Benvenute Peccatrici,
Oggi entriamo tutte insieme in un ottagono per un match di MMA…avete preso paradenti e guantoni?
Di ritorno dalla pausa estiva ho deciso di cimentarmi su qualcosa che andasse ben oltre la mia comfort zone, ovvero…uno sport romance! Sì, proprio io, ho letto uno sport romance…ancora non ci credo…
Non è il primo su cui mi imbatto e come in precedenza la scelta è stata pilotata dalla trama, che è riuscita a catturarmi subito.
Così ho deciso di leggere “Fighting for us” di Regina Mooren edito Royal Books che ringrazio per la copia concessa.
Veniamo a noi, devo premettere a onor del vero che di sport non ce n’è tantissimo, cioè, c’è ed è importante al fine della trama, ma i capitoli non sono incentrati su quello, bensì sui due protagonisti: Morgan e Tanner.
Questo, per chi come me non è appassionata di sport è un bene, ma per chi invece cerca quel tipo di attività agonistica raccontata nei minimi dettagli, può essere uno svantaggio.
Morgan è una ragazza ventenne, una studentessa modello, che combatte contro i traumi che la legano a un passato doloroso, che non capisce, che non vuole e non può accettare. Studia, lavora e il weekend torna a casa dalla sua “famiglia”. Ha una sola amica del cuore, la sua coinquilina Beverly e solo con lei e con pochi altri si confida. Morgan cerca disperatamente di andare avanti, senza però volerlo davvero e questo è quello che ci mostra tutta la prima parte della storia. Una ragazza che resta bloccata dentro a un ring immaginario, a combattere contro se stessa e le sue paure, senza rendersi conto che sta solo stringendosi attorno le sbarre dorate di una gabbia che la può solo illudere, ma non salvare.
Dall’altra parte c’è Tanner, il chiuso, scorbutico, misterioso fighter di MMA che viene presentato come una bestia, ma che ha la delicatezza di un bocciolo di rosa. Lui, la sua calma, la sua presenza e la sua pazienza daranno a Morgan la spinta che le serve per guarire?
Il romanzo parte lento, in sordina, con una scrittura fluida, scorrevole che sembra voler mettere ogni tassello al posto giusto. Ti da quell’abbocco per farti capire che c’è di più, ma non ti dice mai cosa…fino al momento giusto ovviamente. Perchè sappiate che questa storia è uno slow burn in piena regola, e non mi riferisco ai due ragazzi, ma proprio al romanzo…è lento, ma scorre. È semplice, ma complesso. Vi saprà intrattenere e allo stesso tempo insospettire e quando salirete anche voi su quel ring insieme a loro, capirete tutto quello che c’è dietro.
Quello che troverete in questa storia, oltre al loro amore è qualcosa che ci tocca oggigiorno fin nel profondo della società. Regina Mooren tocca temi purtroppo sempre più attuali e pressanti, non raccontandoli dal punto di vista della vittima, ma di chi resta. Di chi si trova a fare i conti con il dopo, con il poi e con l’incapacità di compromendere il rapporto che a volte lega le persone. Perché dietro ogni aggressione, ogni femminicidio, c’è una famiglia, che di punto in bianco deve reagire.
Un bacio,
Francy.




