respiri. Quando diventa parte di te e tu di lei e i confini diventano sfumati. Quando si va oltre
l’ empatizzare con un personaggio ma lo senti fin dentro le ossa, avverti tutte le sensazioni che lo hanno portato ad essere ciò che è diventato.
Ho perso il conto delle scene che mi hanno emozionata nei modi più improbabili, dall’ ansia alla tensione, al risvegliare una rabbia per come si susseguono gli eventi lasciandoti col vuoto dentro e con quella sensazione di soffocamento. Quante cose in comune ho condiviso con Dayana. Dalle cose più comuni come il non voler festeggiare il giorno del nostro compleanno, il non essere una persona che va ” piano, piano” all’ inseguire una felicità inafferrabile.
Ci accompagna quella sensazione che ogni volta che ci avviciniamo alla felicità non ce la godiamo a pieno perché sappiamo che ci sfuggirà non appena avremo respirato il suo odore. Forse in fondo pensiamo di non meritarla?
E se amate le vibes del film
” La memoria del cuore” qui le ritroverete. E ho trovato significativa questa citazione che recitava Channing Tatum, nel ruolo di Leo:
” Qualunque difficoltà possa riuscire a dividerci, troveremo sempre la strada per ritrovarci “.
Il legame poi tra Po e Dayana è genuino, puro e duraturo. È lei anche a incoraggiarla a lasciare andare il passato e le paure per concentrarsi a vivere.
Un romanzo dove l’arte è la metafora della vita. La musica, la danza e il disegno saranno compagne fedeli dei nostri protagonisti perché sarà anche grazie ad esse che si ritroveranno e che si salveranno.
Le canzoni di un noto cantautore italiano si intrecceranno tra i versi della narrazione dando maggior senso di dinamicità, assieme al rincorrersi dei pensieri, ad un ritmo narrativo che lento segue il percorso psicologico della protagonista.
Il disegno diventa espressione di una quotidianità condivisa e scelta giorno dopo giorno.
E la danza è un atto di coraggio, per mostrarsi al mondo e accettarsi.
” La danza è il mio respiro, la mia terapia, il mio modo di ritrovare me stessa”.
Un romanzo dove ogni nota, ogni sospiro, ogni respiro, ogni parola tocca le corde dell’ anima.
Il dolore e la bellezza si mescolano per dare vita ad un battito energico, che risveglia la speranza.
Intenso, travolgente e disarmante nel suo esplorare il caos interiore che porterà Dayana e Mirko a doversi confrontare, crescere, cambiare e soprattutto scegliersi ogni giorno.
Un amore fatto di silenzi condivisi.
Due anime ferite che si riconoscono anche al buio.
Due battiti che seguono lo stesso ritmo.
Baci che sanno di casa.
Perché è quando ci si arrende che il cuore smette di difendersi.
Ed è quando si giunge a quel punto di rottura che comprendi che devi prima salvare te stessa per riuscire a farlo con il resto.
Dayana riuscirà a trovare la strada per tornare da Mirko?
A presto, la vostra Cosmy😘
Ringrazio l’ autrice per la copia gentilmente concessa.

