RECENSIONE  CHARM DI KAREN MORGAN

Eccomi con la mia recensione di Charm di Karen Morgan.

Charm HD

TRAMA

***ATTENZIONE QUESTO ROMANZO CONTIENE UN LINGUAGGIO FORTE E DELLE SCENE DI SESSO ESPLICITE***

ROMANZO AUTOCONCLUSIVO

Il mio nome è Lillian Lewis, studio medicina e lavoro al Diamond, un night club, per mantenermi.
I miei giorni erano tutti uguali finché una sera, mentre mi esibivo, ho incrociato i suoi occhi: scuri e profondi.
Ha fatto irruzione nella mia vita senza nemmeno chiedere e ha cambiato tutte le carte in gioco.
Mi ero ripromessa che sarebbe stato solo del fantastico e appagante sesso, ma non avevo messo in conto il mio cuore.
Lui è James Raiford, ricco, affascinante, misterioso… il mio tormento.

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Eccomi Peccatrici a parlarvi di Charm. Intanto sappiate una cosa, preparate gli ormoni perché James è tantaaa, troppa roba. Ma partiamo dagli antipodi. Lillian è una tipa tosta, sicura di sé e pronta a tutto per prendersi le sue responsabilità, per non pesare sui genitori. Sicuramente il lavoro che fa, non la gratifica ma le fornisce il necessario per andare avanti. Poi una sera arriva James… Diciamo che è un tipo un po’ misterioso e prepotente, ma che adori immediatamente per la sua bontà d’animo e per il suo essere “uomo” imperscrutabile. Come sempre Karen crea dei personaggi carismatici e pieni di carattere. Ci troveremo davanti a tante difficoltà che sicuramente con due protagonisti del genere verranno affrontate di petto e con spirito. I personaggi secondari, sono troppo forti. Eliza direi che è la perfetta migliore amica, sempre pronta a difendere Lillian e a spaccare la faccia a chiunque le faccia del male. Mark è un mistero, un punto di domanda, anche se viene ben descritto come Don Giovanni, io penso che dietro a questo personaggio ci sia tanto da dire. Non posso far altro che dirvi leggetelo… Di sicuro mi ringrazierete di averlo fatto.
Baci, baci Lisa

P. S. UN MESSAGGIO SUBLIMINALE PER L’AUTRICE… QUANTO MI PIACEREBBE LEGGERE UNA STORIA SU MARK

ESTRATTI

Poi il mio sguardo cade su un uomo. È seduto, in penombra, e ammira il mio spettacolo con un sigaro fumante. Non grida né si dimena come gli altri. Ha un aspetto intrigante ed elegante, indossa un cappello che gli oscura leggermente il volto. È la settima volta che viene qui in questo mese. Sì, le ho contate, perché dal primo momento mi ha intrigato come nessun altro. Forse sarà per il suo volersi celare senza smettere di studiarmi. Mi sta fissando. Accavalla una gamba sull’altra mentre avvicina il bicchiere alla bocca. Starà bevendo dello scotch? Continuo a muovermi guardandolo dritta negli occhi, ha spostato il cappello dandomi la possibilità di vedere meglio parte del suo viso. Mi sembra di essere stata agganciata da un magnete che mi spinge a non distogliere lo sguardo. Mantengo le labbra leggermente schiuse mentre mi sfilo dolcemente l’abito, che cade a terra. Le urla di alcuni uomini diventano più intense, mentre io mi riporto vicino al palo e ci giro intorno continuando a scrutare il tizio misterioso.

Lillian…Bel nome. È un vero peccato che una bellezza del genere, sia costretta a guadagnarsi da vivere mostrando il suo corpo in un locale come il Diamond. Anche se è uno dei migliori in città, grazie alle ragazze che ci sono dentro. Il Diamond ha assunto sempre donne belle ed eleganti. E Lillian ne è la dimostrazione. Alta e slanciata. Capelli castani e due occhi perfettamente rotondi e grandi. Labbra carnose e guance rosee. Magra, dal seno che mi è parso una fantastica terza e un sedere sodo e rotondo. L’ho notata subito. Al Diamond ci sono stato parecchie volte. Sempre in disparte e solo. Non mi sono mai prestato a portare nessuna in qualche stanza per spettacoli e proposte private. Ho preferito rimanere in disparte e guardarle esibirsi. Erano belle, ma non mi eccitavano abbastanza. Finché non è apparsa Lillian. Magnifica e sensuale.

Ed è proprio in questo preciso momento che mi rendo conto in che guaio mi sono cacciata: mi sono innamorata dell’uomo che mi ha comprata per sei mesi. Un uomo ricco, bello, ma problematico. Un uomo che mi sta solo usando per il sesso e dopo mi lascerà andare via, a meno che non lo farà questa sera stessa. Un uomo che non farà mai parte della mia vita, se non per soldi. Più i minuti passano più sento una strana distanza crearsi tra di noi. Lui è di fronte a me, eppure in questo momento è lontano. La stessa sensazione l’ho provata quando ho visto l’espressione dipinta sul suo viso mentre ascoltavamo Yiruma guardando le stelle. «James, per favore…» Inizio a dire con voce sottile. «Non puoi ignorarmi così.» «Non lo faccio.» «Invece sì. Sono qui, accanto a te, ma è come se non ci fossi. Se ho fatto qualcosa o detto…» «Te l’ho spiegato, non sei tu, ma io» ribatte, continuando a tenere la testa china e gli occhi chiusi. «Non è facile, non puoi capire. Ci sono cose di cui non posso parlare, che mi spezzano ogni qualvolta ci penso e non posso trascinarti giù con me, Lillian, non posso commettere gli errori del passato.» «Quali sono questi errori? Cosa ti spezza? Non riesco a capire James…» Alza la testa e arretra di un passo. Riesco a incrociare i suoi occhi, lucidi e affranti. Dio, quanto vorrei sapere cosa lo turba.

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