Care Peccatrici,
eccomi di nuovo da voi per parlare del primo volume di una dilogia e precisamente “COME FORME DI ORIGAMI” di Imma Carrozza.
Ho letto la storia di Declan e Coral appena il libro è uscito e, da allora, sono rimasta in attesa di poter leggere l’epilogo, ma di quello ne parleremo tra qualche giorno.
Partiamo dall’inizio, da quando Declan e Coral si incontrano a Dubai per iniziare un lavoro che dovranno svolgere insieme.
Perché?
Beh, lavorando tutti e due nel campo del lusso ed essendo i migliori nel settore, potete facilmente immaginare cosa dovranno fare.
Declan è infatti un gemmologo mentre Coral è una disegnatrice di gioielli.
Entrambe le loro aziende hanno sede a Los Angeles, dove si svolgerà poi buona parte della storia.
L’inizio di tutto è il frutto di un equivoco e ciò che ne nasce in seguito è frutto del destino: Coral e Declan erano destinati a trovarsi dall’altra parte del mondo seppur provenienti dalla stessa città.
Loro però non sono fatti per vivere un rapporto serio, non sono capaci di gestire i sentimenti, per loro viene prima il lavoro che rappresenta un bel tappeto spesso, sotto cui nascondere tutto ciò che non hanno il coraggio di affrontare.
Dopo un inizio un po’ turbolento, odio e passione si scontrano, dando vita a un rapporto che nessuno si aspettava.
Man mano che imparano a conoscersi Coral, la donna in carriera, sempre perfetta, algida e mai una virgola fuori posto, comincia ad aprirsi a Declan. È così cerca di fare anche lui.
Tornati a casa, alle loro attività, sempre con il lavoro in comune da portare a termine, i protagonisti si trovano a dover gestire le loro vite che, ormai, sembrano fuse insieme.
Come hanno potuto vivere fino a quel momento l’uno senza l’altra?
Ho amato il modo in cui l’autrice è riuscita a raccontare questa storia, il modo in cui è riuscita a far emergere i tumulti interiori dei protagonisti, che piano piano sono venuti a patti proprio con i sentimenti che iniziano a provare.
La passione iniziale è inevitabilmente diventata altro, la loro crescita interiore ha abbattuto piano piano quegli stessi muri che entrambi avevano eretto tanto da voler rischiare e finalmente viversi.
Quasi dimenticavo… e gli origami?
Per Coral sono sempre stati un collegamento, un simbolo, non solo carta ripiegata, ma il suo modo di trasmettere emozioni, quelle stesse emozioni diventate poi passione per il suo lavoro e che poi l’hanno fatta diventare la donna che è oggi.
Questa storia è iniziata con un viaggio ed è proseguita allo stesso modo, un percorso difficile tutto in salita.
Io però adesso mi fermo qui, proseguite voi la lettura e il loro cammino.
Io corro a leggere l’epilogo che ho tanto atteso e di cui vi parlerò tra qualche giorno, non vedo l’ora!
Voi nel frattempo restate qui.
Un bacino
Ross




