“TUTTO NASCE PER FIORIRE” di Demetra Costa

19 Set, 2026

Recensione di

Ben trovate mie adorate Peccatrici,

eccomi pronta a portarvi in una nuova storia, di cui avrei dovuto parlarvi già da un po’ di tempo, ma fra un impegno e l’altro e la mia costante capacità di incasinarmi con le innumerevoli letture, “TUTTO NASCE PER FIORIRE” è finito in fondo al Kindle ed è riapparso quasi per caso come se volesse tirarmi le orecchie per questa dimenticanza. La sua autrice, Demetra Costa, ha dimostrato pazienza e comprensione fuori dal comune per la sbadataggine della sottoscritta e di questo le sono fortemente grata.

Sbadataggine che, in un certo senso, mi accomuna con la protagonista Vittoria, un’assistente sociale a cui servirebbe, a lei per prima, un po’ di assistenza: maldestra, diciamo anche un po’ sfigata ma forse il suo più grande problema è il non avere pienamente fiducia in sé stessa e quindi facilmente calpestabile un po’ da tutti. Ha la sindrome della crocerossina, pronta a farsi in quattro per aiutare gli altri, ma alla fine chi aiuta lei?

Per lei chiamarsi Vittoria è un paradosso, come se la vita avesse voluto prenderla in giro, un po’ come tutti i nomi delle persone che la circondano.
Cerca imperterrita una soluzione per una donna sola e in difficoltà, insegue con caparbietà un uomo invisibile agli sguardi altrui, non riesce a lasciare andare colui che non la valorizza, è ossessionata da un paio di occhi verdi che non sa a chi appartengono, amici più o meno vicini, parenti più o meno simpatici…benvenuti nel mondo incasinato di Vittoria Levante!

Una storia sicuramente originale e molto carina che, in un certo senso, mi ha dato un punto di vista più soggettivo sul lavoro dell’assistente sociale e su tutte le situazioni complicate e spesso di degrado che devono affrontare.
Una scrittura scorrevole ma che a volte mi è sembrato si dilungasse un po’ troppo.

Ho vissuto il dolore ed il disagio di Giuseppe anche se non l’ho pienamente condiviso, non ho sopportato il padre di Vittoria ma ne ho amato invece il nonno, ho tifato per Desy affinché riuscisse ad aprire gli occhi della sua migliore amica, ho visto i pregiudizi con cui combatte Torella ogni giorno e di cui è spesso vittima o carnefice a sua volta.
Una storia che ha una trama originale ma allo stesso tempo vera, che mostra uno squarcio di vita reale che molto spesso ignoriamo.
Purtroppo non sono riuscita ad empatizzare con la protagonista, audace quando si tratta degli altri ma eccessivamente remissiva ed ingenua per sé stessa. Per me è stato un controsenso vederla combattere con caparbietà per i suoi “utenti”, trovare per loro mille soluzioni più o meno lecite e non riuscire a trovare per sé stessa, invece, il giusto rispetto e riconoscimento.
Vittoria è un bel personaggio anche se un po’ contraddittorio, rappresenta il mezzo che la vita fornisce per avere una seconda opportunità, può essere quel raggio di sole o quella goccia di pioggia che serve a quel semino, caduto tra le rocce, per avere la forza di crescere e sbocciare anche nei terreni più impervi. Perché alla fine, tutto ciò che nasce è destinato a fiorire.

Quindi anche se per me mancava di un po’ di dinamicità, questo libro è ricco di buoni sentimenti e merita di essere letto.
Ci parla di solidarietà, soprattutto fra gli “ultimi”, quella semplice e immediata da costruire che non conta su beni materiali ma su lealtà e affetto; ci parla della bellezza delle piccole cose che ci circondano e che ti danno la forza e la voglia di vivere come i colori della primavera o la bellezza di un’alba o di un tramonto; ci parla dell’importanza dell’ascolto di tutte quelle persone in difficoltà, a cui basterebbe poco per essere aiutate. È un romanzo, questo, che dà tanti spunti di riflessione su cui è giusto soffermarsi.

Ma ora, dopo aver assistito alle imprese (se così si possono definire) di Vittoria, è giunto, per me, il momento di correre verso una nuova avventura a caccia di emozioni.
Alla prossima lettura 😘
Debby

Recensione di

Scheda Tecnica

Titolo: Tutto nasce per fiorire
Autrice/Autore: Demetra Costa
Editore: IoScrittore
Data di Uscita: 06/06/2026
Autoconclusivo
Formato: cartaceo, ebook
Numero di pagine: 503

Trama

Ti metto in guardia: non è semplice starmi dietro! Sono maldestra e disordinata, una calamita per disgrazie e disavventure.

Se non sono io che cerco i guai, sono i guai a trovare me,per intenderci.

Le mie giornate sono piuttosto complicate, così come non sempre lineari sono le soluzioni che riesco a trovare per risolvere i problemi che mi cascano davanti.

In amore sono un disastro, in famiglia la pecora nera.

Ho un ragazzo che non è mai cresciuto, forse artista o forse soltanto superficiale e poco onesto, una storia appena finita con un ragazzo un po’ troppo perbene, troppi dolci nella mia cucina e troppe situazioni intricate che mi porto a casa dal lavoro.

Insomma, anche se ormai mi affaccio alla soglia dei trent’anni, prendere in mano le redini della mia esistenza sgangherata sembra un’impresa impossibile.

Sorprendentemente, però, con la vita degli altri è tutto più semplice e aggiustare i cocci rotti mi riesce molto meglio.

Niente è facile per un’assistente sociale come me.

Tra tagli al budget e una scarsa considerazione da parte delle istituzioni, sono costretta a lavorare in un triste e umido seminterrato, il famigerato Sottozero, dove sono stati relegati gli uffici dei Servizi Sociali.

Ma io non mi fermo.

E con la grinta che mi contraddistingue, ce la metto tutta per scovare soluzioni creative e sempre nuove per migliorare la vita delle persone che incrociano la mia strada, per aiutarle a risolvere i loro problemi, accendere qualche piccola opportunità e dare loro una seconda chance.

Per fortuna, nel fare tutto questo, c’è chi ancora è dalla mia parte.

La bellissima città di Bergamo, che mi culla e mi fa da sponda.

Desy, la mia migliore amica, razionale e concreta come un vero ingegnere sa essere.

E infine nonno Carlo, capace di riportare tutti i conti in pari con una sola tazza di cioccolata calda.

E ora ne ho bisogno più che mai perché ho due storie difficili di fronte a me.

Amanda e Giuseppe, due esistenze dure, due casi intricati e drammatici nei quali mi sono trovata coinvolta e che so affrontare solo a modo mio, mettendoci affetto e un briciolo di inventiva.

Vuoi conoscere il mio nome?

Mi chiamo Vittoria, anche se purtroppo non vinco quasi mai.
Vittoria Levante.