In collaborazione con Quixote Edizioni che ringrazio per la copia concessa
Buongiorno di nuovo Peccatrici,
mi è d’obbligo introdurvi alla conoscenza di Alexandra St. Pierre, autrice canadese con alle spalle molte pubblicazioni di Dark e Queer/MM Romance e che sbarca in Italia grazie a Quixote Edizioni con “TRA LE BRACCIA DELLA MORTE”, primo volume della Silent Hollow Series.
Il romanzo ha dichiaratamente delle sfumature paranormal nella figura di Ryan, proprietario di un’agenzia di pompe funebri: maniaco del controllo sul posto di lavoro e nella vita pubblica, brancola nel buio nella sfera privata.
Il rovescio della medaglia è invece Callum, impulsivo e folle sicario a pagamento che nell’intimità ha un potere e un equilibrio assoluto. Lui non vede i morti, ce li ha addosso e su una coscienza ricalibrata a dovere.
Impacciato e incerto il primo, libero e disinibito l’altro, uno protetto dalla propria famiglia, l’altro ha sacrificato tutto per mantenere la sua. Uno imbalsama con rispetto i cadaveri, è ossequioso delle liturgie, dialoga con i fantasmi, l’altro ce li riduce senza cerimonie solenni e ha la testa infestata dai demoni. Ma in fondo in fondo, sono diversi e complementari.
Ryan ha bisogno di osare per allinearsi a ciò che è e che è sempre stato, Cal insegue inconsciamente una pace e una redenzione che non riesce a trovare.
L’impronta dark è evidente perché la disfunzionalità tra un assassino e l’uomo della porta accanto solleva più di una distorsione: una valigia di sregolatezze e un carico di rettitudine infilate dentro lo stesso baule, l’ossessione e l’opposizione, la prevaricazione e la reticenza in cui dominio e sottomissione suonano al ritmo della musica dubstep. Ma io ci sento anche sonorità punk 😉
Il punk è dato dal minimalismo selettivo di Cal che brucia le tappe, dalla sovversione e gli approcci diretti senza sovrastrutture e leva a Ryan la rigidità, quei complessi indotti, lasciando scorrere gli impatti sociali ed emotivi con l’urgenza di esprimersi a tutto tondo. Considerati mediocri, demoniaci, solitari, etichettati e strumentalizzati, non ne sono loro la causa, ma probabilmente gli effetti di chi è stato molto più corrosivo e fallace producendo danni indicibili. Ma Cal e Ryan insieme possono diventare la cura.
“TRA LE BRACCIA DELLA MORTE” è un volume numericamente importante (circa 750 pagine) in cui la St. Pierre mischia la vocazione oscura con lo spiritismo, la fascinazione funerea con una spiccata verve ironica, i patimenti e l’isolamento con chiazze di colore e dolcezza. E una playlist stesa con gran gusto sui capitoli.Traduzione impeccabile a cura di Erica Arcoleo.
Buona lettura Peccatrici, alla prossima.
Moira




