“MERCY” di Francesca Veri

9 Gen, 2026

Recensione di

Ben trovate mie adorate Peccatrici,

la lettura di oggi ha l’intento di portarci in atmosfere dark, fra regole da rispettare, peccati che chiedono assoluzione, luce che cerca di illuminare le tenebre.

Francesca Veri con “MERCY”, edito da Always Publishing che ringrazio per la collaborazione, ci condurrà nel tormento che affligge i due protagonisti.

Aurora da quando ha perso la madre e vive con un padre assente, è immersa in un malessere che non riesce a contrastare.

La sua solitudine e il sentirsi inadeguata la portano a fare scelte sbagliate spingendola verso atteggiamenti poco edificanti e mettendo a repentaglio la reputazione del padre senatore.

Nessuno si preoccupa di chiederle come si sente o il perché delle sue scelte, lei è un animo che va rieducato ed è per questo che viene spedita al “Our Lady of Mercy”, un college conservatore dalle politiche ristrette.

La sua vita è diventata una lunga notte buia che aspetta invano l’alba, la sua anima è rotta, arresa ormai alla sua condizione, come donna si sente sporca e senza decenza, senza comprensione alcuna da nessuno.

Vorrebbe essere capita, vorrebbe espiare i suoi peccati, vorrebbe trovare la redenzione. “Our Lady of Mercy” è il luogo giusto per riuscirci?

Ci prova da tanti anni, proprio in questo luogo, Zachary Fleming, professore di letteratura, che del peccato ha fatto il suo castigo.

Lui è un uomo malato che ha dentro di sé il seme del diavolo tentatore, questo è il pensiero che gli è stato inculcato, facendolo diventare da vittima a carnefice.

Quando i loro sguardi si incontrano, Zac riconosce nella bellezza di Aurora la sua condanna, diventando schiavo del desiderio per questa giovane quanto fragile ragazza.

Anche lei ne è attratta perché riconosce nei suoi occhi lo stesso dolore che la pervade.

Più c’è la consapevolezza che la loro attrazione è sbagliata, più aumenta il desiderio, diventando non solo qualcosa di meramente fisico ma più profondo, un sentimento antico che viene risvegliato.

Nel peccato trovano il loro paradiso, abbracciano le proprie paure trovando un senso di libertà, nei loro momenti proibiti calano le maschere sentendosi in pace.

Ed è all’inferno, o meglio quello che lo è per gli altri, che trovano la risposta alle loro preghiere.

Ma chi lo ha detto che il loro è davvero un peccato?

E se fosse invece la loro salvezza, la loro redenzione?

Una storia che, per me, aveva un gran potenziale ma che purtroppo ha un po’ frenato le mie aspettative.

Nonostante lo stile impeccabile dell’autrice, che io non avevo mai letto, non sono riuscita ad empatizzare pienamente con i protagonisti.

Il professore, in alcuni passaggi, mi ha ricordato il celeberrimo Christian Grey e il suo trauma, il richiamo però ne è risultato un po’ sbiadito.

Il malessere di Aurora mi è arrivato a tratti perché sembra piangere la madre solo quando commette errori.

Le atmosfere dark sono perlopiù dovute all’architettura in stile gotico dell’accademia con le sue tante ombre e la poca luce, che donano al romanzo un’ambientazione oscura, accentuata dal rispetto delle regole ferree e dai costanti e ripetuti momenti di preghiera.

La presenza rimarcata della religione cristiana, con la sua fede e la continua ricerca dell’assoluzione, mi è sembrato un modo per accentuare la profanità di questa relazione in contrasto col sacro.

Quindi faccio un plauso all’autrice per lo stile della sua scrittura nonostante la trama, per me, non risulti così avvincente.

Ovviamente questo è un mio parere personale, come mi piace sempre ripetere, che non è detto debba combaciare con gli altri.

La lettura è un qualcosa di personale che tocca le nostre emozioni in modo diverso da persona a persona. Non vogliatemene se il mio giudizio non incontra il vostro.

E ora sono pronta per correre verso una nuova avventura a caccia di emozioni.

Alla prossima lettura 😘

Debby

Ringrazio Always Publishing per la copia digitale gentilmente concessa.

Recensione di

Scheda Tecnica

Titolo: MERCY
Autrice/Autore: Francesca Veri
Data di Uscita: 12/12/2025
Autoconclusivo
Formato: cartaceo, ebook
Numero di pagine: 384

Trama

Tra mura antiche, segreti e rigide regole, un Dark Academia pronto a sedurvi!

È bastata una notte per rovesciare l’esistenza privilegiata di Aurora Welsh e decretare la sua clausura.

Dalle feste con gli amici e gli ottimi voti passa al totale isolamento, all’Our Lady of Mercy: una prigione di stampo cattolico mascherata da prep school in cui gli studenti vengono piazzati dai loro facoltosi genitori per espiare colpe, imparare l’educazione rigida dei ricchi o rimanere nascosti da chi non desidera avere una delusione tra i piedi.

Ora, sola e priva di qualsiasi appiglio, vaga in un ambiente sconosciuto senza null’altro da perdere se non la propria coscienza.

Eppure proprio lì, tra i corridoi austeri dell’Our Lady of Mercy, si nasconde quella che si rivelerà la sua più grande tentazione.

Vietata. Indecente. Totalizzante.

Con il professor Fleming cedere è inevitabile.

Perdersi anche.

Zachary Fleming è un professore autoritario, esigente, eppure rispettato da studenti e colleghi.

Però dentro di sé cova un tormento invisibile e rivangare il passato per lui porterebbe alla luce fantasmi che devono restare incatenati.

Così ogni settimana Zach tenta di esorcizzarli nel solo modo che conosce: di nascosto nella sua stanza, in compagnia delle sue Lady of Shadows.

Nessuno lo sa.

Nessuno nemmeno sussurra.

Ma lui sprofonda ogni giorno di più nel peccato, nel ricordo e nel dolore, almeno fino a lei.

Quando Aurora mette piede nella sua scuola, Zachary capisce subito che rappresenterà la sua rovina: una Lady perfetta, uguale al suo ideale eppure… infinitamente diversa.

Resistere è impossibile, i suoi demoni lo spingono a indulgere, a osare, a irretirla, perché la passione non si può arginare e l’appagamento del loro bisogno vale ogni rischio.

Le catene che imprigionano i fantasmi di Zachary, però, sono destinate a spezzarsi e liberare verità in grado di scaraventare lui e Aurora in un vortice ancora più buio.

Si può conoscere amore se l’unico insegnamento ricevuto è la perversione?