Recensione a cura di Thammy di LIBRA di Marilena Barbagallo

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Titolo: Libra
Autore: Marilena Barbagallo
Editore: Self Publishing

Serie: Black Dynasty #4

TRAMA: Terza nella linea dei Dodici e prima a essersi sacrificata per la dinastia. Nessuno mi ha obbligata a sposarmi, l’ho voluto io. Dovevo scappare dai miei demoni e dai miei sentimenti sbagliati. Desideravo vincolarmi, in modo da non poter essere più libera di correre verso l’oscurità. Ma il fascino delle tenebre ha continuato ad ammaliarmi per anni e, con la mente, sono rimasta nel passato, dove lui mi regalava carezze rudi e dolore. Quel male, che porto ancora addosso, vestendolo come un accessorio, è l’unico ricordo che mi resta. Oggi, che ha osato presentarsi in casa mia, con la sua solita arroganza, l’unica cosa che sento di fare è affrontarlo e dimostrargli che non mi ha mai spezzata davvero. Lo guardo, detestandolo e fissando la vistosa cicatrice che gli marchia la guancia, e penso che niente, in lui, potrà mai essere orribile quanto la sua anima marcia. Sono la Contessa Libra Leclerc Hill. Il mio odio per Zakhar Konstantin Leskov non si è mai placato. Lui è tornato per me, ma io, che non sono mai stata sua e che non apparterrò mai a nessuno, adesso, mentre i suoi occhi scuri non hanno il coraggio di guardarmi, scelgo me.
Zakhar è uno degli uomini più influenti della Russia. Per il Tavolo è solo un criminale. Per i Leclerc è una bestia. Per Libra è il ragazzo che le ha cambiato la vita. Al castello non c’è posto per gli uomini come lui. Nel cuore della Bilancia, invece, ci sarà ancora un po’ di spazio?
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Salve miei peccatori, eccomi qui a parlarvi del quarto capitolo della famiglia Leclerc.

Libra l’abbiamo conosciuta nei volumi precedenti, sorella Leclerc sposata con Gemini Hill per un matrimonio combinato, anche se non proprio protagonista nelle varie storie si è percepito che è una figura molto importante e molto amata da tutti, dopo Taurus è la figura di riferimento per tutti.

Qui conosceremo la vera Libra, quello che c’è dietro la “contessa” e conosceremo la storia che si cela dietro quel guanto che porta sempre e quel demone che le tormenta l’anima da anni: Zakhar!
Tra salti nei ricordi e pov alternati rivivremo tutta la loro storia, quel passato che ha spezzato nel fisico e nell’anima la nostra Libra, ma che ha segnato anche lui.
Conosceremo Zakhar: quel ragazzino stronzo e arrogante che le rapisce il cuore per poi strapparglielo e stritolarlo.
Sono trascorsi 13 anni dall’ultima volta che si sono visti, da quel maledetto giorno dove tutto è andato a puttane.
Ma a volte il passato ritorna: forte, prepotente, devastante e tutto ritorna a galla.
Il dolore, lo strazio, la voglia di vendetta.

…Sei sempre bellissima. «Tu, invece, sì. Sei sempre più mostruoso».
«La mia cicatrice ti ha impressionato?»
«Non è l’involucro a fare schifo, Zakhar, ma quello che c’è dentro».

Feriscimi quanto vuoi. Te lo puoi permettere.
«Cosa avrei dentro?»
«Un letamaio».
Continua pure, tu puoi.
Cambio discorso. Se una parte di me brama essere insultata, un’altra, inaspettatamente, percepisce un fastidio indesiderato.
«Così… quel tizio dall’aria depressa è tuo marito».
«Non ti permettere di nominarlo!».
«Mi sta bene». «Ottimo, perché non voglio ripeterlo più».
«Intendo che lui mi sta bene per te». «Non mi è mai servita la tua approvazione».

