Care Peccatrici,
oggi vi parlo di “DO YOU CHOOSE ME?” secondo volume della serie “Faking love” di Mimi Costalunga, che ringrazio per la copia in collaborazione.
Che dire?
Mi sono commossa, davvero!
Così come la prima, anche questa storia è ambientata a Milano e la protagonista è Viola, una delle migliori amiche di Melissa,che abbiamo già conosciuto e i temi affrontati non saranno più leggeri della precedente.
Da dove iniziamo?
Da un finto matrimonio, quello tra Viola e Aron.
Stavolta non ci sono contratti milionari e alleanze da stringere, ci sono semplicemente due persone che decidono di sposarsi per motivi diversi.
Certo, non è il modo più corretto di agire, ma quando non vedi altre soluzioni, quando la vita si mette di traverso in ogni modo, allora le strade le provi tutte.
Viola è una cervellona dell’informatica, imprenditrice e a capo dell’azienda che ha fondato, ha chiesto l’affidamento di Stella, la figlia della sua amica Rosa, purtroppo venuta a mancare.
Aron è di origini kosovare, fa il muratore, ha bisogno della cittadinanza per poter far operare in Italia sua sorella Rina, rimasta al loro paese.
Decidono di sposarsi senza quasi conoscersi e, tra colloqui con assistenti sociali, richieste di permessi, ufficio immigrazione, avvocati, tribunali, la loro vita insieme inizia anche se non nel migliore dei modi.
Mi sono piaciuti molto, tutti e due.
Viola non ha un bel passato alle spalle e fa di tutto per apparire antipatica ed è proprio lei ad ammetterlo, ma pian piano capisce che Aron è un alleato, non un nemico da combattere.
Pur con tutte le difficoltà da straniero nel nostro paese Aron è l’appoggio che serve a Viola per aprirsi al mondo, che le fa capire che non è sola.
E’ una persona buona e generosa oltre che resiliente, lui ha sempre dato e fatto per gli altri, ma mai per sè stesso, entra piano piano, in punta di piedi senza fare rumore e ti fa capire che lui c’è, perché a volte le parole non servono.
Glielo dimostra ogni giorno con piccoli gesti.
Gli ostacoli che devono affrontare sono tanti, la burocrazia anche, le delusioni e le sofferenze?
Di più.
Non è facile far trasparire e far sentire al lettore tutti questi stati d’animo, eppure l’autrice ci è riuscita benissimo e, così come Melissa e Max sarebbero potuti essere i nostri vicini di casa e amici, anche Viola e Aron possono esserlo allo stesso modo perché i temi affrontati, come ho detto prima, riguardano la vita vera.
Viola e Aron non sono perfetti, sono fragili ognuno in modo diverso, si sono incontrati per necessità, ma poi si sono scelti e il bello della vita è proprio questo.
Serendipità: è la fortuna di fare per caso inattese e felici scoperte mentre si sta cercando altro e mi piace pensare che per loro sia stato proprio così.
Come sempre io mi fermo qui, care Peccatrici, il finale della storia tra Aron e Viola scopritelo voi.
Chissà se ci sarà un terzo volume per questa serie, nel frattempo io vado in cerca di una nuova storia da raccontarvi presto.
Un bacino
Ross




