Si ringrazia l’autrice la Casa Editrice per la copia gentilmente concessa
Buongiorno Care Peccatrici,
è uscito l’8 luglio per Giunti Editore l’ultimo lavoro firmato da Estelle Hunt di assoluta bellezza. È uno storico a tinte rosa che tutti dovrebbero leggere; per piacere, per apprendere, per passione o per approfondire la personalità di Charles dato che molte già lo conoscevano. Io non ero fra le fortunate, ma lo sono diventata ora che so chi è.
Ogni recensione racchiude le emozioni, coglie le sfaccettature, i punti salienti, ne valuta la narrazione, il trasporto che suscita e lascia alla fine una traccia delle proprie impressioni. Questo, però, a me ha dato di più. Quindi non saranno le belle parole, la persuasione, le 5 stelle che lascerò su Amazon a incasellare la portata di questo volume. Mi ha resa più ricca, vi basti questo.
L’autrice non “rispolvera” il personaggio di Charles Hamilton dopo un decennio in naftalina per rappresentare il perfetto GENTILUOMO del suo tempo, non punta unicamente a renderlo il protagonista gentile della relazione amorosa che cambierà la sua vita. Non affresca Lilian Lacroix come un’agitata RIBELLE le cui convenzioni sociali stanno strette perché sogna l’emancipazione e si ritrova, invece, prigioniera e succube di un matrimonio coatto. Non sono queste le intenzioni.
Io ho scelto di contestualizzare i due aggettivi del titolo e farli miei: non solo le buone maniere, la pazienza e un’istruzione compita danno un codice d’onore a un uomo. Sono il rispetto e la stima che nutre per gli altri, la capacità di comprendere, la volontà di non corrompere i propri ideali e restare fedele alle promesse fatte. E non è l’insofferenza alle regole, alle costrizioni, ma è davanti alle disuguaglianze che si palesa il vero sovversivo e anche sotto cumuli di fango, di vessazioni, non sarà mai domo.
“LA RIBELLE E IL GENTILUOMO” non racconta solo di un legame profondo tra due individui cauti che dovrebbero accettarsi, medicarsi, che dovrebbero cogliere i rispettivi frammenti per imparare a capirsi e affidare il cuore nelle mani dell’altro. Non stancano, non si svuotano, ma crescono pagina dopo pagina portando queste combinazioni a un livello superiore. Non occupano il centro della storia, ma si mobilitano per far parte della Storia.
Il romanzo ha TUTTO per coinvolgere un lettore attento e appassionato a quello che è accaduto, accade e accadrà e ciò che offre Estelle non può essere disperso. Fidatevi: è tutto tempo ben speso.
Possiamo definirla la sua opera più impegnativa? Si. È stata all’altezza? Oltremisura. Ha reso vivida ogni scena? Altroché. Mi ha fatto battere il cuore? Volava. Ha soddisfatto il mio palato di lettrice? Mi inchino.
Si cataloga troppo spesso il genere romance come zampilli di evasione, di distrazione dallo stress quotidiano, dei sospiri e delle fantasie. Si può comporre una trama liscia e coerente che riscuota il favore del pubblico e le vette delle classifiche.
E ci si può affiliare a un’importante Casa Editrice portando in dote non qualcosa che brilla ma non fa luce, ma esperienza autoriale, conoscenza approfondita degli historical, neuroni e cura minuziosa di uno studio affascinante del proprio manoscritto.
Per le mie esigenze, le mie aspettative e la mia incessante fame di sapere, “LA RIBELLE E IL GENTILUOMO” tocca l’eccellenza.
Non lo dico mai perché non è nel mio modus operandi, ma è stato un privilegio essere stata tra le sue scelte come blog e come blogger. Grazie non per la fiducia, ma per avermi reso partecipe di un romanzo che resterà.
Buona lettura Peccatrici, il mio ciclo estivo finisce qui, ci rivedremo a settembre!
Moira
“Il miglior modo di dire è fare” (Josè Martì)




