Oggi la vostra Cosmy vi consegnerà tra le mani di Adam, che è uno psicoterapeuta, e di Mia che, a soli venticinque anni, sogna di effettuare una grande ristrutturazione di una villa d’ epoca.
Carissime Peccatrici,
le cicatrici lasciate dal passato dei nostri protagonisti sembrano non essersi rimarginate.
Uno sguardo dorato trafigge la nebbia fitta e densa creata nel cuore di Adam e sensazioni ormai sopite, sembrano risvegliarsi da un lungo letargo.
E mentre gli altri uomini per sedare i bollenti spiriti si fanno una doccia fredda, lui cosa fa? Ahh, beccate! Pensavate lo rivelassi?
Ma nooo, lascio a voi scoprire ogni dettaglio.
Certo vorrei proprio vedere le vostre facce quando arriverete a questo punto della storia …
Sono morta dalle risate, adoro quest’uomo insolito.
Lui, sì che è un uomo speciale, forse un po’ d’altri tempi ma affascinante.
Nel cuore di Mia, invece, albergano segreti difficili da confessare, realtà difficili da accettare.
Nascondersi dietro le bugie è logorante e non fa che amplificare il senso di solitudine che sovrasta il suo animo inquieto.
Ma d’altronde lei è convinta che:
” Nessuno può entrare nella solitudine di un altro”.
È così difficile abbattere i muri che ognuno di noi erige per non soccombere ai ricordi nefasti.
I sensi di colpa per aver rovinato un rapporto e l’ impotenza nel non saper ricucire le ferite la portano a chiudersi sempre più in sé stessa. La vedremo imparare a prendersi cura di sé stessa e concentrarsi a rimettere insieme i pezzi.
I cambiamenti possono spaventare ma sono necessari per dare un ritmo diverso alla nostra vita. È difficile creare nuove abitudini o reinventarsi ma bisogna darsi nuove opportunità.
Crogiolarsi tra i ricordi di un passato che non ritornerà, che non possiamo modificare ci porterebbe in un’ unica direzione: la disperazione.
” Il vero amore non ha bisogno di rincorse”.
Perché, un amore che ti lascia indietro, che senso ha? Se si preferisce prendere strade diverse e si hanno priorità differenti, la relazione non riesce a rimanere a galla, alla prima difficoltà uno dei due si arrenderà.
L’ ho trovata una storia delicata con una carica emotiva altalenante: a tratti trascinante e coinvolgente, a tratti nostalgica e ombrosa, come se alcuni elementi rimanessero sfocati.
Nonostante la narrazione sia in terza persona (e non è tra le mie preferite) risulta scorrevole.
Il ritmo narrativo è lento e vari flashback ci faranno fare un salto temporale per comprendere un po’ di più le ragioni che spingeranno i protagonisti a comportarsi in una certa maniera.
Dal mio punto di vista, però, in alcune situazioni un maggior approfondimento mi avrebbe concesso di rimanere meno titubante di fronte a certi loro atteggiamenti.
Infatti, sono arrivata a fine lettura e nella mente mi sono rimaste delle domande, a cui una risposta corretta forse non c’è, perché non sempre nella vita tutto viene definito.
I dialoghi scarni in alcuni punti denotano una condizione di chiusura dei personaggi che incontrano reali difficoltà ad aprirsi al confronto.
Frasi non dette, sguardi malcelati e silenzi ingombranti faranno da sfondo a questo rapporto che tentenna a prendere il via anche per via della profonda differenza di età.
Quando si è abituati a tenersi tutto dentro, a non confidarsi per non essere un peso o motivo di altro dolore, si finisce con il pensare che un segreto in più, ormai non faccia la differenza.
Ma i loro segreti potrebbero devastarli e allontanarli definitivamente…
” Il romanzo di noi due” è un elogio all’ amore imperfetto ma non per questo meno valido, anzi, acquisisce più autenticità e umanità.
Loretta Brusa con delicatezza pone un’importante riflessione sulle difficoltà genitoriali esaminando queste due figure e i loro ruoli.
Ma quanto è difficile per Adam fare un passo indietro e comprendere che è giunto il momento di stare accanto a Sophie e non più alle sue spalle?
E quanto soffre per il fatto che la sua bambina non esista più?
Sophie è diventata una giovane donna che si prepara a prendere il volo, con in mano tanti sogni, speranze e ambizioni.
Lei, pur essendo un personaggio secondario, diventerà parte attiva della storia.
Perché è attraverso i suoi occhi che capiremo la maturità di una figlia che amerà entrambi i genitori nonostante i loro errori.
” Il tuo amore non può essere una catena. Io desidero esistere, non solo essere”.
Eh sì, sfatiamo il mito: anche i genitori sbagliano.
Sono persone e come tali si perdono dietro alle loro ansie, paure ed insicurezze.
E mentre riflettevo sul significato di questo romanzo mi è venuta in mente una celebre canzone di Raf, intitolata ” Non è mai un errore”:
“Se hai sbagliato è uguale, anche se adesso fa male.
Se hai amato era amore e non è mai un errore.”
Vi auguro di addentrarvi in questa storia.
A presto, la vostra Cosmy 😘
Ringrazio l’ autrice per aver gentilmente concesso la copia digitale.

