📚📚📚 MARY 📚📚📚
Buongiorno Peccatrici,
Avete presente quella sensazione fatta di felicità e tristezza insieme?
Quella nostalgia che si prova quando qualcosa di bello sta finendo?
Quel momento in cui sei triste perché devi lasciare andare qualcosa che hai amato, ma allo stesso tempo felice per il percorso vissuto e per tutti i ricordi che porterai sempre con te?
Ecco, questo è esattamente il mio stato d’animo oggi, dopo aver letto il capitolo finale della Match Series di Alice Marcotti che, con “LOST MATCH”, chiude un viaggio durato quattro anni.
Un viaggio fatto di risate, arrabbiature, sofferenza e tante emozioni, ma dove alla base di tutto ci sono sempre stati l’amicizia, il rispetto, il valore della famiglia e la voglia di restare uniti.
In questo capitolo finale conosciamo finalmente meglio il giullare del gruppo: Vincent McDowell.
Nel corso della serie abbiamo imparato ad apprezzarlo per il suo modo di essere sempre allegro, scherzoso e disponibile con gli amici.
Ma cosa nasconde davvero dietro quel sorriso sempre pronto e quelle battute continue?
A scoprirlo sarà Veronica Parrish, la sorellina del suo migliore amico, che per completare gli studi si trasferirà nella loro città, e Vincent la ospiterà a casa sua.
Inizierà così una convivenza in cui entrambi scopriranno lati dell’altro che hanno sempre cercato di nascondere.
Se da un lato Vincent dovrà fare i conti con la sua incapacità e la paura di legarsi davvero a qualcuno, dall’altro Veronica dovrà affrontare un passato pronto a tornare e ferirla ancora.
Entrambi dovranno fare i conti con le proprie paure e con il senso di non sentirsi mai abbastanza.
Veronica, in particolare, dovrà superare la difficoltà di vivere in un mondo dove, troppo spesso, l’aspetto esteriore sembra contare più della sostanza.
È una ragazza che oggi verrebbe definita “curvy”, ma permettetemi di dire una cosa: io preferisco definirla semplicemente normale, perché trovo triste il bisogno di etichettare ogni cosa.
Il suo sarà un percorso di accettazione, una vera lotta contro sé stessa, fino a capire che chi ti ama davvero va oltre qualche chilo di troppo.
In questo capitolo finale ho ritrovato la Marcotti che mi aveva fatto sospirare con i gemelli e con il capitano.
Ho ritrovato l’essenza del suo modo di scrivere: la capacità di affrontare temi importanti con delicatezza e di costruire personaggi veri, che attraverso emozioni, forza e soprattutto debolezze riescono a sembrare incredibilmente reali.
Con questo finale, la Marcotti ha chiuso un cerchio che merita di essere ricordato.
Come in tutti i precedenti capitoli, anche qui a fare da padrona è l’amicizia: quel legame che unisce persone non legate dal sangue, ma dalla scelta reciproca di esserci sempre, nonostante le difficoltà della vita, accettando pregi e difetti di ciascuno.
Il valore dell’amicizia è sempre stato centrale in tutta la serie e credo sia uno degli aspetti che ho amato di più.
E niente, amiche Peccatrici… ho amato profondamente questo capitolo finale. Lasciare andare questi ragazzi è stata un’emozione fortissima.
Voglio anche ringraziare le mie compagne di viaggio, che mi hanno accompagnata durante questa lettura: nei primi capitoli ho avuto il piacere di condividere la serie con Moira, mentre in questo finale mi ha accompagnata Debby.
E non c’è niente di più bello che condividere le proprie passioni con persone speciali, che ti capiscono e hanno i tuoi stessi “problemi”.
Arrivata a questo punto, non mi resta che salutare definitivamente questi fantastici ragazzi e ringraziare la Marcotti per averci regalato anni di attesa, sofferenza, ma soprattutto gioia ed emozioni.
Spero che anche voi darete una possibilità a questa fantastica combriccola. Nell’attesa dei vostri commenti, io continuo la mia avventura alla ricerca di nuove storie da condividere con voi.
