Bentrovate mie adorate Peccatrici,
la storia in cui vi porto oggi è tutt’altro che leggera da come potrebbe fare pensare la trama e la cover colorata, se vi siete fatti l’idea di una rom-com abbandonatela, se avete pensato ad una banale crisi matrimoniale cambiate direzione.
C’è sesso? Sì.
C’è amore? Senz’altro.
C’è il matrimonio? Sì anche quello.
Ma c’è pure tanto altro e non è semplice accoglierlo quando non si è preparati.
Di solito i libri che siamo abituate a leggere hanno il loro Happy ending molto spesso col matrimonio e col vissero felici e contenti.
Ma vi siete mai chieste cosa succede dopo?
Bè io sì, mi piace pensare che la loro vita sia tutta rose e fiori, lontano dalla realtà che invece viviamo noi piena di difficoltà, intoppi e problemi.
Ci ha pensato Shey Stahl con il suo “SEX, LOVE, MARRIAGE” a riportarmi con i piedi per terra.
Kelly e Noah si conoscono da sempre, si avvicinano, si allontanano, poi lei rimane incinta e per buona pace di tutti si sposano. Vivono felicemente con quattro figli: Oliver, Mara, Hazel, Sevi e Finley in arrivo.
Tanto amore, tanto chiasso e tanta complicità.
Ma poi la vita gioca loro un brutto scherzo…un evento devastante…un dolore incommensurabile…gli equilibri si rompono e la vita non è più come la conoscevano: cambia tutto.
Rabbia, sensi di colpa, rimorsi, cominciano a fare parte della loro quotidianità e il loro matrimonio benedetto da così tanti figli, rischia di implodere. Il loro dolore è così profondo e crudo che ormai ha sovrastato e ricoperto tutte le altre emozioni, la loro famiglia è infelice.
Il loro matrimonio è diventato il prodotto delle loro circostanze, non è una relazione tossica o abusiva, per niente, ma sono loro stessi che la stanno distruggendo, non solo hanno perso qualcosa di importante ma stanno perdendo anche sé stessi.
Può il loro matrimonio sopravvivere al cambiamento drastico che c’è stato?
Noah ha eretto intorno a sé un muro altissimo che ha lasciato tutti fuori, il suo è un silenzio soffocante che crea distanze, dell’uomo che era non è rimasto niente: la vita, la perdita, la devastazione lo hanno risucchiato, lasciandone un guscio vuoto.
Il lavoro è l’unica cosa che può fare per la sua famiglia e ci si dedica costantemente trascurando tutto il resto.
Kelly, invece, si sente sola e abbandonata, l’immenso dolore che porta dentro la paralizza, a volte ha paura di non riuscire a gestire le cose quotidiane, ma non può lasciarsi andare perché ci sono i bambini a cui pensare, una casa da portare avanti, l’angoscia che porta dentro non accenna a diminuire e non le facilità le cose.
Il loro legame, pur se sfocato e lacerato, ancora c’è e Kelly è disposta a fare di tutto per salvarlo, il sesso potrebbe riavvicinarli perché la chimica fra loro c’è sempre stata e continua ad esserci nonostante emotivamente non riescono ad essere connessi.
Ma non è evitando il problema o sfuggendo ai propri pensieri che si può risolvere la situazione.
Tutto va affrontato sia il senso di impotenza che la tristezza, ci si sforza di andare avanti, un giorno alla volta, un minuto dopo l’altro senza però dimenticare, perché ci sarà sempre quella cicatrice, che col tempo sbiadirà, non verrà cancellata, sarà un segno indelebile a ricordarci di aver sanguinato copiosamente e di essere riusciti a rialzarsi.
Kelly e Noah, due personaggi reali e vividi che affrontano il dispiacere in modo diverso, che lottano per ritrovare la strada persa, che raccolgono i propri cocci e che cercano di ricomporli, che vogliono salvarsi perché l’amore c’è ancora ed entrambi lo riconoscono, serve presenza, serve dialogo, serve condivisione perché nessuno dei due può farsi carico del dolore dell’altro ma se condiviso pesa un pochino meno.
Capiranno che l’amore è anche impegno, non è sempre facile e felice, non si possono risolvere i problemi con uno schiocco di dita, ci vorrà tempo per ritrovare una nuova normalità, perché il matrimonio non è una formula che dà sempre un risultato positivo aggiungendo amore e attrazione, bisogna lavorarci assiduamente nonostante tutto e tutti.
Una storia bellissima e profonda che è stato un saliscendi fra lacrime e risate, l’autrice è riuscita col suo stile semplice e ricco di dialoghi a dosare perfettamente la parte esilarante con quella drammatica dando un giusto equilibrio a tutta la storia.
Nonostante si respiri dolore dall’inizio alla fine, i bambini con la loro semplicità e ingenuità danno un senso di reale e di tenerezza all’intera vicenda.
La chicca sono i vicini con le loro personalità fuori dal comune che rendono tutto più leggero senza però levare intensità alla sofferenza e alla parte emotiva.
Toccherete il fondo insieme a Kelly e Noah, avrete voglia di abbracciare Oliver e Sevi, di sbaciucchiare Hazel e Fin, vorrete bere un bicchiere di vino con Kate e ascoltare qualche consiglio da Ashlynn e Bonner.
E ricordate che le fondamenta del matrimonio vanno costruite un mattone alla volta per essere solide e resistere alle tempeste.
” Il mio per sempre resta in piedi se lo fa il tuo.”
Con un granello di polvere nell’occhio 🥹, vi do appuntamento alla prossima lettura 😘
Debby
Ringrazio Royalbooks per la copia digitale che mi ha gentilmente concesso




