RT di “POWER PLAY HEARTS – Quando il gioco non è più solo un gioco” (#4 Heart On Ice Series) di J. Mira Carlson

17 Lug, 2026

Recensione di

In collaborazione con l’autrice che ringrazio per la copia concessa

Buongiorno Peccatrici,

credo di essere stata io a propormi a J. Mira Carlson o viceversa, ma la questione è irrilevante: avevo un hockey romance sulla pista e una “raccomandazione” in mano, quindi ci siamo accettate a vicenda e finita l’introduzione. “POWER PLAY HEARTS”, IV volume della “Heart On Ice Series”, lo affronto ovviamente con tutte le mie perplessità e basse aspettative quando si tratta di hockey e con ancora più incognite dato che non conosco la Penna che ho davanti, quindi mi preparo al face off e vediamo dove finisce il puck.

All’inizio mi muovo a tentoni perché ignoro le dinamiche e i personaggi dei libri precedenti e chi siano e cosa facciano Lauren e Jaxon lo imparo adesso. Al primo scambio di pov avevo già arricciato le labbra e scosso la testa, ma ho provato a proseguire perché dovevo capire se potevo prendere le misure del suo stile e mettermi a mio agio.

È un po’ come quando si prova a centrare con il filo la cruna dell’ago: sbagli il primo colpo, ma riprovi e al secondo ci riesci e lo vedi scorrere fluidamente. In pratica è accaduto questo, solo che è stata la storia a cucirsi addosso a me e io l’ho solo indossata come fossi sulla passerella perché mi stava benissimo.

L’autrice, devo darle atto, non vive di scenografie o dialoghi vorticosi o di automatismi, ma fa qualcosa di più ammaliante: lascia che a parlare siano i gesti, le vibrazioni di corpi in movimento, le espressioni e la ricettività dei suoi protagonisti. Questa cosa mi ha aiutata moltissimo a creare una bolla di empatia anche grazie all’energia che sprigionano, alle percezioni che hanno l’uno dell’altra, agli intenti dichiarati e alle più intime agitazioni.

Jaxon Ryker è l’ala destra che volevo e che stavo aspettando. Per descrivere la sua avvenenza non spreca troppe parole e spariscono i “tenebroso, addominali, animale da letto” dalla lista: la lettrice è libera di farsi il suo film al riguardo, ma è altrove la direzione da seguire per lasciarsi conquistare da lui. È nella fallibilità delle sue certezze, in un controllo che lo equilibra, ma che al contempo gli genera caos e nelle sue assurde tenerezze. Morde l’attacco, ma ci sono alterazioni che non sa governare e un gioco di cui nessuno gli ha insegnato le regole.

Lauren mi affascina immediatamente e mi rende chiare le sue intenzioni: non è fatta di cristallo solo perché ha avuto il cancro e la visione che restituisce al mondo è una geometria imperfetta di una donna stabile, una good girl che fa sempre le cose giuste. Così tutti sono tranquilli, lei non desta preoccupazioni e bivacca in una confort zone di immobilismo. Ma c’è una Lauren sotterranea che ha la grinta e il potere di levarsi la maschera e godere di ciò che può ottenere. Ma sta dando le spalle alla porta invece di andare a rete e la paura di rompersi definitivamente la rende pavida.

L’incontro tra i due non è uno shake tra acqua cheta e alcol etilico, sarebbe un binomio prevedibile: Mira Carlson ha altri piani in mente e interpreta le loro contorte e infiammabili personalità alzando il tiro. Regala a Lauren ferite e carisma, vulnerabilità e tenacia e ammanta Jaxon di negazionismo, errori, dissociazione emotiva, ma anche di una determinazione autentica. E il giocatore dei Vipers sgancia uno slap shot da ricordare.

Entrambi hanno subìto un Penalty Kill dalla vita, dal sistema, ma insieme possono ribaltare la situazione e trovarsi in Power Play. E allora sì che inizia tutta un’altra partita.

L’autrice si spende molto nelle riflessioni introspettive, ma anziché trasformarle in anestetiche digressioni, si rivelano pillole stimolanti che aumentano l’attenzione accelerando i processi di sinergia col romanzo: le argomentazioni trattate ne sono il fulcro e i suoi protagonisti gli incastri inevitabili. Se si pattina alla loro velocità, includendo le cadute, gli stop in panca puniti e al coraggio che scioglie il ghiaccio, allora ‘usatelo’ questo libro, ma fatelo ‘abbastanza’. 

Se – come me – non avete letto i volumi precedenti, questo non vi risulterà ostico o poco comprensibile, anzi. Recupereremo gli altri tre (perché adesso voglio conoscerli meglio tutti) e poi aspetteremo il prossimo!

Buona lettura Peccatrici, a presto!

Moira

 

 

 

 

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Scheda Tecnica

Titolo: POWER PLAY HEARTS
Titolo Originale: POWER PLAY HEARTS
Autrice/Autore: J. Mira Carlson
Data di Uscita: 19/06/2026
Autoconclusivo
Serie/Collana: Heart On Ice Series,
Numero/Volume: 4
Formato: cartaceo, ebook, kindle unlimited
Numero di pagine: 335

Trama

Lauren Henderson ha ventitré anni, un passato di cancro alle spalle e la sensazione di essere invisibile.

La stagione è finita. Il ghiaccio è vuoto, le arene sono spente, i giocatori dovrebbero riposare e le brave ragazze dovrebbero restare al loro posto.

Lauren lo ha fatto per mesi.

È stata quella che aspetta. Quella che lascia spazio. Quella che ama in silenzio un uomo che ha scelto un’altra.

Ma in una notte d’estate, dentro un locale che pulsa di bassi, alcol e promesse sbagliate, Lauren decide di smettere di chiedere il permesso al mondo per esistere.

E lo vede.

Jaxon Ryker.

Ala destra dei Northcove Vipers. Nemico giurato della sua squadra. L’uomo che tutti temono sul ghiaccio e che nessuno riesce davvero a controllare fuori.

Il tipo di pericolo che una ragazza come lei dovrebbe evitare.

Il tipo di pericolo che, invece, la attira come una falena verso il fuoco.

Quella che doveva essere una notte sola diventa un patto da off season: sesso senza sentimenti, nessuna aspettativa, nessun romanticismo.

Solo corpi che si cercano, si sfidano, si feriscono nel modo più dolce e sbagliato possibile.

Fino a settembre.

Fino all’inizio del campionato.

Poi stop.

Ma Lauren non sa che Jaxon nasconde un segreto che gli sta consumando il corpo dall’interno.

E Jaxon non sa che Lauren è l’unica persona davanti a cui non riesce a recitare.

Tra notti che bruciano e giorni in cui fingono di non conoscersi, tra regole imposte per proteggersi e verità che fanno più male di un colpo contro la balaustra, Lauren e Jaxon scopriranno che alcune linee non si superano per caso.

Si superano perché restare fermi fa ancora più paura.

E che il gioco più pericoloso non è quello sul ghiaccio.

È quello che si gioca con il cuore.