Ben trovate mie adorate Peccatrici,
quando guardate una farfalla che vola di fiore in fiore, cosa vedete davvero?
Sicuramente non passano inosservati i colori o la sua delicatezza, la leggerezza con cui si muove.
Ma avete mai pensato a quanto sia resiliente?
Soffermatevi un attimo, basta niente ad abbatterla: una goccia di pioggia, un uccellino affamato, un semplice alito di vento un po’ più forte.
E lei è sempre lì, imperterrita, a poggiarsi su quel fiore che ha scelto, magari aspetterà che finisca di piovere, o farà giri impossibili guidata dal vento, ma alla fine sarà lei a vincere con la sua caparbietà e la sua forza d’animo.
In “WHEN LIES UNFOLD” di RC Boldt, edito Dri Editore che ringrazio per la collaborazione e la fiducia che continua a riporre in me, ho incontrato una farfalla stupenda.
A Lola Arias hanno strappato le ali, ma con la forza che la contraddistingue, si è ricostruita, si è presa cura di sé stessa, e ha fatto della solitudine e dell’invisibilità il suo scudo di protezione e la sua isola di pace.
Lola, diminutivo di Dolores, è il nome che la rappresenta e che ha scelto per cominciare una nuova vita, perché per arrivare alla gioia bisogna attraversare il dolore e lei ne ha provato tanto sia nel corpo che nell’anima.
E poi all’improvviso, la sua tanto agognata vita tranquilla e monotona, viene sconvolta e ribaltata completamente.
È bastato trovarsi nel posto sbagliato, al momento sbagliato ed essere testimone di qualcosa che non doveva vedere.
Santiago Hernandez, leader del cartello della droga in Costa Rica, numero uno dell’America Centrale, è abituato ad eliminare gli inconvenienti che ostacolano il suo cammino ed i suoi affari, non si fa scrupoli.
Eppure quando si trova di fronte questa donna bellissima ma discreta, coraggiosa e forte dinnanzi a lui ma anche ingenua per il pericolo che lui rappresenta, intelligente perché cerca di contrattare un modo per sopravvivere, ne rimane incuriosito e in parte affascinato.
Le propone un patto che le garantisca l’incolumità in cambio della certezza di non fare trapelare nulla di ciò che ha visto.
Una convivenza forzata che però si trasforma subito in qualcosa di diverso perché, se la piccola Alma, figlia di Santy, ha riconosciuto, con i suoi occhi innocenti, l’animo puro di Lola e ne ha stabilito immediatamente una connessione, allora questa donna è davvero speciale.
Lo capisce anche lui che cerca di tenerla a distanza e sotto controllo senza riuscire, però, a placare l’attrazione che prova per lei.
Dopo aver lottato a lungo per la sua libertà, Lola si ritrova nuovamente prigioniera e confusa per le emozioni contrastanti che prova per Santy, se da una parte si sente minacciata, dall’altra si sente confortata e al sicuro.
La donna mite che era un tempo non c’è più, quella debole e fragile, abituata a sottomettersi, ad essere umiliata e usata, è stata sostituita da un essere forte e potente che non abbassa mai la testa e che nasconde sotto l’inchiostro colorato, l’imperfezione della sua tela.
Santiago riconosce in lei la luce che potrebbe illuminare la sua oscurità ma è anche convinto di poter essere il balsamo che lenisce i suoi lividi, che riempie le sue crepe e che cura un cuore martoriato.
Lola è determinata a non lasciarsi abbattere nuovamente e a seguire l’insegnamento che le ripeteva sempre sua nonna:
“Se cancelli tutti gli errori del passato, cancellerai anche tutta la saggezza del presente. Ricorda la lezione, non la delusione.”
Il dolore del passato le vale come esperienza e non ha la minima intenzione di permettergli di trascinarla giù, è inutile rimuginare su ciò che le è stato rubato, sulle opportunità perse e sui sogni irrealizzati, tutto ciò che ha subìto le servirà solo come monito per trovare la forza di risalire, come una delicata farfalla che imperterrita affronta la tempesta per posarsi poi sul suo fiore.
Una storia che mi ha travolta e che mi ha ammaliata, conoscevo già la penna di RC Boldt ma con tutt’altro stile e genere, se negli altri libri mi aveva divertita, in questo il senso è molto più profondo.
L’autrice delinea una Lola che è un personaggio stupendo capace di racchiudere in sé la vera essenza della resilienza, che affronta la sua distruzione e ne ricava forza, di quella vera che guida l’istinto di sopravvivenza e che ti spinge a sacrificarti pur di riuscire a rimanere a galla.
Descrive sì, un Santiago che è un uomo moralmente discutibile ma che comunque mantiene la sua dignità senza mai oltrepassare il confine con la malvagità, non è un Santo ma non è neanche la personificazione del Male.
L’unica pecca?
Avrei voluto un epilogo differente, ma per trovarvi d’accordo o in disaccordo con la mia opinione, non vi resta che leggerlo e mettere a tacere la curiosità che ora ho risvegliato in voi 🤭
Ora ho bisogno di attraversare la giungla per andare verso la mia prossima avventura a caccia di emozioni, ma non credo di avere il coraggio di Lola, se sento ringhi in lontananza o vedo un paio di occhi gialli che mi aspettano, rischio di svenire seduta stante…qualcuno di voi se la sente di accompagnarmi?
Alla prossima lettura 😘
Debby




