In collaborazione con l’autrice che ringrazio per la copia concessa
Buongiorno Peccatrici,
proprio ieri è uscito “UNBREAKABLE”, il II volume della “Warriors MMA Serie” di Paola Gianinetto e preparatevi a un corto circuito, alla perdita di lucidità, al buio improvviso: lettrici, bentornate nella gabbia.
Ryan non è solo il pupillo di Lukas (“No Mercy”, primo volume) con una fame di emergere e sfondare nella UFC, ma è soprattutto un’anima irrequieta e tormentata sempre in bilico sul precipizio. Pochi passi per non cadere e altrettanti per sprofondare e forse i muscoli, gli allenamenti estenuanti, la tecnica e l’ambizione non bastano a fare di lui un uomo oltre che un campione.
Chi invece non ha paura di una collisione è Soledad, giovanissima, senza mezze misure e dalle idee chiarissime: vuole lui e soltanto lui. Cosa ci vede a parte l’indubbia prestanza fisica? Probabilmente una stella, ma da brillante studentessa di astrofisica, sa perfettamente anche cosa sia una supernova. Non idealizza nessun principe azzurro, ma ha un’ossessione tutt’altro che tossica o malsana per questo fighter ed è pronta a rischiare, bruciare, ma non a spegnersi. E a tentare di non far eclissare neanche lui.
Ryan ha il disincanto, l’impermeabilità e il negazionismo davanti alle cose belle e alle possibilità, Sol ha la tenacia, l’equilibrio e il cuore per mostrargliele e tra i due, quella che ha il controllo è lei. I suoi diciannove anni non la rendono ingenua, incauta, ma le danno la prontezza e la volontà non solo di osservare, ma di comprendere le nebulose, i mutamenti altalenanti di questo ragazzo così cieco davanti alla luce.
Così com’era stato per il volume precedente, la Gianinetto si espone principalmente con la figura femminile a cui riesce a dare personalità senza strafare e a non renderla incongruente: mette subito sul tavolo il carattere e le intenzioni, la solletica ma non la banalizza, le dà candore ma non timidezza, le attribuisce schiettezza ma non volgarità. E diciamolo: mi sono rivista in Sol alla sua età!
Con la figura maschile sceglie la via dell’introversione, della provocazione e dell’instabilità: preso a calci dalla vita, è nell’ottagono che cerca il riscatto, la realizzazione e uno scopo. E non è solo contro gli avversari che deve lottare per vincere, non sono solo il furore, il sangue e ossa rotte a definirlo: il match più estenuante è quello con se stesso.
L’autrice non si limita a circoscrivere la passione rovente tra i due, soppesando i punti di forza e lasciando sorgere le debolezze, ma si concentra anche sulla parte sportiva (è uno sport romance a tutti gli effetti), sui sacrifici, le sessioni, i combattimenti inserendoli ruvidamente ma in modo efficace all’interno della storia. Sono Mixed Martial Arts, mica un corso di cucito.
La scrittura è dinamica, precisa e con una narrazione scattante che tocca tutte le coordinate senza eccessi o incertezze: lo sentiva questo romanzo e lo ha nutrito con forza unitamente alla tenerezza, ponendo anche l’accento sulle relazioni interpersonali dando scintille e ottime vibrazioni. “Le Contesse” possono confermare 😉
Ora non resterà che aspettare il III volume e la pressione su Paola si farà sentire!!
Buona lettura Peccatrici, vi aspetto la prossima volta.
Moira




