Bentornate, mie peccatrici. ️
Oggi il mio viaggio audiolibroso mi porta a parlarvi della dilogia di Pepper Winters, edita da Queen Edizioni: THE LUNA DUET, composta da “Ombre di desiderio” e “Fiamme di perdizione”.
È stato un viaggio bellissimo e devastante.
Pensatevi accoccolate su un divano, una tisana tra le mani… o un bicchiere di vino rosso, dipende da voi, in compagnia di Nerida, una vecchia signora (non fatevi ingannare però dal termine “vecchia”), e preparatevi ad ascoltare una storia.
Il suo racconto parla dell’Australia, del mare, di due ragazzini di dodici e sedici anni, di un salvataggio e di vite che, da lì in poi, si intrecciano e si legano indissolubilmente.
La storia di Nery e Aslan è la più bella, pura, viscerale e DEVASTANTE che poche volte mi è capitato di leggere ( o di ascoltare, in questo caso).
La passione “cresce” con loro, anche se Aslan cerca in tutti i modi di contrastarla, fallendo miseramente, in rispetto di quella famiglia, di quel “papà” che lo ha accolto, protetto e amato.
Per Aslan non è facile la vita da clandestino, ma questa ragazza e i suoi genitori faranno di tutto per proteggerlo, dandogli una casa, un lavoro… una famiglia.
Nery vive di mare, delfini e salsedine, che per lei è quasi una seconda pelle. Ha un sogno: poter un giorno vivere sotto al mare.
La storia si sussegue tra presente e passato, dal punto di vista di entrambi i protagonisti, ed è un continuo saliscendi di emozioni, perché l’autrice ha saputo creare due personaggi pazzeschi.
Lei, dolcissima, testarda, “ragazza-pesciolina”, dalla sensibilità immensa e caparbia come poche, è convinta di aver trovato la sua anima gemella e farà di tutto per farlo capire anche al diretto interessato. Perché il loro destino è legato, contro ogni regola, contro il pensiero dei genitori, contro qualsiasi teoria che li vorrebbe lontani.
Lui, Aslan, è un personaggio contorto e visceralmente VERO. Un’anima fatta di cicatrici e ombre, di dolore mai elaborato. E sappiamo quanto può scavare e corrodere dentro ciò che non viene mai affrontato.
E non puoi che affezionarti a loro e vivere ogni loro emozione, fragile e potente allo stesso tempo.
L’autrice ha una spiccata capacità di catturare e trascinare il lettore tra le pieghe dei sentimenti. Una penna corposa curata e intensa.
Qui la dicitura DARK è doverosa e Aslan ve ne darà la riprova: lui nasconde qualcosa di pericoloso dentro di sé , un segreto che non deve venire a galla.
Ma… anche Nerida non sarà da meno, perché quando un sentimento è così forte si può essere disposti a tutto.
E lei È capace di tutto!
La Winters, pagina dopo pagina — e non sono poche — riesce a tessere una trama che non puoi abbandonare, perché devi capire, devi sapere… e trattieni il fiato aspettando che qualcosa venga finalmente svelato.
Se il primo volume si suddivide tra il legame che cresce, gli eventi e le scelte che li portano ad arrendersi a quello che provano, con un finale da mozzare il fiato ( chiamarlo semplicemente cliffhanger è davvero poco ) meglio dire illegale! Il secondo volume mi ha completamente svuotata, rapita, distrutta e ricomposta.
Continua la chiacchierata sul divano con Nerida e il suo racconto ci porta a conoscere la nascita di “Lunamare”, il suo progetto di poter vivere sotto al mare, mentre continua a raccontarci di questo amore.
Spesso mi è capitato di leggere dilogie in cui il secondo volume lo percepivo soltanto come un “allungare il brodo”, per poi risollevare tutto negli ultimi capitoli e arrivare al finale.
Beh, qui è l’opposto.
Qui è un crescendo.
Un percorso dettato dagli eventi, che ne scatenano altri, in un susseguirsi di emozioni che non ti lascia tregua.
Non entro nelle dinamiche perché, essendo una dilogia, il rischio spoiler è dietro l’angolo e quindi evito.
Ma non potete capire quello che succede e le emozioni che impregnano ogni passaggio.
Una trama un po’ diversa dalle solite: sofferta, dolorosa e bellissima.
Per gli amanti del Dark, assolutamente consigliata.
È stato bellissimo questo viaggio.E so già che questa storia mi rimarrà dentro per un bel po’, sarà difficile dimenticarla.
Appuntamento al prossimo viaggio.
Un baciotto dalla vostra Thammy




