Buongiorno peccatrici,
eccomi tornata con una nuova storia da condividere con voi e fidatevi, questa volta c’è da divertirsi sul serio.
Oggi vi parlo di “Corinna Matkovich – La rivincita della scrittrice” di Sara Masvar.
Con questa uscita la Masvar si allontana parecchio dalla sua comfort zone e, con una commedia brillante e pungente, ci trascina dietro le quinte del mondo editoriale.
Ma non con la solita storia romantica o il classico intreccio leggero… no no. Qui si entra nel cuore pulsante (e spesso spietato) della vita di una scrittrice.
E tutto ci viene raccontato dalla voce di una delle autrici più affermate del thriller italiano: Corinna Matkovich.
Come?
Non avete mai sentito questo nome? 🤔
Tranquille, è assolutamente normale.
Corinna, conosciuta all’anagrafe da pochissimi, è in realtà la mente geniale che si cela dietro il nome del famosissimo autore di thriller Brando Livore.
Sì, amiche, avete capito bene.
Il “padre” del thriller italiano è… una mamma.
E lasciatemelo dire: una mamma con la M maiuscola.
Per anni Corinna ha accettato di restare nell’ombra, firmando un contratto con una delle più importanti case editrici con una clausola ben precisa: scrivere sotto pseudonimo.
Una scelta forse conveniente, forse necessaria… ma sicuramente pesante.
Perché a lungo andare essere un fantasma per i propri lettori, non poter incontrare i fan, non potersi prendere gli applausi che meriti… inizia a bruciare. E quando qualcosa brucia troppo, prima o poi esplode.
Amiche, mi state seguendo?
Vi sembra tutto lineare?
Perfetto… perché da qui in poi lineare non sarà per niente 😂
Corinna è brillante, ironica, talentuosa… ma determinata? Non proprio. Ogni decisione nella sua testa diventa un processo infinito: dialoghi mentali surreali, paranoie esilaranti, scuse creative degne di un premio Oscar pur di rimandare a domani ciò che potrebbe fare oggi. E vi assicuro che i suoi monologhi interiori sono tra le parti più divertenti del romanzo.
Per fortuna non è sola.
Attorno a lei ruota una combriccola di amici che definire iconici è poco. Di quelli che, mentre li leggi, pensi: “Io li voglio nella mia vita”.
Maurizio, l’alternativo imprevedibile che a ogni uscita combina un disastro epico.
Enea, detto “Er Mannaia”, editor saggio e voce della coscienza (quando serve davvero).
Erin, la migliore amica dolce ma con la capacità di dirti in faccia la verità anche quando fa male.
Un gruppo perfettamente costruito, autentico, vivo. La Masvar li amalgama con naturalezza e li rende credibili, irresistibili, necessari.
Ma attenzione: sotto le risate, sotto le battute, sotto le situazioni al limite dell’assurdo, questo romanzo tocca un tema ancora attualissimo. La difficoltà di una donna a essere riconosciuta per il proprio talento. Il bisogno, imposto, di nascondersi dietro un nome maschile per essere presa sul serio. La sottile ma costante ombra del maschilismo in certi ambienti di potere.
E allora questa non è solo una commedia.
È una rivincita.
È una presa di posizione.
È un urlo ironico ma deciso che dice: “Il talento non ha genere”.
E quando Corinna finalmente trova il coraggio di scegliere se stessa… vi assicuro che la soddisfazione è totale. Di quelle che chiudi il libro e pensi: “Ecco, questo sì che è un finale che vale tutto il viaggio.”
Sara Masvar con questa storia dimostra tanto coraggio di esporsi in un mondo fatto di compromessi e obblighi, diverte, fa riflettere e, soprattutto, lascia qualcosa.
E se la rivincita di Corinna è quella della scrittrice… questa, secondo me, è anche la rivincita dell’autrice.
Un romanzo che fa ridere, arrabbiare, emozionare e che, pagina dopo pagina, ti conquista.
E fidatevi: questa volta, il successo non resta nell’ombra.
Mentre aspetto i vostri commenti, io vado alla ricerca di nuove avventure da poter condividere con voi.
La vostra
Mary
Ringrazio l’autrice per la copia digitale gentilmente concessa