La vostra Mary ❤️
📚📚📚 DEBBY 📚📚📚
Mie adorate Peccatrici,
eccomi pronta insieme a Marianna per un’altra avventura, stavolta noi due abbiamo avuto bisogno dei fazzoletti perché gli addii non sono mai belli, ma quando con quelle persone che ti appresti a salutare, ci sei stata pure bene e ti hanno fatto sentire parte di un gruppo diventato famiglia, la situazione potrebbe diventare catastrofica e richiedere un canotto per attraversare fiumi di lacrime.
Alice Marcotti con “LOST MATCH” ci conduce nell’ultimo capitolo della “The Match Series” e finalmente ci parla di Vincent McDowell, il tight end dei Chicago Bears che io, personalmente, aspettavo già dal primo volume 😂.
Vin si offre di ospitare la sorella del suo migliore amico Dave Parrish, Veronica, che ovviamente è intoccabile e che quindi lo costringe a mettere a tacere l’attrazione che prova per lei.
Loro vivono in mondi completamente diversi: Vin è un animale sociale, giocatore bellissimo che ha uno stuolo di donne al suo seguito, ha la battuta sempre pronta, un corpo perfetto ed è sempre giusto in ogni contesto.
Veronica, invece, è una neuroscienziata, nerd fin nel midollo, un fisico che non rispetta i canoni che vanno tanto di moda, preferisce le serate davanti alla TV piuttosto che alle feste, ma più di tutto si sente sbagliata e insicura, la sua autostima non è la migliore delle sue qualità.
La loro convivenza diventa piacevole per entrambi perché hanno tante passioni in comune, dialogano con facilità nonostante le innumerevoli battute a doppio senso di Vin e si piacciono anche se non lo ammetteranno mai.
Lei perché non si sente all’altezza e teme un rifiuto, lui perché non vuole assolutamente perdere l’amicizia di Dave.
Tutti e due nascondono la loro vera natura, lei sembra forte, indipendente e sicura, ma ciò che ha subito in adolescenza l’ha segnata nel profondo.
Lui nasconde la sua inadeguatezza e il timore di non essere scelto dietro la sua spavalderia e la sua ironia.
Ma reprimere e nascondere prima sé stessi e poi un sentimento che preme per uscire e logora dentro, è la soluzione giusta?
Trovare qualcuno con cui è semplice essere sé stessi, qualcuno che dona calma al marasma che si porta dentro e poi essere costretti a rinunciarci perché c’è in ballo una grande amicizia, non può essere la cosa giusta da fare.
Amore contro amicizia, non è una battaglia facile da affrontare, il rischio è di perdere uno o l’altro o magari entrambi.
Ma è davvero amicizia quella che ti vieta di essere felice?
Alice ha voluto chiudere questa serie con il botto!
Qui non c’è solo una storia d’amore, c’è una grande famiglia non di sangue ma per scelta, il vero valore dell’amicizia, quell’esserci sempre l’uno per l’altro, quei buoni sentimenti che si sono respirati dal primo all’ultimo libro.
Dei compagni di viaggio che scegli durante il percorso e che ti rimangono accanto giorno dopo giorno, sbaglio dopo sbaglio.
Perché, alla fine, la vita come l’amore, altro non è che un lungo viaggio da fare con le persone che si scelgono, quelle che si riconoscono fra miliardi di altre persone e che ti danno quel senso di appartenenza che ti fa sentire a casa anche se distanti.
I Chicago Bears sono una squadra che mi rimarrà nel cuore, perché è lì che ha puntato Alice ed è lì che è arrivata.
Ops ho della polvere in un occhio…Ok in tutti e due, sarà mica allergia?
Anche tu Marianna? Vabbè quando una storia è ben scritta e ti trasmette tanto, può succedere 🥹.
Quasi quasi rimaniamo un altro po’ in loro compagnia, non riesco proprio a lasciarli andare…
Alla prossima lettura 😘
Debby
Ringraziamo la Dri Editore per la copia digitale gentilmente concessa.




