Buongiorno Peccatrici,
il nuovo romanzo di Lisa Dolphin “Sotto La Superficie”, è qualcosa di nuovo per quanto la riguarda: è sempre un romanzo LGBTQIA, ma questa volta abbiamo Betta e Tilde come protagoniste ed insieme dovranno risolvere un mistero nella mia città natale, Torino.
Eh sì! Questa città si presta perfettamente al mistero perché lei stessa ne è avvolta, tra i suoi grigiori e la sua storia.
Ed è così che, in una libreria storica, i loro sguardi si scontrano raccontando una storia possibile, un futuro tremante ma rassicurante, se avranno il coraggio di lasciare andare le paure.
È un amore fatto di sguardi che si riconoscono, mani che si cercano, un legame profondo, complice che non ha bisogno di parole per essere spiegato, capace di accogliere, autentico, tenero ed impetuoso che culmina in godimento non solo fisico ma, soprattutto dell’anima.
Lo faranno abbattendo muri, aprendo porte, riponendo fiducia l’una nell’altra.
Nel frattempo che il loro mondo si capovolge, con l’aiuto del ragazzo più brillante che possiate incontrare, Faby, ed un ex commissario in pensione, Rebaudengo, si immergono nella misteriosa scomparsa di una cliente della libreria.
Come vi dicevo all’inizio, è un’avventura differente per chi conosce la scrittura di Lisa, ma è anche vero che il suo stile è unico e tant’è che non rimarrete deluse da questo romanzo.
La storia ti tiene ancorata alle pagine, facendo supposizioni, cercando di immaginare l’evoluzione del racconto, ma come nei migliori gialli, potete stare sicure che i malvagi avranno ciò che meritano.
Per quanto riguarda invece le nostre protagoniste, il percorso è a sé, perché è vero che la passione e l’alchimia sono importanti, ma la vita è colei che si mette in mezzo e come spesso accade, a volte decide per noi.
Ed è lì che le nostre ragazze dovranno decidere se il loro percorso sarà ancora insieme o sarà stato solo un momento.
Faby che è l’amico che molte vorremmo avere, sarà egli stesso protagonista di una storia tutta sua, importante, di quelle che possono lasciare il segno e chissà se ne vedremo la luce.
Peccatrici, vi ho lasciato un pochino di acquolina dolce in bocca?
Se è così, vi aspetto in uno dei caffè storici in centro per farci un Bicerin o uno Zabaione, sedute ai tavolini esterni ad osservare una tra le città più magiche e razionali, in cui il tempo sembra camminare tra i portici sabaudi avvolto spesso nella nebbia, ma che sorprende nei dettagli.
Cosa dirvi di più, nient’altro che buon viaggio ❤️ La vostra Fly

