In collaborazione con Quixote Edizione che ringrazio per la copia concessa
Buongiorno Peccatrici,
mi erano un po’ mancate quelle atmosfere distorte, violente e criminali dei Cartelli e Quixote Edizioni propone questa Serie firmata dall’autrice di orgogliose origini caraibiche Avril Ashton molto nota nel circuito MM Dark romance. E io chi sono per non darle il “bienvenido” con il primo volume, “CALL THE CORONER”?
Apprezzo fin dall’inizio lo scenario che si sta aprendo davanti ai miei occhi: Daniel Nieto è un’ombra assetata di vendetta, feroce, crudele con un solo obiettivo: mettere una pietra tombale sull’assassino di sua moglie e forse anche su sé stesso. La sua non è una famiglia qualunque, toccarne la compagna di una vita così amata e venerata prevede una sicura esecuzione.
Ha un volto, un nome e lo stana: Stavros Kostantinou, non è un killer comune, ma un hitman dei più spietati e dei più puntuali all’appuntamento con la morte. Anche se si trattasse della propria.
Entrambi i protagonisti emergono in maniera decisa e senza disinfettanti: non hanno remore, non hanno coscienza, non hanno scrupoli. Il sangue, le armi, le torture, le ritorsioni sono il loro pane quotidiano. Ecco perché è uno scontro tra predatori abituati a cacciare anche quando finiscono per diventare prede: li puoi rinchiudere, rallentare, ma non si possono mai arrestare.
Uno è freddo, glaciale, in controllo, l’altro è inebriato dal dolore, dalla lussuria e la sua depravazione non si limita al solo sesso. Inutile dire che a me Stavros piace parecchio e amo anche i suoi punti deboli esattamente come amo quelli di Daniel. Nessuno è fatto d’acciaio, neanche chi ha una lista infinita di cadaveri alle spalle, un coltello sempre in mano e missioni omicida da compiere. Sono nati per quello, vivono per quello e probabilmente un giorno ne morranno. Ma quel giorno non è oggi.
Ciò che si innesca tra loro non è comprensibile, è inaccettabile, imperdonabile. È un’ ipotesi folle, ossessionante, destabilizzante ed è così assurda da prendere forma e consistenza per diventare inevitabile, vitale e quasi salvifico per due mostri della stessa specie. Y el Diablo sabe que funciona!
Gli ingranaggi si sono messi in moto in maniera irreversibile e trattasi due bombe al plutonio, terribilmente devastanti quando sono insieme, ma assurdamente viscerali nei sentimenti. Un olocausto.
“CALL THE CORONER” porta in dote dei Triggers Warning non da poco, quindi se siete facilmente impressionabili potrebbe urtarvi o infastidirvi, ma la loro furia e brutalità si adatta perfettamente all’ambiente in cui agiscono, all’ imprinting e addestramento e non è reversibile. Daniel e Stavros sono carnefici in un mondo sbagliato, non conoscono pentimento o redenzione, traggono piacere in ciò che fanno, ma riescono nell’intimità a lasciare uscire quei lati incontaminati che ancora esistono. Per chi invece ha una sensibilità più gestibile e un alito di voyerismo perverso, io vi avverto: si balla maleficamente il sirtaki.
Avril Ashton, dopo essersi dedicata per anni soprattutto agli MM contemporary (anche MC MM), esplode in America nel 2017 con questo dark/mafia estremo che segna la svolta della sua carriera (su Amazon US è rimasto per mesi nella top 100) e resta nel panorama queer d’oltreoceano, un cult. Per fortuna, Quixote Edizioni l’ha fiutato e portato in Italia vedendone il potenziale. Il romanzo ha una voce narrante ben definita, aggressiva e con una ruvida dolcezza in alcuni passaggi e dialoghi che consente di radiografare i protagonisti fin dentro lo scheletro. E trovarne il cuore.
Buona lettura Peccatrici, tra un paio di giorni vi parlerò del seguito – Dig your grave – sempre con Daniel e Stavros sotto i riflettori.
Moira




