Care Peccatrici,
lo abbiamo aspettato, acclamato, desiderato e lui è arrivato all’improvviso, in un afoso lunedì di inizio settembre, Joan Quinn ha finalmente sganciato “HOLD ME CLOSER”
Lawrence Howard, detto Larry, ora è qui e ci porterà nel suo mondo fatto di zero sentimenti, modi burberi, possessività e simpatia non pervenuta.
Leggete il foglietto illustrativo prima di iniziare la lettura perché questa non è una storia per tutti.
Iniziamo da un incontro casuale, le storie migliori iniziano sempre così, no?
Larry incontra Calli in una notte a New York : lui, che non passa certo inosservato, non si tira indietro da questa occasione inaspettata.
Perché la sua vita è diversa, è un ingegnere, CEO dell’azienda di famiglia, con il peso delle decisioni che grava sulle sue spalle.
Per situazioni spiacevoli che ha dovuto affrontare, Larry non si fida più, non lascia entrare nessuno, però c’è una cosa che non fa mai e cioè tradire.
Capita però che la fiamma si plachi, ma non si spenga perché evidentemente è il destino che ha voluto giocare con loro.
Calli lo sa e cedere non è mai stato così bello anche perché dentro quella scintilla c’è ben altro, di più intenso e profondo.
Li separano venti anni, tanti se stiamo a guardare, ma a lei non importa.
Lui, uomo disilluso e lei, ragazza sognatrice.
Il giorno e la notte, ma questo non li fermerà dall’iniziare una relazione che non dovrebbe esserci.
Calli non si tira indietro, sarebbe stupida a farlo, ma i sentimenti arrivano quando meno te lo aspetti. Anche quando ad aspettarli c’è un muro.
Caro Larry, stavolta hai fatto male i conti perché la tua vita, precisa e ordinata, verrà scombussolata e non poco, Calli è un’anomalia che non saprai gestire!
Ora, devo essere sincera con voi, come lo sono sempre e questo è solo il mio parere.
L’autrice da sempre ci ha abituata all’uso di uno spicy sfrontato, molto audace e scritto a chiare lettere, ma qui mi sono trovata in difficoltà a gestire il mio self control e a sentirmi a mio agio. Ho letto storie di tutti i tipi, non sono una che si scandalizza, però sono del parere che a volte è meglio dire meno che troppo, “show don’t tell” diceva qualcuno.
Ma non ho mollato eh, sto imparando a dare una seconda opportunità alle storie che fino a poco tempo fa avrei lasciato perdere e, anche questa volta, ho fatto bene.
Ciò che si sviluppa dalla seconda metà in poi è la vera storia tra Larry e Callie, a partire dal loro rapporto in evoluzione, ma sempre conflittuale, per proseguire con tutti i dubbi che lo accompagnano, ma non accompagnano lei.
Sa cosa vuole o meglio chi.
Ecco, devo dire che il suo personaggio mi è piaciuto, è riuscita a entrargli nell’animo, nel suo profondo, a scardinare le sue convinzioni tanto da fargli sentire che la sua vita fino al momento in cui l’ha conosciuta non ha avuto non dico senso, ma sicuramente mancante di un pezzo importante e che tutti dovrebbero provare.
Aggiungo che mi è piaciuto molto il modo di raccontare alcuni episodi che hanno messo a repentaglio molte cose, compreso il rapporto tra i protagonisti e, anche ciò che mi aveva disturbato nella prima parte, è nettamente migliorato e ha reso il tutto più scorrevole.
Capitan Uncino sarà riuscito a riacciuffare la sua Wendy e a riportarla sull’Isola che non c’è?
Vi lascio con questa domanda a cui rispondere, care Peccatrici, per farlo dovrete leggere questa nuova storia di Joan Quinn, che abbiamo aspettato tanto, ma ne è valsa la pena e scoprirete anche perché ho citato la storia di Peter Pan.
Io nel frattempo, come Campanellino, volo alla ricerca di una nuova storia da raccontarvi.
A presto, un bacino
Ross