«Se non lo avessi voluto al tuo fianco, tu non lo avresti mai sposato. Quindi, sì, direi che, senza accorgertene, hai avuto il mio consenso».
«Mi stai dicendo che hai tentato di controllare la mia vita?»
«Non l’ho forse fatto con successo?»
«Tu sei peggio della morte».
Le regalo un sorriso amaro, ma dentro sanguino rimpianti. Insultami ancora, se ti va.
«Mi hai sempre riempito di complimenti, Libra».
«Se vuoi continuo, razza di schifoso».
Mi dispiace tanto, piccola.
«Ti farebbe sentire meglio?»
«Tu non hai idea di ciò che potrebbe farmi sentire meglio».
«Dammi un’idea, allora».
«Sarebbe troppo chiederti di prendere la tua pistola e spararti in bocca,
adesso, davanti a me?»…

In questo romanzo ho ritrovato le tinte forti innate della Barbagallo, lei riesce a farti entrare in empatia con i personaggi in maniera viscerale, così è stato anche questa volta, ho amato Libra con la sua eleganza, la sua forza e tenacia ma con tante piccole debolezze che tenta di nascondere al mondo.

Ma quello che mi ha stupito è stato legarmi tanto a quest’uomo Zakhar, il classico cattivo della storia, quello da detestare ma così non è stato, così complesso, contorto, un involucro da bastardo che nasconde tanto dolore, tormento, rimorso e disperazione.

Anche qui ritroviamo la forza della famiglia Leclerc: l’amore.
Loro si amano incondizionatamente, un amore a volte molto ingombrante, soffocante ma indistruttibile e anche quando Libra scoprirà altre verità del passato e tutto verrà rimesso in discussione loro saranno tutti li.

A volte però la ragione viene annientata dall’istinto, dal cuore e tutto si disintegra, si rimescola e si ricompone.


…«Ti piacciono le stelle?»
«No»…

…«Quando ne guardo una, la vedo come una strada, un progetto, un sogno o una persona.
Persino noi stessi possiamo essere la nostra stella.
Se adesso ti chiedessi di guardare bene la tua, a cosa l’assoceresti?»
«Più che vederla, adesso, credo di riuscire a sentirla. È come ascoltare una canzone in una lingua straniera e conoscere il senso di ogni parola».
«Quindi non è vero che non ti piacciono le stelle. Sei tu che non sei stato attento a scoprire la tua». «E la tua? Com’è nello specifico?».
Libra si era girata, salendomi in grembo a cavalcioni. L’attrito tra i nostri corpi ci aveva accesi all’istante, ma lei, che era più romantica di me, ci teneva a raccontarmi della sua stella, proprio sulle mie labbra.
«La mia stella è quella che brilla meno di tutte.
Ha due occhi bruni che non si accendono mai per niente, non li puoi corrompere, non li puoi soggiogare.
Ha le labbra morbide e il viso sempre imbronciato.
Non sorride, non piange, non regala emozioni a nessuno.
È misteriosa e sexy, è selvaggia e sorprendente.
Non sai mai quanto brillerà. E mi piace aspettare che si decida ad accecarmi, emanando la luce più potente di tutte, quella in grado di superare le altre.
E mi piace pensare
che raccolga tutta la sua energia, per diffonderla, un giorno, solo per me.
Per richiamarmi, per suonare quella canzone le cui parole sono sconosciute, ma che, inspiegabilmente, conosciamo solo lei e io»…

Ci sono amori distruttivi che però a volte dopo essersi annientati a vicenda sanno rinascere dalle ceneri e diventare i più forti e potenti.

Ma questo succede solo nelle favole.
Però questo è un romanzo giusto? Sarà questa la favola dal lieto fine?

Per saperlo non vi resta che andare a leggerlo.
Io l’ho amato, vissuto, sentito fino all’ultima pagina, ora spetta a voi farmi sapere cosa ne pensate.

Alla prossima lettura.

Un baciotto,

La vostra Thammy.

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